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Mandato senza rappresentanza: ultime sentenze

14 Febbraio 2022
Mandato senza rappresentanza: ultime sentenze

Rapporti tra mandatario e mandante; azioni esercitabili dal mandante; legittimazione del mandatario ad agire in giudizio; trasferimento del bene.

Mandato senza rappresentanza: forma

Non occorre la forma scritta per il mandato senza rappresentanza concluso per l’acquisto di beni immobili, trattandosi di atto avente efficacia obbligatoria, ed essendo invece la forma scritta prevista per l’atto che realizza l’effetto reale. Di conseguenza, essendo valido anche un mandato non stipulato per iscritto, è altresì configurabile un atto ricognitivo di quel mandato, che non ha ad oggetto un atto nullo – per difetto di forma – ma ha la funzione di accertare l’esistenza ed il contenuto di quel mandato.

Cassazione civile sez. VI, 13/12/2021, n.39566

Mandato senza rappresentanza per l’acquisto di beni immobili

Il mandato senza rappresentanza per l’acquisto di beni immobili, in quanto atto ad efficacia soltanto obbligatoria, non necessita della forma scritta, richiesta invece per l’atto ad effetto traslativo; ne consegue che, essendo valido un mandato non stipulato per iscritto, è configurabile un atto ricognitivo avente la funzione di accertare l’esistenza ed il contenuto di quel mandato.

Cassazione civile sez. VI, 13/12/2021, n.39566

Mandato e mediazione: quali differenze?

Nel contratto di mandato una parte si obbliga a compiere uno o più atti per conto dell’altra, con o senza spendita del nome del mandante: nel primo caso, al mandatario è conferita una procura e si applicano le norme relative alla rappresentanza: gli effetti degli atti giuridici compiuti dal mandatario in nome e per conto del mandante vengono imputati direttamente al mandatario. In caso di mandato senza rappresentanza, invece, il mandatario agisce in nome proprio e per conto del mandante, acquistando i diritti e assumendo gli obblighi derivanti dal negozio.

Il contratto di mandato così descritto si differenzia dal contratto di mediazione in virtù dell’oggetto: ai sensi dell’art. 1754 c.c. è mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare: il mediatore, cioè, non è incaricato di compiere atti giuridici, come lo è invece il mandatario, ma di mettere in relazione il venditore e il potenziale acquirente.

Tribunale Vercelli sez. I, 07/04/2021, n.174

Mandato senza rappresentanza e pactum fiduciae

La dichiarazione unilaterale scritta con cui un soggetto si impegna a trasferire ad altri la proprietà di uno o più beni immobili in esecuzione di un precedente accordo fiduciario non costituisce semplice promessa di pagamento ma autonoma fonte di obbligazioni se contiene un impegno attuale e preciso al ritrasferimento, e, qualora il firmatario non dia esecuzione a quanto contenuto nell’impegno unilaterale, è suscettibile di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c., purché l’atto unilaterale contenga l’esatta individuazione dell’immobile, con l’indicazione dei confini e dei dati catastali.

La riconduzione allo schema del mandato senza rappresentanza del pactum fiduciae che s’innesta sull’intestazione in capo al fiduciario di un bene da questo acquistato utilizzando la provvista fornita dal fiduciante, orienta la soluzione del problema della forma dell’impegno dell’accordo fiduciario con oggetto immobiliare.

Tribunale Napoli sez. XII, 01/12/2020, n.8178

Risoluzione del preliminare richiesta dal mandatario

In tema di mandato senza rappresentanza, l’azione di risoluzione del preliminare, sottesa alla richiesta di restituzione della caparra, rimane tra quelle esperibili dal solo mandatario (fattispecie in cui a causa della mancata stipulazione del rogito, in vista del quale venne rilasciata la procura, destinata a “saldarsi” con il preliminare in forza della clausola che consentiva la stipulazione del rogito anche a persona nominata dal promittente acquirente, il mandatario non aveva mai avuto occasione con il terzo di spendere il nome del suo dominus e pertanto il terzo ignorava, restando il rapporto fra mandante e mandatario meramente interno, la esistenza del mandato).

Tribunale Ferrara, 31/07/2020, n.429

Mandato senza rappresentanza: nozione di diritti di credito

In tema di mandato senza rappresentanza, la previsione di cui all’art. 1705, comma 2, c.c. – secondo cui, in deroga alla regola generale per cui i terzi non hanno alcun rapporto col mandante, quest’ultimo “può esercitare i diritti di credito derivanti dall’esecuzione del mandato” – va circoscritta all’esercizio dei diritti sostanziali acquistati dal mandatario, rimanendo escluse le azioni di annullamento, risoluzione, rescissione, risarcimento del danno.

(Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che, con riferimento a un contratto di appalto concluso da un notaio “nell’interesse e per conto” di una società, dopo aver escluso che dal contesto delle dichiarazioni contrattuali emergessero elementi idonei a ritenere che vi fosse stata una spendita del nome della mandante, aveva negato la legittimazione di quest’ultima ad agire contro l’appaltatore per il risarcimento dei danni da inadempimento).

Cassazione civile sez. III, 09/05/2019, n.12250

Mandato senza rappresentanza per la vendita dell’immobile

Il trasferimento a titolo gratuito dell’immobile, operato dal mandante in favore del mandatario senza rappresentanza, al fine della esecuzione del mandato alla vendita, non è soggetto all’imposta sulle donazioni, in quanto non determina un definitivo arricchimento della sfera patrimoniale del mandatario, poiché lo stesso è gravato dalle obbligazioni di trasferire al terzo acquirente il bene, del quale è intestatario meramente formale, e di corrispondere al mandante il relativo prezzo, ovvero, qualora il mandato non possa essere adempiuto, da quella di retrocedere il bene al mandante.

Cassazione civile sez. trib., 30/04/2019, n.11401

Imponibilità della prestazione del mandatario nei confronti del mandante

In tema di Iva, ai sensi dell’art. 3, comma 3, ultimo periodo, del d.P.R. n. 633 del 1972, nel mandato senza rappresentanza deve essere attribuita rilevanza, ai fini dell’imponibilità, sia alle prestazioni tra mandante e mandatario, sia a quelle tra mandatario e terzo, mentre, a differenza di quanto avviene nel mandato con rappresentanza, la prestazione resa dal mandatario al mandante non costituisce un’attività imponibile, non configurandosi una autonoma prestazione di mandato.

Cassazione civile sez. trib., 23/11/2018, n.30360

Rapporti tra società consortile ed imprese consorziate

In tema d’Iva, il principio di equivalenza dei rapporti giuridici tra imprese consorziate e società consortile e tra queste e l’ente appaltante, riconducibile allo schema del mandato senza rappresentanza, impone che il regime fiscale della doppia fatturazione, prescritto dall’art. 3, comma 3, del d.P.R. n. 633 del 1972, sia unitario, con conseguente trasferibilità alle imprese consorziate dell’agevolazione tributaria propria della fattura originaria (tra committente e consorzio) secondo il meccanismo del cd. ribaltamento.

Cassazione civile sez. trib., 04/10/2018, n.24320

Mandato senza rappresentanza per l’acquisto di beni immobili

Analizzando il petitum e la prospettazione dei fatti quali esposti dalla moglie, va osservato che la stessa aveva chiesto la restituzione delle somme versate per l’acquisto della quota della cooperativa edilizia, precisandosi, nella sentenza gravata, che il “progetto originario fosse di attribuire l’immobile alla figlia”, senza specifica contestazione da parte del marito.

Deve ritenersi che la fattispecie rappresentata rientri non certo nello schema del mutuo, giacché la moglie -appellata non aveva nemmeno dedotto l’assunzione di una obbligazione restitutoria da parte del coniuge; quanto piuttosto nello schema del mandato senza rappresentanza per l’acquisto di beni immobili che non necessita della forma scritta, estensibile anche al mandato all’acquisto di quote di una cooperativa sociale edilizia.

L’inquadramento della fattispecie nell’ambito di un rapporto contrattuale esclude l’applicabilità, nel caso concreto, dell’art. 2041 c.c. Sulla somma riconosciuta come dovuta, devono, quindi, calcolarsi gli interessi legali con decorrenza dal primo atto di messa in mora, da individuarsi nella comparsa di costituzione della moglie depositata nel giudizio di separazione; è infatti in tale atto che per la prima volta era avanzata la richiesta di restituzione.

Corte appello Roma sez. II, 30/05/2018, n.3641

Mandato senza rappresentanza: attività di amministrazione

In tema di negozi fiduciari, l’attività di amministrazione compiuta dalla società fiduciaria, caratterizzata dalla facoltà di compiere per conto del cliente un’attività volta alla realizzazione sui singoli beni ad essa affidati di una serie di atti giuridici coordinati in vista del raggiungimento di un risultato, è qualificabile come mandato senza rappresentanza con la conseguenza che le azioni a tutela della proprietà dei beni spettano al fiduciante mentre quelle inerenti la gestione dei beni affidati spettano al fiduciario.

Cassazione civile sez. I, 23/03/2018, n.7364

Società fornitrice di gas e mandato senza rappresentanza 

In tema di fornitura di energia elettrica, la società fornitrice riceve dal cliente finale un mandato senza rappresentanza nei rapporti con il distributore con conseguente irresponsabilità per l’eventuale inadempimento del distributore medesimo con il quale ha contrattato per conto del mandante, ai sensi dell’art. 1715. c.c.

Tribunale Roma sez. X, 02/10/2017, n.18517

Mandato senza rappresentanza tra consorzio e società consorziata

In tema d’Iva, in caso di mandato senza rappresentanza tra consorzio e società consorziata, i rapporti tra mandatario e mandante perdono la loro neutralità assurgendo a presupposti per l’applicazione del tributo, la cui base imponibile corrisponde al corrispettivo per il servizio reso o ricevuto dal mandatario senza rappresentanza, in un caso diminuito e nell’altro aumentato della provvigione, sicché dal punto di vista fiscale, non è legittima alcuna differenza tra quanto fatturato dalla società consortile al terzo committente e quanto fatturato dal consorziato alla società consortile, salvo quella corrispondente all’entità delle provvigioni o al costo di specifici servizi resi dal consorzio al terzo committente.

Ne consegue che risulta indebita la compensazione tra i ricavi che il consorzio avrebbe dovuto trasferire alla consorziata ed il contributo da quest’ultima dovuto al consorzio per il suo funzionamento.

Cassazione civile sez. trib., 28/10/2016, n.21860

Contratto di commissione e mandato senza rappresentanza

Nel contratto di commissione, che implica un mandato senza rappresentanza, è direttamente il commissionario ad acquistare o vendere i beni, pur se, solitamente, non è responsabile della corretta esecuzione del contratto stipulato per conto del committente, a meno che il contratto di commissione non preveda che il commissionario risponda personalmente anche per la corretta esecuzione ed adempimento del contratto da parte del terzo contraente.

Tribunale Salerno sez. II, 01/06/2016, n.2550

Mandato senza rappresentanza all’incasso di un credito

In caso di mandato all’incasso senza rappresentanza, il mandatario non è legittimato ad agire in giudizio per conseguire l’adempimento del terzo debitore, non essendo munito di alcun potere rappresentativo, né avendo acquisito in capo a sé alcun diritto di credito. (In applicazione di tale principio – affermato in relazione ad una fattispecie in cui la società attrice, mandataria all’incasso senza rappresentanza dei crediti delle società mandanti, aveva agito in nome proprio senza essere titolare dei diritti che intendeva tutelare giudizialmente – la S.C. ha confermato decisione con cui il giudice di merito aveva escluso in capo all’attrice sia la legittimazione “ad causam”, sia quella sostanziale).

Cassazione civile sez. III, 14/07/2015, n.14671



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