Nuovo Isee: addio conto corrente non dichiarato

11 Novembre 2019
Nuovo Isee: addio conto corrente non dichiarato

Italiani più ricchi di 12mila euro procapite: le bugie svelate dall’Anagrafe dei conti correnti. 

Tra poco meno di 50 giorni, il 1° gennaio 2020 per l’esattezza, debutta il nuovo Isee precompilato. L’imminente riforma costituirà una vera e propria rivoluzione: la Dsu, la dichiarazione cioè per avere l’indicatore della situazione economica della famiglia, sarà disponibile sul sito Inps con una serie di dati già caricati dal sistema. Tra questi ci saranno: conti correnti, immobili e redditi di famiglia. Si tratta di una mole di dati sottratti all’autodichiarazione del contribuente, frutto in passato di numerose frodi. Basti pensare che, nel 2016, il 70% di chi ha presentato l’Isee ha dichiarato di non avere un conto corrente quando, nello stesso periodo, secondo l’Abi, l’80% degli italiani ne possedeva almeno uno. 

Il nuovo Isee precompilato toglie ogni possibilità di mentire per ottenere benefici socio-assistenziali non dovuti. I dati saranno raccolti dall’Archivio dei rapporti finanziari e dall’Anagrafe tributaria, a dimostrazione di come il fisco sappia già tutto di noi prima ancora di ricevere le nostre certificazioni. In tali database sono infatti presenti tutti i dati su saldi e giacenze medie di conti e depositi del nucleo familiare comunicate da banche, Poste e intermediari finanziari all’Agenzia delle Entrate.

Nel sistema che debutterà a breve, però, c’è anche un aspetto vantaggioso: chi avrà bisogno di ottenere l’indicatore della situazione economica per ottenere ad esempio uno sconto sulle tasse universitarie o sulla retta dell’asilo nido, potrà collegarsi al sito Inps e arrivare al calcolo in modalità fai da te, senza rivolgersi a un Caf, come succede già dal 2015 per la dichiarazione fiscale. 

«Si passerà dal sistema attuale – spiega, sulle pagine del Sole 24 Ore, Raffaele Tangorra, direttore generale per la lotta alla povertà e la programmazione sociale del ministero del Lavoro – quello di un Isee post-compilato, nel quale il cittadino dichiara una serie di dati e poi l’Inps li controlla e li completa, attingendo ai dati dell’Agenzia delle Entrate, a un sistema nel quale l’Inps precompilerà direttamente la dichiarazione sostitutiva unica (cioè la Dsu che serve a chiedere l’Isee, ndr), collaborando con la stessa Agenzia».

La notizia dell’arrivo dell’Isee precompilato ha già portato dal 67% al 15% le Dsu con patrimonio nullo, quelle cioè senza conto né altri risparmi (libretti di deposito, titoli, ecc.). Oggi solo il 4,3% degli italiani può dirsi davvero nullatenente.  

Anche la media dei risparmi detenuti in banca è salita vorticosamente: da 6.800 euro del 2014 a 18.600 euro del 2017. Non si tratta, ovviamente, di una crescita della ricchezza procapite; secondo il rapporto Isee del ministero del Lavoro, ciò è «sostanzialmente dovuto a patrimoni precedentemente non dichiarati».

La Dsu precompilata attingerà non solo dalle informazioni disponibili nell’Anagrafe tributaria, ma anche dal Catasto. I dati sui redditi saranno “pescati” dalle dichiarazioni fiscali e quindi – dato anche lo slittamento in avanti del termine per le dichiarazioni, negli ultimi anni – si farà riferimento ai redditi di due anni prima.

Per chi vedrà mutare il proprio reddito nel corso dell’anno ci sarà l’Isee corrente. L’Isee corrente viene calcolato basandosi  sull’aggiornamento dei redditi di ciascun componente della famiglia che ha perso il lavoro, o il trattamento di assistenza/ la pensione, o la cui attività sia stata sospesa o ridotta, come osservato nel paragrafo precedente.

All’Isee precompilato si potrà accedere direttamente da casa, con una connessione a internet. Basta collegarsi ai siti dell’Inps o dell’Agenzia delle Entrate, o rivolgendosi a un centro di assistenza fiscale. Resterà comunque possibile presentare la Dsu in modalità non precompilata, come accade oggi.

Per ottenere la Dsu precompilata bisogna innanzitutto identificarsi con Pin dispositivo Inps, Pin dell’Agenzia delle Entrate o identità digitale Spid di livello 2 o superiore (cioè con nome utente, password e codice temporaneo di accesso).

Come spiega Il Sole 24 Ore, «poiché l’Isee guarda ai redditi e ai patrimoni di tutti i componenti della famiglia, chi vuole accedere alla versione precompilata dell’indicatore dovrà dimostrare di conoscere già alcune informazioni “sensibili” sui familiari e inserirle nel sistema: si tratta di indicazioni precise sul reddito Irpef dichiarato e sui conti correnti, se possibile non cointestati con lo stesso dichiarante (per i dettagli delle informazioni richieste, si veda la grafica a fianco). Se il cittadino non sarà in grado di indicare i dati richiesti, per ciascuno dei componenti del nucleo, dovrà presentare la Dsu in modalità non precompilata ma “tradizionale”».



11 Commenti

  1. allora restano ancora fuori dall’applicazione della norma i”poveretti” costretti a nascondere in tasca €3000, al giorno, in nome della LIBERTÀ di…. , magari anche quelli della questua per Medjugorie, che riverseranno poiii dedotte delle commissioni di personale rischio di detenzione…

  2. Ma se sanno già tutto… perchè devo richiedere l’attestazione! Non possono attingere all’Inps direttamente le altre Amministrazioni? Fanno solo perdere tempo al cittadino…

  3. Sanno tutto ma chiedono sempre più autocertificazione i ricchi sempre trovano il modo di evadere noi comuni cittadini e famiglie sempre con meno agevolazioni !

    1. Buonasera io prendo il reddito di cittadinanza ma da febbraio invece di 780 ho preso 300 dovuto al fatto che ho fatto un lavoro stagionale dichiarato già imps stiamo parlando di aprile fino a settembre del 2019 dichiarato anche al primo colloquio sempre per il reddito ero segnata poche ore settimanale pensavo di non dover prendere la disoccupazione invece al colloquio del reddito di cittadinanza mi è stato detto di sì e che importo restava uguale non ho auto niente intestato niente casa anzi pago un affitto di 500 e sul conto corrente passa la rata della Findomestic 132per un prestito preso con il mio ex che ci siamo lasciati 3 anni fa e pago solo io più luce, acqua io pagavo tutto con le 780be qualcosa che mia madre mi ha inviato con bonifico per fare la spesa da quando è scoppiata la pandemia prendo 300 non riesco più a pagare affitto di 500 ne la luce ho dovuto chiedere il pacco alla protezione civile per mangiare non posso trovare lavoro perché devo restare a casa ho 52 anni ma ho sempre lavorato ora sono riuscita Adare un acconto affitto di 350 e grazie a mia madre ho i soldi per la rata del 3 aprile per la Findomestic poi non so più che fare noieri ancora non era in nulla sulla carta del reddito non so come fare avevo anche preso una prenotazione al imps ma per la pandemia hanno annullato fatemi sapere voi e non ho un computer e ho difficoltà con la tecnologia cordiali saluti

  4. Ho scritto tempo fa chiedendo se vivendo con mia madre di 92 anni e assistendola avevo diritto di chiedere l’accompagnamento. La risposta è stata molto esaustiva ma non ho fatto uso del consiglio. Qualche mese fa mia madre é deceduta. Ho 59 anni, ero a carico prima di mio padre e alla sua morte di mia madre. Vivo attualmente con i risparmi che mio padre mi ha lasciato. Potrei essere aiutata da benefici sociali? Ho un’auto e vivo in casa di proprietà.

    1. La lettrice, non possedendo reddito, ha diritto ad una serie di agevolazioni garantite dallo Stato. Di seguito si indicano principali; si noti che, per molti di questi benefici, è fondamentale la situazione patrimoniale della stessa così come emerge dall’Isee: ella dovrà quindi verificare di volta in volta se i limiti previsti dalla legge vengano superati o meno.
      Esenzione dal ticket sanitario: Hanno diritto all’esenzione dal ticket sanitario per reddito: – cittadini di età inferiore a 6 anni e superiore a 65 anni che appartengono ad un nucleo familiare con reddito annuo complessivo non superiore a 36.151,98 euro; – disoccupati e loro familiari a carico che appartengono ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, che sale fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico; – titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico; -titolari di pensioni minime di età superiore ai 60 anni e loro familiari a carico che appartengano ad un nucleo familiare con un reddito annuo complessivo inferiore a 8.263,31 euro, che sale fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico. Chi appartiene ad una di queste categorie può effettuare, senza pagare il ticket, qualsiasi prestazione di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche ambulatoriali garantite dal Servizio sanitario nazionale, purché siano necessarie ed appropriate alla propria condizione di salute. La domanda per l’esenzione dal ticket sanitario per reddito va fatta all’Asl di residenza.

      Bonus luce, gas e acqua: Per accedere alle agevolazioni sull’utenza elettrica e su quella del gas, la famiglia richiedente deve possedere un reddito Isee non superiore a 8.107,50 euro o, per le famiglie con più di tre figli a carico, non superiore a 20.000,00 euro. I requisiti sono unici: pertanto, chi ne è in possesso potrà chiedere lo sconto tanto sulla fornitura elettrica che su quella del gas e dell’acqua. Il bonus luce, inoltre, può essere richiesto anche da chi è affetto da seria patologia o dalle famiglie presso le quali viva un soggetto gravemente malato, costretto ad utilizzare apparecchiature mediche elettriche che gli sono necessarie per vivere. Il bonus consiste in un vero è proprio sconto sulla bolletta; la riduzione è proporzionata al numero dei componenti del nucleo familiare: nel caso della corrente elettrica, ad esempio, per una famiglia composta da oltre quattro persone il bonus è pari a 165 euro annui mentre, se è composta da soltanto uno o due membri, è di 112 euro. Lo sconto è concesso con riferimento ad un livello di consumo di energia elettrica medio, cioè consueto a quello di una famiglia ordinaria. La riduzione viene applicata mensilmente, su ogni bolletta. Si ricordi, infine, che il bonus luce vale solamente per i contatori elettrici fino a 3kw (innalzato a 4,5 kw per famiglie composte da più di quattro persone). La domanda per ottenere questo bonus va presentata al Comune di residenza, anche mediante Caf che provvede alla trasmissione dell’Isee.

      Bonus telefono: Il bonus sulla bolletta del telefono è riconosciuto a tutti coloro che hanno un reddito annuale Isee inferiore a € 8.111,23. L’agevolazione consiste in uno sconto del 50% sul canone di accesso alla rete telefonica.

      Conto corrente agevolato: La legge offre un conto corrente destinato a compiere le operazioni bancarie più semplici (come, ad esempio, ricevere un bonifico o effettuare pagamenti).Ne ha diritto chi ha un reddito Isee non superiore a 11.600,00 euro.
      Dentista sociale: Chi ha un reddito Isee inferiore a 8.000 euro può accedere ad alcune prestazioni odontoiatriche a prezzi agevolati. Il beneficio spetta anche alle donne in gravidanza e a chi è esentato dal ticket sanitario. Il problema, tuttavia, è che non tutti i dentisti aderiscono all’iniziativa; pertanto, bisognerà consultare l’elenco dei dentisti sociali aderenti per essere sicuri di poter far valere questo diritto.

      Reddito di cittadinanza e reddito di inclusione
      Infine, a breve dovrebbe trovare attuazione il reddito di cittadinanza, il cui importo (€ 780,00) dovrebbe subire delle modifiche per chi, come la lettrice, è proprietaria di un’abitazione: in questa circostanza, infatti, il RdC dovrebbe scendere a € 500,00. Il limite Isee per ottenere il RdC è, per chi vive da solo, di € 9.360,00. Il beneficio è escluso per chi ha acquistato da meno di sei mesi un’auto con cilindrata superiore ai 1600 cc. I requisiti saranno confermati nei prossimi mesi. Da notare che il reddito di cittadinanza sostituirà il Rei, il reddito di inclusione, che pertanto può essere richiesto ancora ora (in attesa del RdC) da chi ha un Isee non superiore a € 6.000,00; l’importo del Rei è di 187,50 €, ad aumentare fino a 539, 82 € per nuclei con sei membri o più. Il Reddito di inclusione, però, può essere concesso solamente se vengono soddisfatti anche questi altri requisiti:
      – valore ISRE (che si ottiene dividendo l’ISR per la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore ai 3.000 euro;
      – patrimonio immobiliare (non è compresa la casa di abitazione) non superiore ai 20mila euro;
      – valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10mila euro per le famiglie con più di due componenti, 8mila euro per la coppia e 6mila euro per la persona sola.
      Altro requisito è non possedere autoveicoli e motoveicoli immatricolati per la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta.

  5. sono una donna sposata di anni 61non ho un lavoro mio marito ex artigiano prende 800 euro di pensione pago 450 euro al mese pago enel telefono tassa della televisione e altromio marito ha 78 anni e ha invalidita del 100x100non possiamo vivere fino a pochi mesi mio maritoaveva un laboratorio di tappezzeria ora con 800euro nonce la facciamo ad ansare avanti ditemi che devo fare mi chiamo luisa comitale mio marito francesco cipolletta

  6. Salve,
    mia madre deve fare ISEE 2020 per un bando, i redditi e i patrimoni mobiliari sono quelli del 2018. Mio padre e’ morto a giugno 2019 e lui solo aveva conto corrente e reddito da pensione. Da Luglio 2019 mia madre ha un proprio conto e la pensione di reversibilita’. L attuale nucleo familiare e’ composto solo da lei quindi nel 2018 lei non aveva redditi propri. Come si fa ISEE? Si mettono i redditi 2018 di mio padre anche se non fa parte dell attuale nucleo familiare? In caso contrario l ISEE sarebbe 0.
    Grazie per la risposta

    1. Ti suggeriamo la lettura dei seguenti articoli:
      -Cosa serve per l’Isee? Quali sono i documenti necessari per presentare la dichiarazione della situazione economica della famiglia? Leggi https://www.laleggepertutti.it/374830_cosa-serve-per-lisee
      -Isee conto corrente: quali dati indicare https://www.laleggepertutti.it/356648_isee-conto-corrente-quali-dati-indicare
      -Nucleo familiare: Isee genitori non conviventi https://www.laleggepertutti.it/359627_nucleo-familiare-isee-genitori-non-conviventi
      -Coronavirus: più semplice l’assistenza 730 e Isee https://www.laleggepertutti.it/385941_coronavirus-piu-semplice-lassistenza-730-e-isee
      -Isee precompilato: da oggi online sul sito Inps https://www.laleggepertutti.it/363605_isee-precompilato-da-oggi-online-sul-sito-inps

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