Diritto e Fisco | Articoli

Farmacista può prescrivere farmaci?

18 Novembre 2019 | Autore:
Farmacista può prescrivere farmaci?

Cosa può fare il farmacista? Qual è la differenza con il medico? Quali sono i farmaci da banco? Cosa può prescrivere il farmacista?

In molte comunità, soprattutto in quelle più piccole, il farmacista, al pari del medico di base, è visto dalle persone come una figura amica, un professionista a cui rivolgersi per chiedere consigli sulla propria salute e sui farmaci da assumere. Devi sapere che, se è vero che il farmacista può svolgere un’attività di consulenza nei confronti del pubblico, non può però sostituirsi al medico, né a quello di base né a quello specialista. E allora: il farmacista può prescrivere farmaci?

La risposta a questa domanda dipende dal tipo di medicina che potrebbe essere prescritta: se, infatti, la prescrizione media vera e propria (la classica ricetta, insomma) è prerogativa esclusiva del medico, al farmacista non è comunque inibita del tutto la possibilità di consigliare e perfino di dare delle medicine ai pazienti che le richiedano. Se l’argomento ti interessa, prosegui nella lettura: vedremo insieme se il farmacista può prescrivere farmaci.

Qual è il compito del farmacista?

Il farmacista non è semplicemente colui che siede dietro al bancone della farmacia e vende le medicine indicate nella ricetta; la sua attività è molto più delicata e va al di là della pura e semplice somministrazione di farmaci.

Come senz’altro saprai, il farmacista, pur non essendo un medico (non è laureato in medicina, infatti), è comunque un professionista che opera nel settore della salute. Nello specifico, il farmacista è un esperto in farmaci e in prodotti utili per la salute: egli deve conoscere non soltanto gli effetti delle medicine, ma anche di prodotti diversi, come ad esempio di integratori alimentari, di dispositivi medici e prodotti della cosmesi.

Non a caso all’interno delle farmacie è possibile trovare molti prodotti utili al benessere della persona e, spesso, ben lontani dall’essere medicine: pensa ai trucchi per il make-up delle donne, agli integratori alimentari, ai prodotti per l’igiene personale, ecc.

Il farmacista fornisce informazioni su tutti i beni che vende e, in particolare, sull’utilizzo dei medicinali, permettendo così al paziente di evitare il loro uso improprio, come può esserlo ad esempio l’assunzione di una posologia sbagliata.

Cosa non può fare il farmacista?

Il farmacista non può effettuare diagnosi, in quanto non può a sostituirsi a nessun medico: ciò significa che il farmacista non può prescrivere farmaci di propria iniziativa. Se lo facesse, incorrerebbe in gravi responsabilità, anche di tipo penale [1]: il farmacista che prescrive medicine, infatti, finirebbe per esercitare un’altra professione, che è quella del medico.

È appena il caso di ricordare che, secondo la Corte di Cassazione [2], è reato anche la compilazione di ricette già firmate dal medico di base e lasciate da questi in bianco al fine di consentirne il riempimento ai farmacisti.

La ricetta medica è infatti un documento scritto e redatto da un medico chirurgo (ossia, da laureato in medicina e chirurgia, abilitato all’esercizio della professione ed iscritto all’Albo professionale), che consente al paziente di ottenere dal farmacista la consegna dei medicinali che vi sono elencati. Oggi, è ammessa anche la ricetta dematerializzata o elettronica.

Ciò ovviamente non significa che il farmacista non possa aiutare il paziente a rendersi conto del tipo di farmaco che il medico (di base o specialista) gli ha prescritto: come detto, il farmacista agevola la conoscenza delle finalità di una terapia, le corrette modalità di assunzione dei medicinali e l’aderenza alla terapia. Insomma: il farmacista può aiutare il paziente a capire in cosa consiste il farmaco che il medico gli ha prescritto.

Se vuoi approfondire il tema della responsabilità del farmacista, ti invito a leggere l’articolo dedicato a questa problematica.

Quali farmaci può prescrivere il farmacista?

Il divieto di prescrizione di farmaci che incombe sui farmacisti non è assoluto: esistono dei medicinali che possono essere liberamente consigliati e venduti dal farmacista ai clienti che si recano presso di lui. Sto parlando dei cosiddetti farmaci da banco, cioè di quei medicinali che sono posti in libera vendita e per i quali non occorre alcuna prescrizione medica preventiva.

Queste particolari medicine, in ragione della loro composizione, possono essere utilizzate senza l’intervento di un medico per la diagnosi, la prescrizione e la sorveglianza nel trattamento. Essi sono utilizzati per il trattamento di disturbi passeggeri o di lieve entità. Su questi medicinali il farmacista può dare consigli ai clienti.

I farmaci senza obbligo di ricetta si distinguono in due categorie:

  • i farmaci senza obbligo di prescrizione (cosiddetti S.O.P.), che in etichetta devono riportare obbligatoriamente la dicitura “Medicinale non soggetto a prescrizione medica”;
  • i farmaci da banco in senso stretto (cosiddetti O.T.C., dall’inglese “Over The Counter”, cioè “sopra il banco”), detti anche di automedicazione, che possono essere oggetto di pubblicità presso il pubblico e venduti anche presso esercizi commerciali diversi dalle farmacie.

note

[1] Art. 348 cod. pen.

[2] Cass., sent. n. 13315 del 31 marzo 2011.

Autore immagine: 123rf.com


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube