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Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale: ultime sentenze

2 Dicembre 2019
Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: usucapione speciale per la piccola proprietà rurale; classificazione rurale del fondo; annessione di un fabbricato; inesistenza in un territorio classificato montano; decreto pretorile di accertamento della proprietà; possesso continuato per almeno quindici anni; domanda di usucapione speciale.

Usucapione speciale: i requisiti

L’usucapione speciale, per la piccola proprietà rurale, presuppone l’accertamento di un diritto che postula la sussistenza di requisiti specifici quali: la classificazione rurale del fondo, l’annessione di un fabbricato, l’inesistenza in un territorio classificato montano ovvero un’attribuzione reddituale non superiore a determinati limiti stabiliti dalla legge.

Ne consegue che la domanda di usucapione speciale non può ritenersi immanente in ogni domanda di usucapione ordinaria, per cui, ove proposta per la prima volta in appello, essa è ammissibile, vertendosi in tema di diritti autodeterminati, se le condizioni costitutive del diritto siano state oggetto di specifiche allegazioni e prove già introdotte, ritualmente, in causa, dovendosene altrimenti ritenere la tardività.

Corte appello Potenza, 08/05/2014, n.154

Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale

Nello speciale procedimento disciplinato dall’art. 3 della l. n. 346 del 1976 (usucapione speciale per la piccola proprietà rurale), il decreto pretorile di accertamento della proprietà, emesso in assenza di qualsiasi contraddittorio, non ha valore di sentenza e non è quindi suscettibile di passaggio in giudicato in ordine alla titolarità del diritto di proprietà con esso riconosciuto in pregiudizio delle situazioni giuridiche effettive di coloro che siano rimasti estranei al procedimento e che agiscono in giudizio contro il beneficiario del provvedimento pretorile per far valere i loro pretesi diritti reali sui beni oggetto del provvedimento, in conflitto con la situazione in questo riconosciuta e che, pertanto, nell’ambito di un giudizio contenzioso, possono chiedere la disapplicazione del decreto di riconoscimento ovvero proporre in via principale o incidentale un’ordinaria azione di nullità del provvedimento stesso.

(In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto esente da critiche l’accoglimento dell’opposizione tardiva, con conseguente dichiarazione di nullità del decreto per l’assenza delle notificazioni, non provate, a coloro che dai registri immobiliari risultavano i titolari di diritti reali sull’immobile).

Cassazione civile sez. II, 23/10/2018, n.26759

Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale: il possesso continuato

Va integrata la fattispecie acquisitiva prevista dall’art. 1159 bis c.c. per la piccola proprietà rurale quando in sede istruttoria risulta il requisito del possesso continuato per almeno quindici anni.

(Nella specie gli opposti hanno fornito la prova testimoniale del possesso ininterrotto esercitato dal loro ascendente fin dagli anni settanta del secolo scorso e da loro proseguito alla morte del dante causa, inoltre è stato provato che i terreni sono stati adibiti, fin dalla loro occupazione, in via principale alla coltivazione del grano, alternata a distanza biennale a quella dell’orzo, dell’avena e del foraggio, seguendo un ciclo preordinato e organizzato nel tempo secondo un preciso piano produttivo, che prevedeva anche il pascolo del bestiame al fine di smaltire i residui della mietitura, attività questa anch’essa agricola)

Tribunale Cagliari sez. II, 25/09/2018, n.2393

Il decreto di riconoscimento della proprietà rurale

In tema di usucapione speciale prevista dall’art. 1159 bis c.c., il decreto di riconoscimento della proprietà rurale di cui alla legge n.346 del 1976 non ha valore di sentenza e, quindi, non è idoneo a passare in cosa giudicata, conferendo solo una presunzione di appartenenza del bene a favore del beneficiario del provvedimento fino a quando, a seguito dell’opposizione di cui all’art. 3 della citata legge o di un autonomo giudizio, non vi sia stata una pronuncia di accertamento della proprietà; ne consegue che l’eventuale estinzione del giudizio di opposizione determina la caducazione e non la consolidazione del decreto che sia stato emesso.

Cassazione civile sez. II, 30/07/2018, n.20068

Il possesso di buona fede

Rilevato che parte attrice ha chiesto ordinarsi la trascrizione dell’avvenuto acquisto dei beni di cui alle scritture private, non redatte in atti pubblici, né autenticate, ovvero, in subordine, dichiararsi acquistata per usucapione la proprietà piena ed esclusiva, perché sussista la dimostrazione del compimento del tempo necessario a usucapire è richiesto soltanto il possesso continuato, non essendo necessario un possesso pacifico di buona fede, tale eventuale contestazione assumendo rilievo nei confronti del possessore solo e soltanto se determini interruzione del possesso, sussistono, quindi, le condizioni per l’applicazione della normativa di cui all’art. 1159 -bis cc in punto di usucapione speciale per la piccola proprietà rurale.

Tribunale Cuneo sez. I, 19/01/2017, n.58

Litisconsorzio dei comproprietari del fondo

In tema di usucapione speciale per la piccola proprietà rurale, il procedimento di cui alla l. n. 346 del 1976 riproduce lo schema del procedimento per decreto ingiuntivo, sicché la relativa opposizione dà luogo a un ordinario giudizio di cognizione, nel quale è necessario il litisconsorzio di tutti i comproprietari del fondo, trattandosi di rapporto plurisoggettivo unico e inscindibile.

Cassazione civile sez. VI, 23/06/2016, n.13083

Destinazione urbanistica per la qualificazione di un fondo come rustico

In tema di usucapione speciale per la piccola proprietà rurale, la destinazione urbanistica del bene costituisce elemento rilevante per la qualificazione del fondo come rustico, poiché, ove il fondo sia destinato ad insediamenti e attività diversi da quelli agricoli, viene meno lo scopo stesso della disposizione di cui all’art. 1159 bis cod. civ., volto ad incoraggiare e salvaguardare il lavoro rurale.

Cassazione civile sez. VI, 22/10/2014, n.22476

Fondo rustico ricadente in un Comune montano

In tema di usucapione speciale per la piccola proprietà rurale, l’art. 1159 bis c.c. richiede, che il fondo rustico ricada in un comune classificato montano, non che esso ricada nella zona montana del comune classificato montano. Ne consegue che, qualora il comune presenti le caratteristiche altimetriche previste dalla legge per essere classificato montano (almeno l’80% della superficie al di sopra dei 600 metri di altitudine sul livello del mare o dislivello tra la quota altimetrica inferiore e quella superiore del territorio comunale non minore di 600 metri), il fondo incluso nel territorio comunale può essere usucapito ai sensi dell’art. 1159 bis c.c., ancorché si trovi nel livello inferiore del territorio medesimo.

Cassazione civile sez. II, 05/07/2012, n.11312

Regolarizzazione del titolo di proprietà

In tema di usucapione speciale, il decreto di riconoscimento della proprietà rurale, di cui alla l. 10 maggio 1976 n. 346, non ha valore di sentenza e, quindi, non è idoneo a passare in cosa giudicata, conferendo soltanto una presunzione di appartenenza del bene a favore del beneficiario del provvedimento fino a quando, a seguito dell’opposizione di cui all’art. 3 della citata legge, non sia emessa pronuncia di accertamento della proprietà. Ne consegue che, pur in difetto di opposizione, non rimane precluso al proprietario del bene di far accertare, in un giudizio ordinario, il proprio diritto dominicale, proprio al fine di ottenere una statuizione che abbia idoneità a passare in giudicato e a divenire, dunque, incontrovertibile.

Cassazione civile sez. II, 25/07/2011, n.16238

Domanda di accertamento dell’usucapione speciale 

In tema di usucapione speciale per la piccola proprietà rurale di cui all’art. 1159 bis c.c., le forme di pubblicità stabilite dall’art. 3 della legge n. 346 del 1976 sono previste con riferimento esclusivamente al procedimento disciplinato dalla medesima legge, che comporta il riconoscimento del diritto di proprietà a mezzo di decreto opponibile. Qualora, invece, la domanda sia proposta in via riconvenzionale, il giudice accerta l’esistenza dell’usucapione con le garanzie di un ordinario giudizio di cognizione, essendo consentito ai terzi, che intendano dimostrare di essere titolari del diritto dominicale, di proporre avverso la pronuncia opposizione ai sensi dell’art. 404 c.p.c..

Cassazione civile sez. II, 22/06/2006, n.14414


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