Tasse: acconti di novembre ridotti

13 Novembre 2019 | Autore:
Tasse: acconti di novembre ridotti

C’è una riduzione del 10% sull’acconto da versare entro il 2 dicembre, ma solo per i contribuenti Isa, forfettari e minimi, e solo per quest’anno.

C’è una piccola buona notizia per i contribuenti italiani, anche se non tutti: gli acconti sulle tasse (Irpef, Irap ed Ires, cedolare secca e Ivie) di novembre (che quest’anno, cadendo il 30 novembre di sabato, sono prorogati a lunedì 2 dicembre) sono ridotti del 10%.

Lo conferma l’Agenzia delle Entrate in una risoluzione [1] a chiarimento delle norme contenute nel nuovo Decreto fiscale [2] intervenuto dopo il Decreto crescita [3] che aveva stabilito in favore di questi contribuenti la proroga dell’originaria scadenza del 30 settembre; adesso, il momento di pagare sta arrivando e l’Agenzia ha voluto chiarire questi aspetti.

Potranno beneficiare di questa riduzione i contribuenti soggetti agli Isa (indici sintetici di affidabilità fiscale) e quelli nel regime forfettario e dei minimi. Costoro, se hanno già pagato in precedenza la prima rata, pagheranno la rata dell’acconto ora in scadenza nella misura del 40% anziché del 50% del totale; se invece versano l’acconto adesso in unica rata, l’importo sarà del 90% anziché del 100%.

In entrambi i casi, c’è quindi una riduzione del 10%, ma il beneficio vale solo per quest’anno; a partire dall’anno prossimo le due rate d’acconto saranno entrambe del 50% ciascuna (come aveva già stabilito il Decreto crescita su cui poi era intervenuto il Decreto fiscale, ancora in attesa di conversione in legge), sempre per i soggetti Isa e i contribuenti forfettari e minimi. Tutti gli altri, al di fuori di questi regimi, continueranno a versare l’acconto nelle consuete due rate, la prima del 40% e la seconda del 60%.

Con un quadro normativo così confuso e non ancora stabilizzato, sul quale è dovuta intervenire appositamente l’Agenzia per chiarire questi aspetti, c’è da ritenere che parecchi contribuenti che avevano già versato regolarmente la prima rata d’acconto al 40% pagheranno ora la seconda rata nella misura del 60% che già avevano programmato, rinunciando a questa piccola e temporanea riduzione, per evitare di effettuare ulteriori calcoli e così assolvendo le imposte per intero secondo gli importi originari stabiliti.


note

[1] Risoluzione n.93/E del 12 novembre 2019.

[2] Decreto Legge n.124 del 26 ottobre 2019.

[3] D. L. n. 34 del 30.04.2019, convertito, con modificazioni, in Legge n. 58 del 28 giugno 2019.


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