Assunzioni: arrivano i bonus per chi ha il Reddito di cittadinanza

12 Novembre 2019 | Autore:
Assunzioni: arrivano i bonus per chi ha il Reddito di cittadinanza

Esonero contributivo a partire dal 15 novembre, compresi gli arretrati. Le procedure per ottenerlo: domanda telematica all’Inps e flusso Uniemens.

I datori di lavoro che assumono persone che percepiscono il Reddito di cittadinanza possono ottenere il bonus: l’agevolazione consiste nel’esonero contributivo previsto dalla legge istitutiva del Rdc [1] che però attendeva le istruzioni operative dell’Inps per partire.

Ora, queste disposizioni sono arrivate [2] e si conoscono le modalità di erogazione e i requisiti di accesso per ottenere lo sgravio contributivo. La procedura è operativa e consente l’inserimento delle domande da presentare all’Inps per ottenere il beneficio.

Le domande dovranno essere presentate in forma telematica a partire dal prossimo 15 novembre. Siccome la norma che riconosce il bonus assunzioni è entrata in vigore dopo il riconoscimento del Reddito di cittadinanza, è possibile ottenere anche gli arretrati dell’esonero contributivo per i lavoratori già assunti.

In questo modo le aziende potranno chiedere sia la fruizione dell’esonero per i periodi a venire sia lo sgravio contributivo per gli importi già versati nei mesi precedenti.

Per compilare la domanda telematica, bisogna collegarsi al sito dell’Inps nella sezione “Portale delle Agevolazioni” e compilare online il modulo di richiesta, chiamato Srdc (sgravio reddito di cittadinanza).

Una volta inserita la domanda, l’Inps effettuerà dei controlli automatici per verificare se l’assunzione sia stata già regolarmente comunicata all’Istituto e per riscontrare che il lavoratore per il quale si chiede il beneficio dello sgravio contributivo sia un regolare percettore di Reddito di cittadinanza.

Se questa fase ha esito positivo, l’Inps riconoscerà al datore di lavoro lo sgravio e gli comunicherà l’importo del beneficio. In concreto il calcolo dipenderà sia dal valore del Reddito di cittadinanza percepito dal dipendente sia dall’ammontare della contribuzione previdenziale dovuta in base alla retribuzione e al livello di inquadramento contrattuale. Se il rapporto di lavoro è a tempo parziale, il beneficio sarà ridotto in proporzione rispetto a quello del tempo pieno.

Gli importi saranno erogati a conguaglio attraverso il sistema Uniemens, che riepiloga mensilmente i dati dei contributi dovuti per tutti i lavoratori; quindi, se l’azienda ha altri dipendenti che non beneficiano dello sgravio l’importo mensile complessivo da pagare sarà ridotto delle somme spettanti e riconosciute come bonus.

Se il lavoratore è stato assunto con un patto di formazione il beneficio sarà ripartito tra il datore di lavoro e l’Ente di formazione, al quale spetterà una quota dello sgravio contributivo.

note

[1] Art. 8 del D.L. n.4/2019 del 28 gennaio 2019, conv. in Legge n.26/2019.

[2] Circolare Inps del 19 luglio 2019 e messaggio Inps n.4099/2019 del 8 novembre 2019.


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