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Bonus assunzione Mezzogiorno 2020

8 Novembre 2019 | Autore:
Bonus assunzione Mezzogiorno 2020

Torna l’incentivo occupazione Sud, prorogato dalla legge di Bilancio 2020: chi ne ha diritto, quali sono le assunzioni agevolate, a quanto ammontano gli sgravi.

Esteso al 2020 l’incentivo occupazione Sud, o bonus assunzione Mezzogiorno, con un’apposita previsione inserita nel disegno di legge di Bilancio. L’agevolazione è finalizzata a favorire l’assunzione con contratto a tempo indeterminato di lavoratori con mendo di 35 anni di età nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Il bonus consiste in uno sgravio dei contributi a carico del datore di lavoro sino al 100%, e sinoa un tetto massimo di 8.060 euro su base annua.

Ma procediamo per ordine e vediamo come funziona, nel dettaglio, il bonus assunzione Mezzogiorno 2020.

L’agevolazione, in origine, era valida per le assunzioni effettuate nel Mezzogiorno dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, e riguardava sia i lavoratori di età compresa tra i 16 anni e 34 anni, sia i lavoratori dai 35 anni in su, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. Successivamente, l’incentivo è stato esteso a tutte le assunzioni avvenute nel 2019 (si tratta però di un’agevolazione differente, approvata da una differente normativa, denominato Incentivo Occupazione Sviluppo Sud).

Per il 2020, in base al contenuto del Ddl di Bilancio, tornerà ad essere operativo l’incentivo occupazione Sud, ma solo per gli under 35: lo sgravio potrebbe comunque essere esteso anche agli over35 sino all’approvazione definitiva della legge di Bilancio 2020.

Per ottenere l’incentivo, sarà sempre necessario rispettare le condizioni valide per la generalità delle agevolazioni all’assunzione, come la regolarità contributiva e l’osservanza delle norme a tutela delle condizioni di lavoro. Inoltre, lo sgravio non è illimitato, ma spetta sino all’esaurimento delle risorse.

A chi spetta il bonus assunzione Mezzogiorno 2020?

In base a quanto annunciato, lo sgravio contributivo setterà ai datori di lavoro privati che, dal 1° gennaio  al 31 dicembre 2020, assumeranno disoccupati di età compresa tra i 16 anni e 34 anni.

I lavoratori assunti non devono aver svolto negli ultimi 6 mesi un rapporto di lavoro con lo stesso datore o con un datore avente rapporti di collegamento o controllo.

L’incentivo assunzione Mezzogiorno può essere richiesto se la sede di lavoro è ubicata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Sardegna, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (non rileva la residenza del lavoratore  ai fini del diritto all’agevolazione). Si tratta delle regioni “meno sviluppate” o “in transizione”.

Con quali contratti di lavoro deve avvenire l’assunzione?

Salvo modifiche, l’esonero contributivo sarà riconosciuto ai datori di lavoro privati che, nel corso del 2020, assumeranno lavoratori con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione.

L’incentivo non si applicherà ai contratti di lavoro domestico, occasionale o intermittente, e sarà cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.

A quanto ammonta il bonus assunzione Mezzogiorno 2020?

Il bonus occupazione Sud per il 2020 sarà pari ai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, quindi al 100% dei contributi Inps dovuti, con esclusione di premi e contributi dovuti all’Inail, nel limite massimo di 8.060 euro su base annua, per lavoratore assunto; il limite potrà essere ridimensionato e applicato su base mensile, nonché ridotto per i contratti part time, in proporzione all’orario svolto.

Bonus Mezzogiorno e incentivi all’assunzione 2020

Il bonus occupazione Mezzogiorno, in base a quanto reso noto, potrà   essere cumulato col bonus assunzione under 35, o Bonus occupazione giovani, esteso al 2019 e al 2020 dalla nuova legge di bilancio; in particolare, il bonus occupazione Sud sarà fruibile per la parte residua, fino al 100% dei contributi a carico del datore di lavoro e sino al tetto massimo complessivo annuo di 8.060 euro, eventualmente da riproporzionare in base al periodo ed all’orario lavorati.

L’esonero contributivo sarà cumulabile anche con l’incentivo per i datori di lavoro che assumono percettori del reddito di cittadinanza.


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