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Come essere rimborsati dal Fisco

10 Novembre 2019 | Autore:
Come essere rimborsati dal Fisco

Il modo in cui riavere indietro le imposte pagate in più o in modo indebito all’Agenzia delle Entrate. Il modulo per chiedere il rimborso.

Sicuramente non l’avrai fatto di proposito. Questo è proprio da escludere. Chi è che pagherebbe volutamente al Fisco più tasse di quelle che dovrebbe versare? Hai ragione, solo un pazzo lo farebbe. Eppure, può capitare per più di un motivo: per una svista o per un meccanismo che prevede una certa percentuale di imposte sul tuo reddito e che poi si rivela eccessivo. In qualsiasi caso, come la stessa Agenzia delle Entrate ammette e conferma, il contribuente che ha versato le imposte in misura maggiore a quanto dovuto ha diritto a riavere indietro quei soldi. Se dovesse capitare a te, sapresti come essere rimborsato dal Fisco?

Le vie del Signore sono infinite, quelle dell’Agenzia delle Entrate per ottenere i rimborsi dal Fisco sono appena due: la dichiarazione dei redditi e l’apposita istanza. Due strade da intraprendere a seconda dei casi. La prima porta a ricevere il rimborso in busta paga o con la pensione. Con la seconda, invece, è possibile chiedere l’accredito del rimborso sul proprio conto corrente oppure ritirarlo in Posta.

Va detto, però, che puoi tenere in un cassetto le imposte pagate in più per compensare quelle dell’anno successivo sotto forma di credito.

In qualsiasi caso, è possibile consultare i dati sui propri rimborsi o chiedere delle informazioni attraverso questi tre canali:

  • il tuo cassetto fiscale presso il sito dell’Agenzia delle Entrate, al quale puoi accedere con il tuo codice Pin;
  • il numero di telefono 800.90.96.96;
  • gli sportelli degli uffici dell’Agenzia.

Vediamo, comunque, come essere rimborsati dal Fisco e le opzioni messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Rimborsi dal Fisco tramite il 730

Una delle opzioni già citate per essere rimborsati dal Fisco è quella della dichiarazione dei redditi. Puoi segnare sul modello 730 che le imposte pagate in più ti vengano rimborsate direttamente dal tuo datore di lavoro in busta paga o dall’ente che ti eroga la pensione.

Se il rimborso non arriva per qualsiasi motivo, puoi rivolgerti all’Agenzia delle Entrate al fine di ottenerlo. Dovrai, però, presentare una certificazione del tuo datore o dall’ente pensionistico in cui si attesti di non avere effettuato il conguaglio delle imposte. Da quel documento, insomma, deve risultare che non hai preso il rimborso.

Per ottenere il credito, devi segnalarlo sul quadro RX del tuo 730.

Come anticipato, ricorda che puoi rinunciare al rimborso ma non ai soldi delle maggiori imposte: puoi, infatti, utilizzare il credito che risulta dalla tua dichiarazione dei redditi per compensare il pagamento di altre imposte come l’Imu o quelle da versare con modello F24.

L’Agenzia delle Entrate controlla i rimborsi sul 730?

Non credere che l’Agenzia delle Entrate creda a priori che il rimborso da te richiesto sia quello da riconoscerti. Il Fisco, infatti, si riserva il diritto di fare un controllo entro 4 mesi dal termine previsto per la trasmissione del 730 o dalla data di trasmissione se successiva a questo termine. La verifica, però, può essere effettuata sulle dichiarazioni che appaiono incoerenti o che comportano un rimborso di oltre 4.000 euro.

Al termine del controllo, il rimborso che ti spetta viene erogato dall’Agenzia dopo non più di 6 mesi dalla data in cui è previsto il termine per la trasmissione della dichiarazione, oppure dalla data stessa di trasmissione se successiva al termine.

Rimborsi dal Fisco tramite istanza

Ci sono altri crediti che possono essere rivendicati al Fisco tramite un’apposita domanda da presentare entro un certo tempo. La scadenza cambia a seconda del tipo di imposta pagata in più o versata indebitamente.

La domanda di rimborso deve essere consegnata entro 48 mesi per:

  • imposte sui redditi, come Irpef o Ires;
  • versamenti diretti;
  • ritenute operate dai sostituti d’imposta;
  • ritenute dirette operate dallo Stato e da altre Pubbliche amministrazioni.

È, invece, di 36 mesi il tempo per presentare la domanda di rimborso delle imposte indirette, come quelle di registro, di successione, di donazione, di bollo, ecc.

La richiesta va fatta in carta semplice e presentata all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente in base al domicilio fiscale dell’interessato al momento della consegna della dichiarazione dei redditi da cui genera il rimborso. Per le imposte indirette, va presentata all’ufficio in cui è stato registrato l’atto o la successione. Occorrerà allegare le distinte dei versamenti effettuati o le certificazioni delle ritenute subite.

Possono succedere tre cose:

  • la domanda viene accolta: il rimborso ti viene riconosciuto così come speravi;
  • la domanda viene respinta: hai 60 giorni di tempo dalla data in cui hai ricevuto la notifica in merito per fare ricorso davanti alla Commissione tributaria;
  • l’ufficio a cui hai presentato la domanda non ti risponde: in questo caso, sappi che non c’è il principio del silenzio-assenso, ma quello del silenzio-rifiuto. Insomma, se l’ufficio tace, significa che la richiesta è stata respinta. Se tutto tace per 90 giorni da quando hai presentato la domanda, dal 91esimo giorno puoi fare ricorso alla Commissione tributaria.

Rimborsi dal Fisco: come vengono pagati?

Appurato che hai diritto al rimborso dal Fisco, com’è che ti arrivano i soldi? Dipende dalla scelta che hai fatto e dai soldi che devi riportare a casa.

Una delle possibilità per avere i rimborsi dal Fisco è quella dell’accredito sul conto corrente. In questo caso, devi compilare questo modulo e farlo avere all’Agenzia delle Entrate online o presso l’ufficio territoriale competente.

In caso contrario, ci sono altri modi per chiedere al Fisco il rimborso delle imposte pagate oltre misura oppure in modo indebito. Nel dettaglio:

  • per recuperare fino a 999,99 euro (interessi inclusi) l’Agenzia delle Entrate ti invita a presentarti in un ufficio postale presso il quale puoi riscuotere l’importo a tuo credito in contanti presentando un documento di identità;
  • per recuperare più di 999,99 euro (interessi inclusi) l’Agenzia delle Entrate ti invita a comunicare le coordinate del tuo conto corrente insieme al modello che ti abbiamo indicato sopra. Se non consegni il modulo e non fornisci le coordinate bancarie, il rimborso ti arriva tramite vaglia postale della Banca d’Italia;
  • per recuperare oltre 51.645,69 euro (interessi inclusi) o per riavere indietro soli interessi di qualsiasi importo, il rimborso ti viene riconosciuto soltanto attraverso un accredito sul conto corrente bancario o postale.


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