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Farmacista: può prescrivere diete?

12 Novembre 2019 | Autore:
Farmacista: può prescrivere diete?

Un laureato in farmacia può segnare diete personalizzate ai propri pazienti? Chi sono i professionisti che possono prescrivere diete? Quando c’è reato?

La ricerca della forma perduta non è il titolo di un film ma un obiettivo che sempre più persone di pongono; per alcuni si tratta di una vera e propria missione. Pur di perdere qualche chilo alcuni individui sono disposti davvero a tutto, anche ad affidarsi a sedicenti medici o esperti di diete che promettono fisici tonici e asciutti in un batter d’occhio. Al di là dei cialtroni da quattro soldi, sui quali è davvero uno spreco di tempo dilungarsi, con questo articolo vorrei soffermarmi su una particolare questione: il farmacista può prescrivere diete?

Di primo acchito verrebbe di rispondere positivamente: il farmacista è pur sempre un laureato, una persona che ha studiato e che è abilitato a esercitare una professione delicatissima, di estrema importanza per la salute dei pazienti. Tuttavia, il farmacista non è un nutrizionista; può, dunque, segnare ai suoi clienti cure volte a far perdere peso? Prosegui nella lettura se vuoi saperne di più.

Farmacista: cosa fa?

Il farmacista non è un laureato in medicina: il percorso accademico è del tutto diverso, così come le sono le facoltà (medicina e farmacia sono infatti separate).

Il farmacista è il professionista esperto in medicinali e in prodotti per la salute: ciò significa che egli deve conoscere non soltanto gli effetti dei farmaci, ma anche di prodotti diversi, come ad esempio di integratori alimentari, di dispositivi medici e prodotti cosmetici.

Si tratta ovviamente di un lavoro importantissimo, visto che è il farmacista a consegnare le medicine ai pazienti, previa ovviamente esibizione della prescrizione medica. Il farmacista deve spiegare al paziente le interazioni tra farmaci, tra farmaci e alimenti, le eventuali controindicazioni e i possibili effetti collaterali.

Il farmacista fornisce informazioni preziose sull’utilizzo dei medicinali, permettendo di evitare: l’uso improprio, il dosaggio incongruo, l’assunzione di farmaci antagonisti, la sospensione anticipata o il prolungamento non necessario della terapia.

Il farmacista non può effettuare diagnosi, in quanto non è chiamato a sostituirsi al medico, ma si colloca tra il medico e il paziente per agevolare la conoscenza delle finalità di una terapia, le corrette modalità di assunzione dei medicinali e l’aderenza alla terapia.

Il farmacista può prescrivere farmaci?

Il farmacista, di regola, non può prescrivere farmaci, in quanto si tratta di una prerogativa dei medici. Il farmacista, tuttavia, può consigliare i pazienti circa tutti i medicinali senza obbligo di prescrizione e i medicinali da banco o di automedicazione, nonché circa i prodotti parafarmaceutici, quelli dietetici e cosmetici.

Il farmacista prescrive le diete?

Detto ciò, possiamo affrontare il tema principale di questo articolo: il farmacista può prescrivere diete? La risposta a questa domanda è negativa: il farmacista non può sostituirsi al medico dietologo.

Questo divieto vige anche per i farmacisti che abbiano regolarmente conseguito una specializzazione nel campo nutrizionistico. Secondo la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (ente pubblico chiamato a coordinare l’attività degli ordini ed a rappresentare a livello nazionale la professione del farmacista), il farmacista, anche specializzato, non può prescrivere diete, ma può esclusivamente fornire consulenze e dare informazioni riguardanti medicinali, integratori alimentari e, comunque, altri prodotti venduti in farmacia.

La prescrizione delle diete, infatti, è riservata alla competenza del medico, del biologo e del dietista; nessun altro può segnare una dieta personalizzata al paziente che lo richieda.

Il farmacista che segna le diete commette reato?

Non solo il farmacista che prescrive le diete rischia di incorrere in sanzioni di tipo disciplinare, ma addirittura può commettere reato. Secondo la Corte di Cassazione [1], integra il reato di esercizio abusivo di una professione l’attività di colui che fornisce indicazioni alimentari personalizzate, sulla base della valutazione delle caratteristiche fisiche di ogni cliente, caratterizzate da puntuali prescrizioni e previsioni, senza però appartenere alle categorie professionali che hanno specifiche competenze in tema di bisogni alimentari.

Chi può prescrivere una dieta?

Dunque, se il farmacista deve fermare la propria attività alla mera consulenza nel settore farmaceutico e alimentare, in Italia chi è legittimato a prescrivere una dieta personalizzata?

Ebbene, sono essenzialmente tre le figure che, sono il nostro ordinamento, possono prescrivere una dieta:

  • il medico dietologo, cioè il laureato in medicina e regolarmente iscritto all’albo nazionale dei medici il quale può prescrivere una dietaa fini terapeutici, cioè per motivi di salute e non di peso forma;
  • il biologo nutrizionista, legittimato a elaborare una terapia alimentare per migliorare il benessere del paziente. Il biologo è in grado di valutare i bisogni energetici e nutritivi di una persona sana oppure sofferente di una patologia che richiede una corretta alimentazione. A differenza del medico dietologo, però, il biologo può segnare una dieta solo se prescritta in precedenza dal medico chirurgo;
  • il dietista, che, però, può operare sia nelle strutture pubbliche sia in quelle private collaborando con il medico per formulare una dieta su prescrizione medica. Il dietista, infatti, non è un medico poiché in possesso soltanto di una laurea triennale in questa materia.

note

[1] Cass., sent. n. 20281 del 30/03/2017.

Autore immagine: 123rf.com


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