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Come rinunciare alle armi ereditate

2 Dicembre 2019 | Autore:
Come rinunciare alle armi ereditate

Quali regole seguire per non entrare in possesso delle armi ricevute in eredità da un parente?

Prima o poi giunge per tutti il triste momento del distacco dalle persone più care. La perdita del consorte, come pure quella dei genitori, rappresentano eventi assai doloroso, ma purtroppo inevitabili. E per di più ci sono da affrontare, anche in questi frangenti, tutte le problematiche collegate all’eredità del congiunto deceduto. Chiaramente, la prima cosa da verificare è se la persona che è venuta a mancare abbia o no lasciato un testamento. Se un testamento non c’è, sarà la legge [1] a stabilire a chi ed in quali proporzioni spetta l’eredità del compianto. Stiamo parlando della cosiddetta successione legittima, quella cioè le cui regole servono per individuare chi, ed in che misura, erediterà il patrimonio della persona mancata che non ha potuto o voluto redigere testamento.

Se, invece, il parente venuto a mancare ha lasciato un testamento, ci troveremo dinanzi ad una successione testamentaria: in questo caso, sarà il testamento ad indicare chi ed in quale proporzione erediterà il patrimonio del defunto (nel rispetto, in ogni caso, delle quote di legittima che devono necessariamente andare al coniuge e ai figli). Detto questo, nel presente articolo ci occuperemo del caso in cui, non frequente ma nemmeno rarissimo, nell’eredità del parente venuto a mancare siano comprese delle armi. Non tutti amano le armi ed è perciò possibile che alcuni non vogliano entrare in possesso delle armi appartenute al parente deceduto. Come rinunciare alle armi ereditate? Continua a leggere questo articolo. Analizzeremo come un erede può evitare di entrare in possesso delle armi possedute dal defunto.

Si può fare una rinuncia limitata soltanto alle armi ereditate?

Occorre, innanzitutto, premettere che per la legge italiana la rinuncia all’eredità [2] non può essere parziale. In altri termini, se un erede facesse una dichiarazione di rinuncia all’eredità limitata ad alcuni beni compresi nel patrimonio del defunto, questa rinuncia sarebbe nulla.

Quindi, o si rinuncia a tutta l’eredità del parente defunto (con dichiarazione ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale) oppure non è possibile rinunciare soltanto ad uno o più beni dell’eredità (e, quindi, non si può rinunciare soltanto alle armi che facevano parte dell’eredità).

Perciò se un erede non vuole entrare in possesso delle armi ereditate, ma vuole ereditare tutto il resto dovrà seguire un’altra via: o cederne il possesso ad un soggetto che vorrà acquistarle o cederle alla Questura per la rottamazione.

Per rinunciare al possesso delle armi del suo parente deceduto, Mario dovrà cederle a chi vorrà comprarle oppure consegnarle in Questura.

Le armi ereditate possono essere rottamate con consegna in Questura

Come si rinuncia al possesso delle armi ereditate?

Abbiamo precisato che l’erede che non vuole entrare in possesso delle armi che facevano parte del patrimonio del parente deceduto non può rinunciare alle sole armi, ma deve presentarsi in Questura e compilare e sottoscrivere un apposito modulo (scaricabile dai siti Internet delle Questure italiane) con il quale:

  • cede (praticamente vende) le armi ad un terzo acquirente (il quale, poi, entro le settantadue ore successive, dovrà a sua volta denunciarne il possesso alla Questura competente ed esibire porto d’armi o nulla osta per l’acquisto e l’atto di rinuncia in suo favore al possesso delle armi sottoscritto dall’erede o dagli eredi);
  • consegnare le armi alla Questura che le rottamerà.

Se l’eredità spetta a più persone, tutte quante dovranno sottoscrivere il modulo, cioè tutte quante dovranno essere d’accordo o nel cedere (vendere) le armi ad un terzo soggetto acquirente oppure nella loro consegna alla Questura per la rottamazione.

Nel caso l’erede o gli eredi abbiano individuato un potenziale acquirente delle armi, consiglio:

  • di verificare che l’acquirente possieda un porto d’armi in corso di validità oppure un nulla osta per l’acquisto delle armi;
  • di contattare preventivamente la Questura (cioè prima di recarvisi) per assumere tutte le necessarie informazioni ed evitare contestazioni con riferimento al tipo di armi ed alle modalità con cui trasportarle (come custodirle, che tragitto fare, quante poterne trasportare).

Nel caso in cui, invece, non vi sia un acquirente è sempre possibile riconsegnare le armi in Questura per farle rottamare previa compilazione e sottoscrizione da parte dell’erede (se unico erede) o degli eredi (se ve ne sono più d’uno) del medesimo modulo prima indicato.

Ovviamente, se qualcuno tra gli eredi (nel caso ci fosse più di un erede) volesse per sé le armi, non sarebbe necessario procedere con la compilazione del modulo di rinuncia al possesso in Questura, ma basterebbe solamente seguire l’iter burocratico per conseguire, a favore dell’erede interessato a possedere le armi che ne fosse privo, il porto d’armi e per procedere, eventualmente, al trasferimento delle armi presso il luogo gradito all’erede che le voglia per sé.

Le armi possono essere cedute dall’erede ad un terzo

note

[1] Artt. 565 e ss. cod. civ.

[2] Art. 520 cod. civ.


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