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Debiti dell’erede verso il de cuius

12 Novembre 2019
Debiti dell’erede verso il de cuius

Se uno degli eredi è anche debitore del defunto, a chi dovrà pagare le somme dovute e non ancora versate?

Se una persona a cui devi dei soldi dovesse morire, che fine farebbe il tuo debito? Immagina di aver ottenuto un prestito da un anziano o di dovere dei soldi a un tale contro il quale hai perso una causa durata numerosi anni. Nell’ipotesi in cui il tuo creditore passi a miglior vita, fermo restando il normale dispiacere che consegue al trapasso di chiunque, sono sicuro che il tuo pensiero volerebbe subito alla sorte del debito e alla sua eventuale estinzione. È davvero così? Affatto. Il diritto di credito passa in successione: per cui gli eredi del soggetto defunto, che abbiano accettato l’eredità, potranno esigere da te il pagamento di quanto dovuto al loro caro. Se non lo farai, potranno trascinarti in giudizio.

Le cose vanno in modo parzialmente diverso nel caso di debiti dell’erede verso il de cuius. Qui, infatti, la figura del debitore e del creditore coincidono nella stessa persona. Questo implica una parziale estinzione del debito. 

Vediamo meglio cosa succede in ipotesi del genere.

Chi è il de cuius?

Prima di addentrarci nel vivo del discorso e di spiegare qual è la sorte dei debiti dell’erede verso il de cuius, cerchiamo di rispolverare il significato di questo termine latino. Il de cuius è, alla lettera, «colui della cui», espressione apparentemente priva di senso. In realtà, de cuius non è altro che l’ellissi della locuzione “is de cuius hereditate agitur” che in sostanza significa “colui della cui eredità si tratta”. Insomma, il de cuius altri non è che il soggetto defunto che ha lasciato l’eredità.

Che fine fanno i crediti del defunto?

I crediti del defunto passano in successione con tutti gli altri suoi beni e diritti. Ogni coerede, quindi, ne vanterà una quota. 

Marco lascia in eredità il proprio patrimonio alla moglie e al figlio. Ciascuno di questi due vanterà, quindi, il 50% dei beni di Marco, tra i quali c’è un diritto di credito verso Antonio per 2mila euro. Antonio così sarà tenuto a versare mille euro alla moglie di Marco e altri mille al figlio. 

Il singolo erede non può pretendere dal debitore l’integrale pagamento del debito (a meno che non abbia una procura da parte degli altri coeredi che lo abbiano delegato alla riscossione dell’intera somma). Egli può esigere il pagamento della parte del debito pari alla sua quota di eredità. 

Che succede se uno degli eredi è debitore del de cuius?

Proviamo ora a immaginare cosa potrebbe succedere se uno degli eredi era debitore del de cuius prima che questi morisse.

Luciano ha contratto un debito con il fratello Jacopo. Jacopo muore e lascia l’eredità a Luciano (1/3) e ai suoi due figli, Fabio (1/3) e Filomena (1/3). Fabio e Filomena si rivolgono allo zio e gli chiedono il pagamento di tutti i soldi da questi dovuti al loro padre. Luciano si oppone e ritiene che non debba pagare tutte le somme, ma solo una parte. Chi ha ragione? 

Se il debitore è erede del defunto, il suo debito si estingue parzialmente per la quota pari a quella a lui spettante come eredità. 

Nell’esempio di poc’anzi, Luciano dovrebbe corrispondere il proprio debito, originariamente dovuto a Jacopo, per un terzo a Fabio, un altro terzo a Filomena e l’ultimo terzo a se stesso in quanto, al pari degli altri due, coerede. Ma poiché è inverosimile che l’erede paghi a se stesso, tale parte del proprio debito si estingue. Quindi, il debito di Luciano rimane solo per i residui due terzi, dovuti agli altri due eredi (i nipoti). 

La regola è, dunque, la seguente: quando una persona muore, i suoi crediti passano in successione agli eredi. Se il debitore è uno degli eredi, questi dovrà corrispondere solo la parte del debito dovuta agli altri coeredi secondo le quote a questi spettanti. La residua parte – pari alla quota di eredità spettante all’erede-debitore – si estingue e non va corrisposta a nessuno. Nessun erede, in definitiva, potrà pretendere l’integrale pagamento del debito da parte dell’erede-debitore. 



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