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Addio ergastolo anche dall’Unione Europea: la CEDU boccia la pena a vita


Addio ergastolo anche dall’Unione Europea: la CEDU boccia la pena a vita

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 luglio 2013



Corte Europea dei Diritti dell’Uomo: illegittimo l’ergastolo se non è possibile la liberazione o la revisione della pena.

Ieri è stata la giornata che ha rivoluzionato la visione dell’ergastolo, almeno in Europa. Infatti, dopo l’iniziativa di Papa Francesco, che ha messo definitivamente al bando – dal primo settembre – tale pena (leggi l’articolo “Abolito l’ergastolo: svolta in Vaticano), anche la Corte Europea dei diritti dell’Uomo (CEDU) dice definitivamente no all’ergastolo.

Le condanne a vita, secondo la Corte di Strasburgo, sono incompatibili con la Convenzione Europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo a meno che – ed è l’unico caso in cui la Corte riconosce la legittimità dell’ergastolo – sia prevista almeno la possibilità di liberazione o di revisione della pena. Laddove invece il detenuto non abbia alcuna speranza di liberazione, l’ergastolo va contro i sacrosanti diritti dell’uomo.

Il caso deciso dalla CEDU ha riguardato due detenuti in Gran Bretagna. Al contrario, in molti Stati dell’Unione Europea – compresa l’Italia – è prevista la possibilità di una revisione della condanna detentiva a vita, dopo un determinato periodo (in genere 25 anni di carcere).

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