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Eredità: come si divide tra il coniuge e il figlio?

16 Novembre 2019
Eredità: come si divide tra il coniuge e il figlio?

Mio padre, venuto a mancare, ha lasciato in eredità la quota di 1/6 di un immobile, a sua volta ereditata dalla prima moglie, cioè mia madre, con la quale era in comunione dei beni. Poiché si era risposato (questa volta in separazione dei beni), vorrei sapere come questa quota dovrà essere ripartita tra il sottoscritto e il predetto coniuge.

Gentile cliente, entro subito nel merito del quesito da lei posto.

Nel caso da lei prospettato appare evidente che la successione ereditaria dovrà essere governata sulla base delle regole che disciplinano la cosiddetta successione legittima.

In pratica, non essendoci un testamento, è la legge a stabilire a chi dovrà essere destinata l’eredità e in che misura la stessa dovrà essere divisa tra gli eredi individuati.

Pertanto, considerando che in questo caso al defunto sono sopravvissuti un figlio ed un coniuge (anche se di seconde nozze), secondo le disposizioni del codice civile, questi saranno gli unici eredi della persona deceduta [1] (la presenza di un coniuge superstite e di un figlio esclude, infatti, che possano succedere altri potenziali eredi, quali un fratello o un cugino del defunto).

Sempre secondo la legge, tali eredi dovranno ripartirsi il patrimonio ereditario in questione nel rispetto della seguente proporzione:

  • 1/2 al figlio;
  • 1/2 al coniuge (in tal caso la seconda moglie).

Appare chiaro, quindi, che se il patrimonio di suo padre era costituito soltanto dalla quota sull’immobile descritto in quesito, la stessa, pari a 1/6 ed ereditata dalla prima moglie, dovrà essere suddivisa in parti uguali tra gli eredi sopra indicati.

In conclusione, quindi, volendo così rispondere al suo quesito, in virtù della successione ereditaria apertasi a seguito della morte di suo padre, a lei sarà destinato 1/12 del predetto bene mentre alla seconda moglie andrà l’altro 1/12.

Infine, come avrà già intuito, sappia che il regime patrimoniale che ha contraddistinto i due matrimoni, cioè quello con sua madre e quello con la successiva ed attuale moglie, non può in alcun modo incidere sui diritti ereditari di quest’ultima: la signora, quindi, anche se era in separazione dei beni, in quanto coniuge del defunto ha pienamente facoltà di succedere a suo padre, secondo le condizioni già indicate in precedenza.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Marco Borriello


note

[1] Artt. 565 e seg. cod. civ.


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