Unicredit: hackerati 3milioni di conti online

11 Novembre 2019
Unicredit: hackerati 3milioni di conti online

I rischi di nuovi attacchi di phishing. Meglio non aprire le email sospette. 

3milioni di account home banking rubati dai criminali informatici. 3 milioni di conti lasciati alla razzia degli hacker. È una cifra inquietante quella che risulta da una comunicazione dell’Aduc, l’associazione di tutela dei consumatori. Vittima del furto dei dati dei propri clienti è Unicredit. Eppure, stando alla nota stampa, la banca non ha mai avvisato ufficialmente i propri correntisti o, se l’ha fatto, vi ha provveduto con un messaggio “imboscato” in una delle tante sottopagine del sito internet, di cui tanti ignorano l’esistenza.

Per fortuna, gli hacker non sono riusciti a rubare denaro, grazie anche alle nuove regole che oggi hanno reso il tolken obsoleto. Sono stati però intercettati nome, cognome, comune e provincia di riferimento, numero di telefono cellulare e indirizzo email di 3.000.000 (tre milioni…) di clienti Unicredit. Che, c’è da giurarlo, nei prossimi mesi riceveranno numerose email di phishing: messaggio cioè che, simulando in tutto e per tutto una comunicazione ufficiale della banca, tenteranno di carpire le credenziali di accesso al conto online. 

Come evitare di restare fregati? Non aprire mai i link presenti nelle email e accedere sempre al proprio profilo homebanking dal browser, digitando l’indirizzo sull’apposita barra. 

Assicurarsi che, prima dell’indirizzo, sulla barra del browser vi sia sempre l’icona a forma di lucchetto o la stringa “https:” che è garanzia di certificazione. 

Non è la prima volta che Unicredit subisce il furto dei dati dei propri clienti. Già il 25 luglio 2017 e il 22 ottobre 2018 la banca aveva segnalato al Garante per la protezione dei dati personali due attacchi informatici a seguito dei quali erano stati captati i codici identificativi personali per accedere all’home banking e, di questi, erano state individuate 6.859 password di conti che Unicredit ha bloccato. 

Quest’ultimo attacco hacker ha causato l’accesso ad una mole imponente di dati (3 milioni di nomi, cognomi, numero di telefono e indirizzi email) ma – sempre secondo Aduc – Unicredit non ha finora comunicato efficacemente ai propri clienti l’accaduto.



4 Commenti

  1. Ho proprio ricevuto qualche giorno fa una lettera che mi avvisava del furto dei miei dati. Adesso cosa dovrei fare, o posso fare?

  2. Io non sono cliente dal 2012 però i miei dati c’erano ugualmente. Secondo la banca il furto di dati anagrafici non è allarmante. Insomma, non è affatto bello che mail, telefono, indirizzo siano finiti sul deep web…

    1. esatto! anche io non sono più cliente da qualche anno però i miei dati sono stati comunque mantenuti e adesso sono chissà dove

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