Politica | Articoli

Niente tagli agli stipendi d’oro dei dipendenti di Camera e Senato: lo scandalo dei 150mila euro l’anno

12 Luglio 2013 | Autore:
Niente tagli agli stipendi d’oro dei dipendenti di Camera e Senato: lo scandalo dei 150mila euro l’anno

Stipendi, benefici e pensioni d’oro dei dipendenti di Camera e Senato non saranno ridimensionati: l’ennesimo scandalo.

 

Semmai ci fossero stati dei dubbi, adesso sono spariti anche quelli: i dipendenti della Camera e del Senato, quelli dai famosi stipendi da 150.000 euro l’anno, non subiranno alcun decurtazione del salario. È quanto rivela il settimanale “L’Espresso”.

La patata bollente della riduzione dei compensi è stata affidata al vicepresidente della Camera Marina Sereni, che si è trovata di fronte ad un vero muro di gomma: i sindacati di Montecitorio difendono un fortino di privilegi. Così il piano di ridefinizione dei salari e l’indignazione popolare produrrà al massimo tagli entro il 3%, portando gli attuali 238 milioni che la Camera brucia in spese per il personale a 231 milioni.

Un risultato misero, tenuto conto che l’organico di Camera e Senato è composto da oltre 2000 unità che costano allo Stato più di 500 milioni di euro l’anno. Lo stipendio più basso, quello di chi è appena stato assunto come commesso, è di 2.482 euro mensili al Senato e 2.338 euro alla Camera, con scatti di anzianità consistenti già dopo il primo anno di lavoro. Tenuto conto che le mensilità pagate sono ben 15 e che, a fine carriera il compenso è di oltre 10.000 euro al mese, un usciere può superare abbondantemente i 150.000 euro annui.

Nella selva di indennità e benefit dei dipendenti delle camere, una delle soluzioni possibili per ridurre l’esborso di denaro pubblico sarebbe quella del pensionamento anticipato; anche in questo caso, però, le liquidazioni, che a volte oltrepassano il milione di euro, sono l’ennesima vergogna di un paese che uccide la speranza.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. Sono dipendenti statali ed in quanto tali,dovrebbero percepire lo stipendio uguale a quello degli altri lavoratori loro simili.Nemmeno un docente Universitario percepisce tanto. Cosa si sta aspettando per intervenire? Solo i dipendenti comuni e i pensionati sono quelli attaccabili….Filippo

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube