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Verifica pagamento bollo auto anni precedenti

7 Novembre 2019
Verifica pagamento bollo auto anni precedenti

Regole sulla riscossione del bollo e sul controllo dei pagamenti degli arretrati: i poteri della Regione e le “nuove” cartelle di pagamento.

Il bollo auto si prescrive in tre anni. Il termine decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui sarebbe dovuto avvenire il pagamento e scade, quindi, sempre il 31 dicembre del terzo anno successivo. Il che significa che, alla fine di ogni anno, la Regione puntualmente si sveglia ed effettua la verifica sul pagamento del bollo auto per gli anni precedenti. Se, ai controlli, dovessero risultare delle morosità, l’ufficio tributi della Regione si affretta a spedire con raccomandata gli accertamenti. Accertamenti che hanno l’effetto di interrompere la prescrizione e far decorrere un nuovo triennio affinché possa, nel frattempo, arrivare la cartella esattoriale. Se la cartella dovesse arrivare dopo tre anni dall’avviso di accertamento o dopo due anni dalla data in cui il ruolo è stato dichiarato esecutivo, sarebbe anch’essa nulla. Per inciso: la data dell’esecutività del ruolo è indicata sulla cartella stessa.

A questo punto, se già sai di non aver adempiuto al bollo auto negli anni passati, sei chiamato a una corsa contro il tempo. Se, difatti, paghi spontaneamente, prima dell’arrivo della lettera della Regione, puoi ancora ottenere lo sconto sulle sanzioni. Sconto che è tanto maggiore quanto è inferiore il ritardo. Nel primo anno, puoi sfruttare il ravvedimento operoso che ti consente di avere una notevole decurtazione delle penalità.

Verifica pagamento bollo auto anni arretrati

Se, invece, non ricordi l’ultima volta in cui hai adempiuto ai tuoi doveri tributari di automobilista, dovrai eseguire una verifica sul pagamento del bollo auto degli anni precedenti. Come si fa? Se non hai letto la nostra guida su come verificare se è stato pagato il bollo auto, te lo sintetizzo qui di seguito. 

Se non ami i computer e non sei pratico di internet, puoi recarti presso l’ufficio più vicino dell’Aci: prendi il numerino, ti metti in coda, aspetti il tuo turno e poi chiedi all’impiegato dello sportello quali anni devono essere ancora versati.

Lo stesso puoi fare presso una qualsiasi agenzia di pratiche auto: l’impiegato si collegherà al database della Regione e ti dirà se hai pagato o meno il bollo auto.

Se, invece, vuoi fare tutto da casa, puoi collegarti al sito dell’Aci. Vai sulla home (aci.it). A destra, trovi un menu con le varie sezioni. Tra queste c’è «Bollo auto». Cliccaci sopra. Sulla pagina successiva trovi, verso il basso e sul menu a destra, il tasto «Calcola il bollo». Clicca qui.

Seguendo poi le istruzioni, potrai effettuare il controllo sugli arretrati non pagati. Tutto quello che devi fare su quella pagina è scorrere verso il basso ed inserire i dati richiesti.

Se vivi in Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Sicilia o Val D’Aosta, puoi fare la stessa verifica dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Una volta sul sito, dovrai scorrere la pagina e arrivare alla sezione «Servizi» dove trovi il pulsante «Calcolo del bollo auto». Cliccando su quel pulsante si apre la pagina relativa al bollo auto. Sul menu a sinistra trovi la voce «Controllo pagamenti effettuati».

Una volta che hai accertato il mancato pagamento del bollo, puoi rivolgerti a uno degli uffici Aci per regolarizzare la tua posizione. 

Verifica bollo auto caduto in prescrizione

Attenzione: se ti accorgi di non aver pagato il bollo auto da più di tre anni, non farlo proprio ora. Il debito è, infatti, caduto in prescrizione. Se, nonostante ciò, la Regione dovesse inviarti un avviso di accertamento potresti impugnarlo entro 60 giorni alla Commissione Tributaria. Se vuoi risparmiare soldi sul ricorso, puoi prima tentare l’invio di un’istanza in autotutela che però non viene sempre riscontrata (dovrebbe esserlo nei 30 giorni successivi, ma non è un obbligo per l’ente). Ricorda che l’autotutela non sospende i termini per il ricorso e se non ricevi risposta dovrai affrettarti ad avviare la strada giudiziale. 

Verifiche e controlli sui pagamenti bollo auto anni precedenti

Tornando alle verifiche sul pagamento del bollo auto per gli anni passati, la Regione si limita a confrontare i propri archivi interni per scovare i morosi. Un compito tanto facile quanto stranamente ottemperato con ritardo. Tant’è che, il più delle volte, le lettere dell’ente locale arrivano in ritardo. Come anticipato in apertura del presente articolo, gli uffici si attivano quasi sempre a fine anno per interrompere la prescrizione. Interruzione che si compie alla data di spedizione del sollecito e non a quella di ricevimento. Per cui non andare a ritirare la raccomandata alla posta non ti servirà a nulla. 

Ultimo avvertimento. Non sempre la riscossione del bollo auto è affidata alle Regioni. A Bolzano e Trento il compito spetta alle Province autonome. Invece, in Friuli Venezia Giulia e in Sardegna il bollo auto è gestito dall’Agenzia delle Entrate per cui, in quest’ultimo caso, la cartella esattoriale viene spedita da Agenzia Entrate Riscossione. 

Nuovi avvisi di accertamento per pagamento bollo auto anni precedenti

Oggi, le Regioni hanno maggiori poteri nella riscossione dei tributi locali: possono cioè inviare avvisi di accertamento immediatamente esecutivi, che non necessitano più dell’invio della successiva cartella esattoriale. Leggi Bollo auto: addio cartelle esattoriali. Questo significa che dopo la raccomandata della Regione, il contribuente subirà direttamente il pignoramento o il fermo amministrativo dell’auto. Solo quest’ultimo deve essere preceduto da un avviso con 30 giorni d’anticipo per dare la possibilità di chiedere una rateazione, pagare o pretendere la sospensione della misura per le auto necessarie all’esercizio della professione o dell’attività d’impresa. 

Le auto destinate ai titolari della legge 104 non pagano il bollo auto e non possono essere oggetto di fermo. 


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