Cronaca | News

Gli Stati Uniti chiedono elezioni anticipate in Iraq

11 Novembre 2019
Gli Stati Uniti chiedono elezioni anticipate in Iraq

A seguito dei continui attacchi in Iraq, vengono richieste le elezioni e una riforma elettorale.

Dopo settimane di proteste antigovernative, esplose a inizio ottobre e finite nel sangue, un comunicato del portavoce della Casa Bianca diffuso nelle ultime ore dall’ambasciata irachena a Baghdad segnala come gli “Stati Uniti siano fortemente preoccupati per i continui attacchi contro i manifestanti, attivisti e media, così come per le restrizioni all’accesso a Internet in Iraq“.

Secondo l’Amministrazione Trump, “gli iracheni non resteranno con le mani in mano mentre il regime iraniano prosciuga le loro risorse e usa gruppi armati e alleati politici per evitare che manifestino pacificamente le loro opinioni”. “Nonostante sia stato colpito da una violenza letale e nonostante gli sia stato negato l’accesso a Internet – si legge – il popolo iracheno ha fatto sentire forte la sua voce, chiedendo elezioni e una riforma elettorale“.

“Gli Stati Uniti si uniscono alla Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Iraq che chiede al governo iracheno lo stop alla violenza contro i manifestanti e al presidente Barham Salih di mantenere la promessa di approvare la riforma elettorale e convocare elezioni anticipate”, aggiunge la nota in riferimento alla roadmap proposta da Unami. Washington chiede “anche al resto della comunità internazionale di unirsi a noi nel sostenere un futuro migliore per gli iracheni“.



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