HOME Articoli

Lo sai che? Locazione: cosa succede se l’inquilino riconsegna l’immobile in ritardo

Lo sai che? Pubblicato il 11 luglio 2013

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 11 luglio 2013

In caso di rilascio dell’immobile oltre la scadenza della locazione, il conduttore deve pagare il corrispettivo fino alla riconsegna e risarcire al locatore l’eventuale maggior danno derivante dal ritardo.

L’inquilino che riconsegna l’immobile in ritardo è tenuto a pagare al locatore il canone di locazione fino alla data della riconsegna effettiva e a risarcire l’eventuale maggiore danno che il locatore ha subito a causa del ritardo [1].

Uno dei principali obblighi del conduttore è quello di restituire l’immobile alla scadenza del contratto di locazione. In caso di ritardo, egli sarà tenuto a versare al locatore, fino alla data di riconsegna effettiva, un corrispettivo (o un’indennità di occupazione) pari al canone di locazione adeguato all’aggiornamento ISTAT.

L’obbligo del corrispettivo sorge automaticamente a seguito del ritardo nel rilascio dell’immobile. In altri termini, il locatore ha diritto, per legge, a ricevere un corrispettivo per tutto il periodo in cui il conduttore trattiene il possesso dell’immobile oltre la scadenza. È sufficiente il fatto del ritardo senza che al locatore spetti un particolare onere probatorio.

Oltre all’obbligo di pagamento del corrispettivo, sussiste per il conduttore che non rilascia l’immobile alla scadenza del contratto, l’obbligo di risarcire il locatore dell’eventuale danno da questi subito a causa del ritardo.

In questo caso, però, il locatore che vuole il risarcimento deve provare il maggior danno derivante dal ritardo nella riconsegna. Egli dovrà dimostrare, per esempio, che a causa del ritardo non ha potuto locare l’immobile a terzi ad un prezzo più alto oppure non ha potuto avere tempestivamente il possesso dell’immobile nonostante gli servisse per giustificate esigenze.

Dunque, in caso di ritardo nella riconsegna dell’immobile, il conduttore ha un duplice obbligo:

1) versare al locatore il corrispettivo per il possesso prolungato oltre la scadenza;

2) in via eventuale, risarcire il danno subito dal locatore a causa del ritardo stesso.

Si ricorda che nel caso in cui il locatore si sia avvalso di polizza fideiussoria (assicurativa o bancaria) a garanzia dei crediti locatizi, egli potrà chiedere al fideiussore (compagnia assicurativa o banca) il pagamento del canone e il risarcimento dell’eventuale maggiore danno da ritardo. Ciò in quanto il fideiussore risponde, nonostante il contratto di locazione sia già scaduto, di tutti gli inadempimenti contrattuali e, quindi, anche dei danni derivanti dalla ritardata restituzione dell’immobile [2].

note

[1] Art. 1591 cod. civ..

[2] Trib. di Roma sent. del 30.10.1995.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

4 Commenti

  1. Ma il corrispettivo è proporzionale ai giorni di ritardo o scatta in maniera piena? Esempio: pago al mese 500€ di affitto…il 1 settembre dovrei riconsegnare l’immobile e invece lo consegno il 16 settembre! cosa succede? devo pagare altri 500€ o solo i 15 giorni di ritardo ( e quindi 249,9€) ?? 🙂 credo, solo i 15 giorni..mi sembra la più giusta..poi non so.

  2. La misura del corrispettivo viene stabilita dalle parti, in via precauzionale già al momento della stipula del contratto o successivamente. In assenza di pattuizioni, sarà il giudice a determinare la misura del corrispettivo, tenendo conto ovviamente dell’entità del ritardo nel rilascio dell’immobile. Tuttavia, laddove si tratti di pochi giorni di ritardo, difficilmente il locatore instaurerà una causa dinanzi al giudice, a meno che non ci siano gravi danni da far valere.

  3. in caso di rilascio dell’immobile oltre la scadenza della locazione, il conduttore deve pagare il corrispettivo fino alla riconsegna e risarcire al locatore l’eventuale maggior danno derivante dal ritardo. Ma se il conduttore non lascia l’immobile alla scadenza fissata dal giudice a seguito di convalida di sfratto per morosità, il proprietario al danno aggiunge la beffa, e la giustizia, considerato che il proprietario deve agire secondo legge, lo consente.

  4. Buon giorno. Io mi trovo in fitto in un appartamento dove l’ anno scorso si è rinnovato per altri 4 anni. Adesso i proprietari vogliono venderla. Vi chiedo il mio conteattro è valido sncora?

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI