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Motoveicoli: ultime sentenze

26 Novembre 2019
Motoveicoli: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: responsabilità dell’ente proprietario della rete viaria; danni subiti dal conducente di un motoveicolo; infrazione di una norma sulla circolazione stradale; guida senza casco protettivo di un motoveicolo; custode di un motoveicolo in sequestro.

Macchia d’olio sul manto stradale

L’Amministrazione comunale proprietaria della rete viaria risponde, ex articolo 2051 del Cc, dei danni subiti dal conducente di un motoveicolo che sia rovinato al suolo a causa della presenza di una sostanza oleosa sulla rete stradale, qualora sia accertata la presenza di tale sostanza già da diverse ore prima del sinistro. In tale ipotesi, infatti, la presenza della macchia d’olio sul manto stradale esclude che la stessa possa considerarsi come una causa estrinseca ed estemporanea dell’evento dannoso, creata da terzi, ove l’ente non dimostri di aver organizzato un adeguato sistema di manutenzione, che avrebbe potuto eliminare la chiazza prima del verificarsi del sinistro.

Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto sussistente la responsabilità da cosa in custodia, in quanto risultava che la sostanza oleosa fosse presente già da tempo sulla sede stradale senza che il Comune avesse provveduto a rimuoverla.

Tribunale Napoli sez. II, 22/01/2019, n.792

Perdita di controllo di un motoveicolo

L’infrazione di una norma sulla circolazione stradale, pur potendo importare responsabilità ad altro titolo, non può di per sé dar luogo a responsabilità civile per un evento dannoso che non sia con essa in rapporto di causa ed effetto.

(In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, in relazione ad una domanda di risarcimento proposta nei confronti di un Comune per i danni subiti a seguito della perdita di controllo di un motoveicolo e della conseguente caduta del conducente, verificatasi a causa della presenza al centro della strada di un tombino, aveva determinato nella misura dell’80% la partecipazione concorsuale del danneggiato per non avere tenuto la destra e per avere circolato contromano, nonostante che la violazione di tali norme non fosse da porsi in relazione all’evento dannoso in concreto determinatosi).

Cassazione civile sez. III, 31/05/2019, n.14885

Azione diretta del terzo trasportato a bordo di un motoveicolo

Ai sensi dell’art. 141 del d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, la persona trasportata può avvalersi dell’azione diretta nei confronti dell’impresa di assicurazioni del veicolo sul quale viaggiava al momento del sinistro soltanto se in quest’ultimo siano rimasti coinvolti, pur in mancanza di un urto materiale, ulteriori veicoli.

(Nella fattispecie, la S.C. ha escluso l’azione diretta del terzo trasportato a bordo di un motoveicolo che aveva subito una brusca caduta al suolo).

Cassazione civile sez. III, 08/10/2019, n.25033

Motoveicolo danneggiato: preventivo di spesa delle riparazioni 

In tema di risarcimento dei danni subiti da un veicolo o motoveicolo, il preventivo di riparazione non seguito da una fattura, in difetto di ulteriori elementi di prova di cui costituisca riscontro, è un documento che non può rivestire alcuna valenza probatoria, in quanto trattasi pur sempre di un atto di parte formatosi senza contraddittorio e non confermato dal compilatore.

Quanto affermato vale a maggior ragione nell’ipotesi in cui non venga fornita la dimostrazione che i prezzi indicati siano conformi a quelli di listino e non venga indicato il costo unitario della manodopera e le ore necessarie per il ripristino del veicolo, venendo meno così la possibilità di ogni verifica sulla congruità.

Il preventivo di spesa delle riparazioni da effettuarsi su un veicolo danneggiato costituisce mero giudizio tecnico di valutazione dei danni da esso subiti e, come tale, non è dotato di risolutiva efficacia probatoria. Esso può fungere, però, se non da prova, da argomento di prova utilizzabile unitamente ad altri elementi al fine di pervenire alla liquidazione, se del caso anche in via equitativa, ai sensi dell’art. 1226 c.c..

Tribunale Roma sez. XI, 14/10/2019, n.19631

Falsa autorizzazione all’imbarco e alla circolazione di un motoveicolo

Deve essere mandato assolto l’imputato del reato di cui agli artt. 477 e 482 c.p., cui sia contestato di aver prodotto una falsa autorizzazione all’imbarco e alla circolazione di un motoveicolo per l’isola di Ischia, laddove non sia stata effettuata da parte della competente autorità l’identificazione del soggetto che aveva presentato l’autorizzazione, né sia stato accertato se il motoveicolo indicato nel documento fosse di proprietà dell’imputato e fosse dunque ravvisabile in capo allo stesso un effettivo interesse all’imbarco, né sia stato fatto alcun accertamento circa l’avvenuto rilascio all’imputato di un’autorizzazione per l’anno precedente.

Tribunale Napoli sez. I, 07/11/2018, n.12587

Resistenza a pubblico ufficiale

Nel reato di cui all’art. 337 c.p. la violenza consiste in un comportamento idoneo ad opporsi, in maniera concreta ed efficace, ad un atto che il pubblico ufficiale sta legittimamente compiendo; tale fattispecie criminosa, dunque, deve ritenersi integrata ogni qual volta taluno, per sottrarsi ed opporsi all’alt intimatogli dal pubblico ufficiale, tenga un comportamento di guida di mezzi di locomozione oggettivamente aggressivo, in forza della pericolosità delle manovre attuate per seminare gli inseguitori.

(Nel caso di specie, il Tribunale ha riconosciuto la responsabilità penale del soggetto che, alla guida senza casco protettivo di un motoveicolo, all’ordine di fermo impartito da pubblici ufficiali ha reagito dandosi alla fuga e intraprendendo spericolate e pericolose manovre all’interno di una zona pedonale).

Tribunale Napoli sez. I, 04/10/2018, n.9834

Scontro tra motocicli e comportamento imprudente

In tema di scontro tra motocicli, qualora venga dimostrato il comportamento imprudente ed in violazione di specifiche norme del codice della strada da parte del conducente del motoveicolo di proprietà del convenuto a fronte della condotta regolare del conducente dell’altro motoveicolo, deve ritenersi superata la presunzione di uguale  e concorrente responsabilità dei due conducenti prevista dal comma 2 dell’art. 2054 c.c.

Tribunale Napoli sez. II, 24/06/2018, n.7237

Dinamica di un sinistro stradale

La dichiarazione sulla dinamica di un sinistro stradale svolta dall’attore in sede di interrogatorio formale e sottoscritta personalmente dalla parte medesima ha valore di confessione giudiziale spontanea ex art. 229 c.p.c. in quanto sottoscritta dalla parte personalmente con modalità tali da rivelare inquivocabilmente la consapevolezza delle specifiche dichiarazioni dei fatti sfavorevoli contenute nell’atto medesimo (animus confitendi).

(Nella fattispecie la dinamica del sinistro era stata ricostruita in modo totalmente diverso nell’atto di citazione, dal quale emergeva che era l’attore, alla guida di un motoveicolo, e non la convenuta-ciclista, ad aver subito danni fisici e materiali).

Giudice di pace Roma sez. II, 22/11/2017

Comportamento irregolare del danneggiato

In materia di circolazione stradale, il comportamento irregolare del danneggiato può considerarsi concausa dell’evento dannoso solo quando rispetto a quest’ultimo abbia svolto un ruolo di antecedente causale. Nel caso in esame, viene esclusa la responsabilità concorrente del danneggiato in quanto la dinamica dell’incidente non è riconducibile alla mancanza di idonea patente, mancando il nesso causale tra essa e la concreta incapacità di governare il motoveicolo di grossa cilindrata.

Tribunale Napoli sez. VI, 30/06/2017, n.7623

Insidia stradale: la prevedibilità del pericolo occulto 

In tema di danno da insidia stradale, la concreta possibilità per l’utente danneggiato di percepire o prevedere con l’ordinaria diligenza la situazione di pericolo occulto vale ad escludere la configurabilità dell’insidia e della conseguente responsabilità della p.a. per difetto di manutenzione della strada pubblica, dato che quanto più la situazione di pericolo è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l’adozione di normali cautele da parte del danneggiato, tanto più incidente deve considerarsi l’efficienza del comportamento imprudente del medesimo nel dinamismo causale del danno, sino a rendere possibile che detto comportamento interrompa il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso (escluso, nella specie, il risarcimento in favore di un motociclista, atteso che, avuto riguardo alla generale situazione di degrado della strada, agevolmente percepibile dall’utente, una guida accorta, prudente e tecnicamente adeguata non avrebbe potuto condurre alla perdita del controllo del motoveicolo e alla sua successiva caduta).

Tribunale Lecce, 15/11/2016, n.4852

Accertamento della negligente custodia del motoveicolo

La moglie, proprietaria e custode di un motoveicolo in sequestro che consenta al marito di circolarvi apponendo una targa, non risponde del reato di sottrazione o danneggiamento di cose sequestrate se non vi sia la prova di una negligente custodia del bene e se non emerga il motivo della materiale disponibilità in capo al marito del veicolo in sequestro.

Tribunale Napoli Nord sez. I, 14/06/2016, n.1291



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