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Pensione: quando arriva?

12 Novembre 2019 | Autore:
Pensione: quando arriva?

Calendario pagamento pensioni, tempistiche di liquidazione degli assegni dell’Inps: entro quali date arrivano gli accrediti?

Finalmente, hai raggiunto i requisiti per la pensione: nonostante tu abbia maturato le condizioni da mesi, tuttavia, l’assegno dell’Inps ancora non si vede. Devi sapere che, purtroppo, non sempre la pensione è liquidata tempestivamente: molto dipende dalla gestione previdenziale presso la quale risulti da ultimo iscritto.

Non solo: può dipendere anche dalla tipologia di trattamento liquidato. Ad esempio, chi opta per la pensione anticipata con quota 100 riceve l’assegno dell’Inps entro 60 giorni dalla decorrenza. C’è invece chi può arrivare ad appendere anche oltre 180 giorni.

Se dunque ti stai chiedendo, in merito alla pensione, quando arriva, devi sapere che non c’è una sola risposta a questa domanda.

Per fare il punto completo della situazione, è bene innanzitutto chiarire che un conto è la decorrenza della pensione, cioè la data a partire dalla quale spetta la liquidazione del trattamento, un conto la liquidazione dell’assegno vera e propria: in ogni caso, se il primo assegno Inps è versato in ritardo rispetto alla data di decorrenza, al pensionato spettano gli arretrati.

Un’altra questione ancora è la data di pagamento degli assegni di pensione mensili, successivi alla liquidazione della pensione ed al primo versamento dell’assegno da parte dell’Inps. Ma procediamo con ordine.

Qual è la decorrenza della pensione?

Le pensioni liquidate dall’Inps non hanno tutte la stessa decorrenza, ma la data di liquidazione dipende dalla tipologia di trattamento richiesta. Chi ha diritto alla pensione di vecchiaia, ordinaria o contributiva, o alla pensione anticipata contributiva a 64 anni, riceve la pensione a partire dal primo giorno del mese successivo alla maturazione dei requisiti, senza dover attendere ulteriormente.

Chi, invece, ha diritto alla pensione anticipata ordinaria e a diverse altre tipologie di trattamento deve attendere un periodo tra la data di maturazione dei requisiti e la data di liquidazione della pensione: questo periodo è detto finestra, e per chi percepisce la pensione anticipata ordinaria (per la quale i requisiti sono pari a 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne 41 anni per i lavoratori precoci) è pari a 3 mesi.

Attende ugualmente 3 mesi, se lavoratore del settore privato, oppure 6 mesi, se dipendente pubblico, chi richiede la pensione anticipata con opzione Quota 100 (con un minimo di 62 anni di età e di 38 anni di contributi).

La finestra è, invece, è pari a 12 mesi per le lavoratrici dipendenti, 18 mesi per la lavoratrice autonoma, se si richiede la pensione di anzianità con Opzione donna, che può essere raggiunta dalle nate sino al 1961, se dipendenti, o sino al 1960, se autonome, che hanno maturato almeno 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2019.

La finestra è ugualmente pari a 12 mesi per chi ottiene la pensione di vecchiaia anticipata per invalidità (con un minimo di 56 anni di età, se donne, o di 61 anni di età, se uomini, più vent’anni di contributi; particolari condizioni più favorevoli sono previste per i lavoratori non vedenti). Attende, infine, 18 mesi chi ha diritto alla pensione di vecchiaia in regime di totalizzazione, e addirittura 21 mesi chi ottiene la pensione di anzianità con la totalizzazione (ossia con la possibilità di sommare gratuitamente i contributi accreditati presso gestioni differenti).

Ai lavoratori del comparto scuola si applica una finestra annuale.

Quando viene pagata la pensione?

Come abbiamo detto, un conto è la data teorica di decorrenza della pensione, un conto la data nella quale trattamento viene effettivamente liquidato al contribuente.

La data in cui avviene il primo pagamento dell’assegno da parte dell’Inps dipende sia dalla gestione previdenziale di appartenenza, sia dalla tipologia di trattamento richiesta. I fondi presenti presso l’Inps, difatti, sono numerosi, e non tutti godono del ricambio generazionale, per cui presso molte gestioni che si trovano a corto di dipendenti le pratiche di liquidazione delle pensioni possono andare molto a rilento, con attese che possono anche superare i 180 giorni.

Ci sono però dei trattamenti ai quali si è deciso di dare precedenza: per le pensioni con opzione quota 100 liquidate entro 60 giorni, ad esempio, i dipendenti Inps possono ricevere dei premi di risultato [1]. Ecco perché tra i nuovi beneficiari della quota 100 praticamente nessuno, ad oggi, si è lamentato di ritardi nel ricevere l’assegno.

Quando devo presentare la domanda di pensione?

Eventuali ritardi nella liquidazione della pensione possono comunque dipendere anche dalla data di presentazione della domanda: è importante tener presente, a questo proposito, che l’Inps non liquida in automatico il trattamento a partire dalla maturazione dei requisiti, ma è necessario che sia il pensionato a far domanda. L’interessato potrebbe, infatti, decidere di permanere in servizio nonostante la maturazione dei requisiti per la quiescenza.

Una domanda presentata in ritardo rispetto alla data di maturazione dei requisiti può far slittare anche la data di liquidazione della pensione: è bene, a questo proposito, tener presente che, se la domanda di pensione di vecchiaia è presentata successivamente alla maturazione dei requisiti, si può scegliere se ricevere il trattamento dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda stessa, oppure retroattivamente, a partire dalla data di perfezionamento dei requisiti.

Per quanto riguarda le pensioni assoggettate alla finestra di attesa, bisogna tenere presente che la finestra parte dalla maturazione dei requisiti, e non dalla presentazione dell’istanza: in sostanza, se si presenta la domanda una volta trascorso il periodo di finestra, si può ottenere il trattamento a partire dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della richiesta stessa, senza dover attendere ulteriormente.

Per le pensioni diverse dalla pensione di vecchiaia ordinaria per le quali non sono previste finestre, la decorrenza della pensione parte dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, nell’ipotesi in cui questa sia presentata successivamente alla data di perfezionamento delle condizioni per il trattamento.

In ogni caso, se si vuole ricevere tempestivamente l’assegno dall’Inps, è consigliabile presentare la domanda di pensione a partire da tre mesi prima rispetto alla data di maturazione dei requisiti.

In quale data del mese viene pagata la pensione?

La pensione viene pagata, mensilmente, nel primo giorno bancabile del mese. A questo proposito, è opportuno ricordare che le giornate bancabili possono essere diverse, a seconda che il pagamento avvenga tramite Poste italiane o un diverso istituto di credito.

I pagamenti slittano, inoltre, se alle giornate non bancabili si sovrappongono delle festività. Infine, per quanto riguarda il mese di gennaio, il pagamento avviene nel secondo giorno bancabile del mese.

Per approfondire: Inps, calendario pensioni 2019.

note

[1] Inps messaggio 1062/2019.


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