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Segnaletica stradale: ultime sentenze

26 Novembre 2019
Segnaletica stradale: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: apposizione della segnaletica relativa a potenziali situazioni di pericolo; assenza della segnaletica stradale a un incrocio; segnalazione limite di velocità; tutela e manutenzione delle strade; mancata predisposizione di barriera laterale di protezione stradale.

Incidente causato da una buca appositamente segnalata

Se il danneggiato conosce la situazione del luogo in cui è avvenuto il sinistro e la condizione di dissesto della strada si ritiene ampiamente visibile, essendovi sul posto apposita segnaletica stradale, non sussiste alcuna responsabilità dell’Ente gestore.

Cassazione civile sez. VI, 16/10/2019, n.26244

Segnaletica relativa a potenziali situazioni di pericolo

L’ente proprietario della strada deve, ai sensi dell’art. 14 C.d.S., provvedere anche all’apposizione e manutenzione della segnaletica prescritta. L’apposizione della segnaletica relativa a potenziali situazioni di pericolo impone ai conducenti dei veicoli di tenere una condotta di guida prudente e adeguata.

Pertanto, qualora la segnaletica effettivamente istallata sia conforme a quella prescritta dal Codice della strada, tale circostanza non rileva sul piano dell’elemento soggettivo, ma interrompe il nesso di causalità fra la situazione di pericolo (rientrante nella sfera di controllo del custode ex art. 2051 c.c.) e il verificarsi del sinistro, dovendosene addebitare la causazione alla condotta di guida dell’automobilista o del motociclista che, nonostante la presenza delle segnalazioni di pericolo, non si è rivelata in concreto idonea ad evitare che si determinasse l’evento (nella specie, poiché il sinistro era avvenuto in un tratto di strada che non richiedeva una segnaletica diversa e maggiore di quella prevista, a delle della Corte correttamente la corte d’appello era pervenuta alla conclusione che la responsabilità del sinistro fosse addebitabile al conducente).

Cassazione civile sez. III, 02/07/2019, n.17658

Aree di sosta: prevalenza dei segnali verticali su quelli orizzontali

Ai sensi dell’art. 38 C.d.S., comma 2, vi è prevalenza delle prescrizioni dei segnali verticali rispetto a quelli orizzontali; i segnali orizzontali di delimitazione degli stalli di sosta, obbligatori soltanto quando gli stalli siano disposti a spina di pesce o a pettine, hanno funzione soltanto integrativa all’interno delle aree di sosta a pagamento.

Cassazione civile sez. VI, 05/03/2019, n.6398

Incidente a un incrocio privo di segnaletica

L’assenza della segnaletica stradale a un incrocio in cui si verifica un incidente comporta la responsabilità dell’amministrazione solo se si dimostra che dall’assenza dei segnali sia presupposta una situazione di pericolo. Pertanto, il Comune non risponde, a titolo di responsabilità oggettiva, quale custode della strada se avviene un incidente a un incrocio privo di segnaletica.

Nel caso di specie, i ricorrenti lamentavano di aver attraversalo l’intersezione confidando sulla presenza di uno stop poi soppresso per i veicoli che si immettevano dalla traversa sulla destra. Per i giudici però gli obblighi di dare la precedenza a chi proviene dalla destra, così come quello di mantenere una velocità moderata arrivando a un incrocio, se rispettati sono sufficienti a rendere remoto il verificarsi di un incidente stradale.

Cassazione civile sez. III, 13/02/2019, n.4161

Limite di velocità: quando deve essere segnalato?

In tema di segnaletica stradale dei limiti di velocità, è necessario che tra il segnale ed il luogo di effettivo rilevamento non vi siano intersezioni stradali. In tal caso, il limite deve essere nuovamente ribadito subito dopo l’incrocio.

Cassazione civile sez. VI, 27/11/2018, n.30664

Cartello di limite di velocità posto sull’intersezione

In tema di corretto posizionamento della segnaletica stradale rileva, ai fini della distanza minima imposta dal legislatore, solamente il primo cartello che impone il limite di velocità posizionato nel punto della strada ove vi è una intersezione.

Tribunale Massa, 15/06/2018, n.436

Segnaletica stradale e divieto di sosta

In tema di segnaletica stradale, sulla legittimità del provvedimento amministrativo che ha imposto il divieto di sosta in una determinata zona non incide l’eventuale mancanza delle indicazioni che, ai sensi dell’art. 77, comma 7, d.P.R. n. 495 del 1992, vanno riportate sulla parte posteriore del relativo segnale stradale. L’obbligatorietà della prescrizione contenuta nel detto segnale, infatti, dipende esclusivamente dalla legittimità dell’apposizione del segnale stesso, la quale – come per tutti gli atti amministrativi – è correlata alla provenienza dell’ordine dall’autorità competente e al rispetto delle forme prescritte e delle disposizioni primarie e secondarie che regolano il potere specifico.

Cassazione civile sez. II, 07/05/2018, n.10867

Segnaletica stradale inadeguata 

Non può essere affermata la responsabilità dell’opponente che sia transitato nella zona a traffico limitato facendo affidamento su un cartello stradale, posto all’ingresso della stessa, il quale non indicava le sopravvenute delimitazioni orarie all’ingresso ed alla circolazione, incombendo sull’Amministrazione l’onere della prova circa la conoscenza in capo all’opponente medesimo della modifica delle modalità di utilizzo della ztl.

Tribunale Roma sez. XII, 14/12/2017, n.23364

Segnaletica verticale: quando prevale su quella orizzontale?

In materia di individuazione delle aree nelle quali la sosta è a pagamento, risulta sufficiente l’indicazione risultante dal cartello, in quanto la segnaletica verticale prevale su quella orizzontale quando quest’ultima sia contraddittoria in quanto siano assenti o sbiaditi i segnali presenti sull’asfalto.

Cassazione civile sez. VI, 19/10/2017, n.24779

Segnale stradale: non opera per il senso opposto di marcia

Se nel senso opposto di marcia non risulta la presenza di alcun segnale di limite non si può affermare che il segnale opera anche in quel senso di marcia, inverso rispetto a quello del ricorrente.

Cassazione civile sez. VI, 12/07/2017, n.17205

Responsabilità dell’ente custode della strada

L’assenza di una intellegibile segnaletica stradale, laddove la circolazione possa comunque avvenire senza inconvenienti anche in mancanza di essa, rivelandosi sufficienti a regolarla le norme del codice della strada, non può ritenersi causa degli eventuali incidenti occorsi, e, quindi, non determina alcuna responsabilità dell’ente custode della strada quanto al loro verificarsi.

Cassazione civile sez. III, 28/04/2017, n.10520



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