Diritto e Fisco | Articoli

Spese condominiali: no all’opposizione al decreto ingiuntivo se non si impugna la delibera nei 30 giorni

12 luglio 2013


Spese condominiali: no all’opposizione al decreto ingiuntivo se non si impugna la delibera nei 30 giorni

> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 luglio 2013



Il giudice non può sindacare la validità della delibera dell’assemblea di condominio che ripartisce le spese se non è stata impugnata entro trenta giorni.

Non si può contestare la ripartizione delle spese condominiali, presentando opposizione al decreto ingiuntivo notificato dall’amministratore, se prima non si è impugnata la delibera assembleare che approva i relativi oneri. Tale delibera, infatti, va opposta – in modo categorico – entro trenta giorni.

A chiarire questo importantissimo aspetto in materia di riparto delle spese di condominio è il Tribunale di Milano in una recente sentenza. Dunque, meglio impugnare subito la delibera che ripartisce gli oneri condominiali, altrimenti non si può più contestare la successiva pretesa dell’amministratore, neanche attraverso un’opposizione a decreto ingiuntivo da quest’ultimo notificato.

La vicenda

Una società, proprietaria di un appartamento, aveva ricevuto un decreto ingiuntivo dall’amministratore di condominio per non aver pagato gli oneri condominiali relativi al riscaldamento, che erano stati a suo tempo ripartiti con apposita delibera dell’assemblea. La società ha presentato opposizione al decreto ingiuntivo, deducendo di essersi già da tempo staccata dal servizio. Il Tribunale però ha rigettato la richiesta della società proprietaria per non aver quest’ultima impugnato, nei trenta giorni dall’approvazione, il verbale assembleare.

La motivazione della sentenza

Il Tribunale di Milano ha precisato che il giudice non può sindacare la validità delle delibere dell’assemblea e, quindi, la ripartizione degli oneri condominiali se non si è impugnata la delibera stessa. Dunque, la contestazione sollevata nell’opposizione al decreto ingiuntivo risulta essere tardiva e, quindi, non accogliibile.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

1 Commento

  1. Ma anche qui,mi sia consentito,ma perché impugnare la delibera se il credito e’ inesistente stando a quanto descritto nel post? Se questa e’ la giurisprudenza milanese siam messi maluccio.Manca sostanzialmente il titolo,il problema semmai,sarebbe dell’amministratore che non aggiorna le tabelle merce’ le assemblee condominiali.Lo scenario milanese sarebbe questo:il condomino paga in proprio il riscaldamento essendosi distaccata dalla rete condominiale,il condominio agisce per il pagamento della quota quando il condomino si è distaccato.Manca l’interesse dell’amministratore e il titolo.In appello sicuramente l’esito potrebbe ribaltarsi

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI