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Quanto guadagna un ministro?

12 Novembre 2019 | Autore:
Quanto guadagna un ministro?

Chi è a capo di un dicastero porta a casa molto meno di un senatore o di un deputato. Ma se è parlamentare viene pagato come tale. Ecco i numeri.

In tempi di legge di Bilancio in cui si spiega ai cittadini che per tenere i conti in ordine e ridurre il debito pubblico bisogna fare dei sacrifici, è piuttosto frequente sentir dire: «Chiedono sempre a noi, chissà quanti ne prendono loro». Ecco, appunto: quanto guadagna un ministro? Quanti soldi porta a casa chi, nelle riunioni di Palazzo Chigi, stabilisce le tasse da pagare e taglia bonus e detrazioni?

Siamo più abituati a sentir parlare degli stipendi dei parlamentari, di cui ci siamo occupati anche noi. Giusto per rinfrescare la memoria (ma in questo nostro articolo puoi vedere tutti i dettagli), un senatore della Repubblica guadagna 14.634,89 euro lordi al mese, mentre un deputato prende «solo» 13.971,35 euro mensili. Senza considerare che certe spese, come il trasporto o le telefonate, fanno parte dello status di parlamentare, quindi per loro sono gratis.

Meno frequente il discorso che riguarda i ministri, specialmente se oltre ad occupare la prima poltrona di un dicastero ha diritto anche a quella di senatore o di deputato. Giusto perché vogliamo farci i fatti loro (tutto sommato, lo stipendio lo pagano i cittadini, cioè anche tu, con una parte delle tasse che versi allo Stato), vediamo quanto guadagna un ministro, a partire dal loro capo, cioè dal presidente del Consiglio.

Quanto guadagna il premier Giuseppe Conte

L’attuale presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, non è stato eletto parlamentare, in quanto chiamato a presiedere l’Esecutivo come tecnico nel 2018 dal Movimento 5 Stelle, con il beneplacito dell’allora alleato di governo, cioè la Lega. Successivamente, dopo la crisi provocata da Matteo Salvini, è rimasto a Palazzo Chigi a capo del nuovo Governo M5S-Pd. Di mestiere faceva il professore universitario di diritto privato ed attualmente è in aspettativa.

Il suo ruolo di premier gli frutta 80mila euro netti l’anno, cioè 114mila euro lordi. Quasi 6.700 euro puliti ogni mese per 12 mensilità. Ti chiederai come sia possibile che un presidente del Consiglio guadagni meno di un deputato o di un senatore. La risposta è semplice: considera che il premier ricopre la quarta carica dello Stato, dopo il presidente della Repubblica, il Senato e la Camera dei Deputati.

Quella cifra è il guadagno di chi occupa la poltrona di premier ma non quella che percepisce Conte. Almeno secondo le sue stesse dichiarazioni. L’attuale inquilino di Palazzo Chigi, infatti, ha rinunciato al 20% del suo stipendio per allinearsi a quanto stabilito dal M5S, la sua forza politica di appartenenza prima delle elezioni del 4 marzo 2018. Come noto, i parlamentari pentastellati devolvono in quinto della loro retribuzione ad un fondo di aiuto alle piccole imprese. Così hanno sempre detto.

Quanto guadagna un ministro

Buona parte dei membri dell’attuale Governo sono anche parlamentari. Ma ciò non vuol dire che percepiscano il doppio stipendio come deputati o senatori e come ministri. Dal 2013, infatti, e grazie ad un provvedimento del Governo Letta, questo privilegio non esiste più. Quindi?

Quindi chi è stato eletto al Parlamento ed ora si trova a capo di un ministero porta a casa soltanto lo stipendio da senatore o da deputato. Gli altri, cioè chi ricopre solo la carica di ministro e non si è presentato alle elezioni, ha la sola retribuzione da ministro.

Ecco, allora, quanto guadagnano.

Ministri senatori

A quota 14.634,89, cioè con lo stipendio da senatore, ci sono:

  • Stefano Patuanelli, ministro dello Sviluppo economico (M5S);
  • Teresa Bellanova, ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali (IV);
  • Nunzia Catalfo, ministro del Lavoro e delle Politiche sociali (M5S).

Ministri deputati

Più nutrito il gruppo dei ministri eletti alla Camera e che, quindi, guadagnano 13.971,35 euro. Si tratta di:

  • Federico D’Incà, ministro per i Rapporti con il Parlamento (M5S);
  • Fabiana Dadone, ministro per la Pubblica amministrazione (M5S);
  • Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie (Pd);
  • Vincenzo Spadafora, ministro per le Politiche giovanili e lo Sport (M5S);
  • Vincenzo Amendola, ministro per gli Affari europei (Pd);
  • Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e per la Cooperazione internazionale (M5S);
  • Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia (M5S);
  • Lorenzo Guerini, ministro della Difesa (Pd);
  • Paola De Micheli, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (Pd);
  • Lorenzo Fioramonti, ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (M5S);
  • Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo (Pd);
  • Roberto Speranza, ministro della Salute (Articolo Uno).

Ministri non parlamentari

C’è, infine, chi non è né senatore né deputato ed occupa solo la carica di ministro. In questo caso, lo stipendio complessivo era di 9.203,54 euro lordi mensili. Perché «era»? Perché dal mese di ottobre 2019 è stato approvato un taglio del 3,7%. Significa che la retribuzione di un ministro è di 8.863 euro lordi al mese. Da cui, comunque, occorre decurtare le trattenute per la pensione ed il fondo di credito. Siamo sull’ordine dei 4.500 euro netti. Vale quanto detto prima per i parlamentari: viaggi, telefonate, rimborsi ecc. sono spesati.


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