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Successione tra parenti: chi eredita tra zii e cugini?

16 Novembre 2019
Successione tra parenti: chi eredita tra zii e cugini?

Buongiorno, mio cugino, figlio di un mio zio paterno, è deceduto nel mese di agosto senza lasciare discendenti, non aveva fratelli o sorelle in quanto figlio unico e non aveva ascendenti in vita al momento del decesso. Il padre di mio cugino, mio zio paterno, aveva due fratelli, deceduti anch’essi: uno era mio padre che ha lasciato due figli (io e mio fratello) e poi c’era un altro, mio zio, che ha lasciato due figlie (le nostre cugine). Siamo, quindi, quattro cugini dal ramo paterno, tutti in vita, figli dei due fratelli del padre del cugino defunto. Anche la madre del cugino defunto aveva due fratelli, entrambi in vita. Ci sono, quindi, anche due zii del cugino defunto dal ramo materno, fratelli della madre. In totale siamo quattro cugini dal ramo paterno e nel ramo materno ci sono due zii; non si ha notizia di alcun testamento. Nella situazione descritta si applica effettivamente l’art. 467 c.c. con una suddivisione dell’eredità in parti uguali tra il ramo paterno e il ramo materno? C’è poi un problema sulla concreta presentazione della denuncia di successione, che vorremmo fare noi ma purtroppo non riusciamo a ottenere dagli zii materni i dati necessari (Codice Fiscale e indirizzo di residenza). Conosciamo nome cognome e comune di residenza ma ci mancano gli altri dati e a quanto pare non sarà possibile averli da loro. Come possiamo fare?

Nel Suo caso, i primi chiamati all’eredità sono gli zii di Suo cugino, parenti di grado più vicino rispetto a Voi cugini. Non si applica l’art. 467 c.c., in tema di rappresentazione, poiché tale disciplina è riservata solo ai discendenti diretti del de cuius (figli e nipoti). Qui si applica l’art. 572 del codice civile, il quale stabilisce che se alcuno muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti, la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi, senza distinzione di linea.

Se ci fosse stata la possibilità di distinguere per linea (materna e paterna) allora i cugini sarebbero stati chiamati all’eredità per le quote da Lei correttamente indicate insieme con gli zii; ma la legge espressamente esclude tale distinzione e, pertanto, i primi chiamati all’eredità saranno gli zii materni, parenti più vicini al defunto.

Con riguardo alla problematica dei dati, Le dico comunque che non esiste la possibilità di presentare la denuncia di successione senza i dati completi dei coeredi, ma esiste la possibilità di ottenere quei dati, essendo pubblici. Sarà necessario partire dai dati in Vostro possesso e, grazie all’ufficio anagrafe, avrete la possibilità di ricavare i dati necessari dei fratelli.

Se conoscete la madre del cugino defunto, occorrerà fare istanza presso il Comune di sua residenza e chiedere un certificato storico di famiglia, al momento in cui ella coabitava con i fratelli. In questo modo, avrete trasmesso un certificato contenente tutti i dati dei fratelli a Voi necessari (codice fiscale e residenza).

Nel caso in cui fosse indicata solo data e luogo di nascita potrete tranquillamente calcolare il codice fiscale con uno dei programmi esistenti gratuitamente su internet e, successivamente, fare istanza per ottenere un certificato di residenza dei fratelli stessi.

Se, invece, non siete a conoscenza dei dati della madre, occorrerà aggiungere uno step, consistente nella richiesta di certificato storico di famiglia del Vs. cugino defunto. Da qui, avrete i dati della madre e potrete, così, procedere con i passaggi poc’anzi riferiti e, quindi, certificato storico della madre e dati dei fratelli. La richiesta al Comune va fatta fisicamente, o tramite posta elettronica. Tuttavia, una telefonata è sempre utile, al fine di ridurre i tempi di attesa e, magari, scoprire una procedura interna e più rapida adottata per queste richieste.

Quello che Le consiglio è di contattare gli zii per capire le intenzioni degli stessi di accettare o meno l’eredità. Se dovessero rinunciare, Voi sareste i prossimi chiamati. Nel caso in cui non dovessero riscontrare le Vostre richieste, allora sarà necessario agire legalmente davanti ad un Tribunale al fine di costringerli, entro un determinato termine, ad accettare, o meno, l’eredità.

Solo in questo modo, Voi cugini avrete la possibilità di sapere se quell’eredità andrà agli zii o se, rifiutata da quest’ultimi, Voi potrete succedere al cugino defunto, presentando la denuncia di successione per la rispettiva quota (25% ciascuno).

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avvocato Salvatore Cirilla



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