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Passaggi a livello: ultime sentenze

29 Novembre 2019
Passaggi a livello: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: passaggi a livello senza barriere; comportamento degli utenti della strada; controversia su adempimento e risarcimento del danno; giurisdizione del giudice amministrativo; sostituzione delle semibarriere con le barriere nei passaggi a livello sprovvisti di spartitraffico; investimento ferroviario.

Passaggi a livello senza barriere

In tema di passaggi a livello senza barriere anche nel nuovo codice della strada (come nel procedente) sussiste la necessità, per il conducente di un veicolo di essere in condizioni di fermarsi senza impegnare i binari, per poi attraversare rapidamente il passaggio a livello, dopo essersi assicurato che non sia in vista alcun treno. L’art. 44 c. strad., infatti, dopo avere descritto i sistemi di segnalazione luminosa e acustica che devono essere in funzione nei passaggi a livello, specifica nel successivo articolo 147 quale deve essere il comportamento degli utenti della strada: obbligo di osservare la massima prudenza al fine di evitare incidenti e di osservare le segnalazioni di cui all’art. 44, nonché, prima di impegnare un passaggio a livello senza barriere o semibarriere, obbligo di accertare che nessun treno sia in vista e in caso affermativo attraversare rapidamente i binari.

Cassazione civile sez. III, 10/11/2015, n.22889

Convenzione per la soppressione dei passaggi a livello

La convenzione stipulata tra il ministero dei Trasporti, l’ente Ferrovie dello Stato ed un Comune, avente ad oggetto la soppressione dei passaggi a livello attraverso la costruzione di opere sostitutive secondo il piano poliennale di sviluppo della rete ferroviaria nazionale previsto dalla legge 12 febbraio 1981, n. 17, assolve alla funzione di individuazione convenzionale dell’accordo di programma tra enti pubblici a conclusione di un procedimento preordinato all’esercizio delle rispettive pubbliche funzioni amministrative (regolamentazione e ammodernamento degli impianti e infrastrutture per il miglioramento del servizio ferroviario e disciplina del territorio e regolamentazione urbanistica), sicché rientra tra gli accordi di cui all’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, con conseguente devoluzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo per effetto del richiamo all’art. 11, comma 5, della stessa legge, applicabile anche agli accordi stipulati anteriormente alla sua entrata in vigore. Né a tale attribuzione è di ostacolo la proposizione congiunta, oltre a domande di accertamento dell’inadempimento e dell’adempimento dell’accordo, anche di una richiesta di condanna al risarcimento dei danni, trattandosi di una questione non attinente all’ambito della giurisdizione, ma solo all’estensione dei poteri del g.a.

Cassazione civile sez. un., 12/03/2015, n.4948

Sostituzione dei passaggi a livello con semibarriere

L’adempimento imposto dal Codice della Strada, ossia l’adeguamento e la messa in sicurezza dei passaggi a livello con semibarriere, è qualificabile come attività di manutenzione delle strade pubbliche in funzione della salvaguardia della loro funzionalità e quindi come servizio pubblico; la controversia, avendo ad oggetto un rapporto tra soggetti pubblici, implicante sia una valutazione di legittimità della sostituzione operata dal ricorrente, sia la fondatezza di una pretesa di natura indennitaria presenta proprio quella situazione di intreccio tra posizione di diritto ed interesse che configura una ipotesi di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. I, 07/03/2012, n.1138

Divieto di superamento di veicoli fermi o in lento movimento ai passaggi a livello

È manifestamente inammissibile la q.l.c. dell’art. 148, commi 11 e 16, d.lg. 30 aprile 1992 n. 285, censurato, in riferimento agli art. 3 e 24 cost., nella parte in cui prevede la medesima sanzione per le disomogenee ipotesi di sorpasso di veicoli, fermi od in lento movimento, in prossimità di passaggi a livello o di raccordi convessi o in casi di limitata visibilità o “per altra causa di congestione della circolazione” impedendo, altresì, al giudicante di graduare la sanzione accessoria in ragione della specifica condotta tenuta dall’agente trasgressore, e nella parte in cui commina, per le infrazioni ai divieti da esso previsti, la medesima sanzione accessoria applicabile anche alle diverse ipotesi di cui agli art. 142, comma 9, e 143, comma 12, del codice della strada.

La difettosa descrizione della fattispecie impedisce l’esame della rilevanza della questione costruita sulla pretesa impossibilità di commisurare le sanzioni accessorie alle modalità secondo le quali si è effettivamente verificata la infrazione al codice della strada; inoltre la scelta e la quantificazione delle sanzioni, siano esse penali o amministrative, rientra nella discrezionalità del legislatore, essendo inibito alla Corte medesima provvedere alla loro rimodulazione con interventi additivi dal contenuto fortemente creativo (ordd. n.288 del 2002, 264 del 2007, 196 del 2008, 23 del 2009).

Corte Costituzionale, 16/12/2011, n.336

Inconvenienti dei passaggi a livello

La tendenza attuale è l’eliminazione dei passaggi a livello e la loro sostituzione con cavalcavia o sottopassaggi che separino i due tipi di traffico, ferroviario e stradale, in considerazione degli inconvenienti dei passaggi a livello: l’inquinamento acustico che cagionano i dispositivi di allarme che avvisano del passaggio dei treni; i costi di manutenzione e gestione per il gestore ferroviario e i rischi per l’incolumità pubblica in caso di malfunzionamento o di negligenza umana.

(Nel caso di specie, il collegio ha ritenuto che l’interesse pubblico è stato adeguatamente ponderato con quello dei privati ricorrenti, ma a fronte di due viabilità alternative, di cui almeno una utilizzabile dai mezzi agricoli, sia pure con un aumento complessivo del percorso — andata — ritorno di circa quattro Km, appare corretto dare prevalenza all’interesse pubblico, atteso che il sacrificio per gli interessi privati da un lato riguarda una singola azienda agricola e dall’altro lato non è intollerabile, stante il ridotto aumento chilometrico del percorso alternativo).

Consiglio di Stato sez. VI, 23/02/2011, n.1125

Cosa spetta ai gestori delle ferrovie?

A norma dell’articolo 44 del Codice della strada la sostituzione delle semibarriere con le barriere nei passaggi a livello sprovvisti di spartitraffico, così come l’apposizione di dispositivi di luce rossa fissa volta a segnalare l’arrivo dei treni, spetta ai gestori delle ferrovie.

Consiglio di Stato sez. V, 24/08/2010, n.5929

Espropriazione per pubblico interesse e opere ferroviarie

Non può essere messa in discussione la natura “ferroviaria” di opere, pur necessariamente viarie, ma progettate per la soppressione e sostituzione dei passaggi a livello inserite nel Piano generale trasporti. Pertanto, ai fini della legittimità della procedura ablatoria risulta applicabile l’art. 25 della l. n. 210 del 1985 relativo alle “opere ferroviarie”, in virtù del quale l’approvazione dei relativi progetti previsti nel piano generale trasporti produce gli effetti di dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dei lavori e spetta a RFI- Rete ferroviaria italiana e non al locale Comune.

Consiglio di Stato sez. VI, 08/06/2010, n.3627

Soppressione dei passaggi a livello sulle linee delle ferrovie dello Stato

Non è manifestamente infondata la q.l.c. degli art. 1 commi 3 e 4, e 3 commi 1 e 4 l. 8 ottobre 1998 n. 354, nella parte in cui, nel prevedere un piano triennale per la soppressione dei passaggi a livello sulle linee delle ferrovie dello Stato e interventi per il potenziamento di itinerari ferroviari di particolare rilevanza, stabiliscono un apporto al capitale sociale delle ferrovie dello Stato s.p.a. i cui oneri, da ripartire in dieci anni a decorrere dal 1998, non sono muniti, fin dal primo esercizio finanziario successivo a quelli compresi nel bilancio pluriennale 1998-2000, di adeguata copertura finanziaria, in riferimento all’art. 81 comma 4 cost.

Corte Conti sez. contr., 15/04/1999, n.1

Inadeguata informazione del custode di passaggio a livello

Per i danni da investimento ferroviario verificatosi in corrispondenza di passaggio a livello custodito in affidamento a lavoratore autonomo (c.d. assuntoria), non adeguatamente informato, risponde il gestore ferroviario quale esercente di attività pericolosa.

Cassazione civile sez. III, 20/05/2016, n.10422

Passaggio a livello senza barriere: chiusura definitiva

La chiusura definitiva di un passaggio a livello senza barriere e la definitiva interdizione della circolazione nel tratto di strada vicinale che lo interseca rappresentano limitazioni a carattere permanente che l’ente proprietario della strada (nella specie, il sindaco) può legittimamente disporre ai sensi dell’art. 6 comma 4 lett. b), d.lg. 30 aprile 1992 n. 285 laddove, nella comparazione tra opposti interessi, debba prevalere quello pubblico alla sicurezza stradale e del traffico veicolare, soprattutto se il sacrificio per gli interessi privati da un lato riguarda una singola azienda e, dall’altro lato, non è intollerabile, stante la sussistenza di soluzioni alternative.

T.A.R. Ancona, (Marche) sez. I, 05/06/2015, n.455


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