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Il mio vicino affitta in nero: che fare?

16 Novembre 2019
Il mio vicino affitta in nero: che fare?

Il mio vicino affitta parte del suo appartamento, senza registrare il contratto, a uomini che spesso vi si intrattengono con donne.

Cosa posso fare per fare pressione affinché cessi questo andazzo?

In un caso simile le consiglio:

  • se dovesse avere le prove che gli inquilini dell’appartamento del suo vicino lo utilizzano per favorire la prostituzione, di denunciare il fatto alle Autorità (il vicino in questo caso, se fosse consapevole di questo uso di parte del proprio appartamento, può rischiare anche di essere indagato per i reati connessi alla prostituzione);
  • di denunciare alla Guardia di Finanza (e/o all’Agenzia delle Entrate) l’esistenza di un contratto di affitto in nero, cioè non registrato dal locatore (la registrazione va eseguita dal proprietario – locatore entro 30 giorni dalla stipula) ed in questo caso partiranno a carico del proprietario le opportune verifiche che possono sfociare in accertamenti fiscali (sia per l’imposta di registro omessa che per l’Irpef non pagata sui canoni percepiti).

Sul sito della Guardia di Finanza è presente il modulo di denuncia per affitti in nero che è possibile scaricare e che può successivamente essere presentato alla più vicina caserma.

Consiglio, prima di presentare denuncia, di raccogliere quante più prove possibili che dimostrino che effettivamente ci sono persone che occupano, a titolo di locazione, l’appartamento del suo vicino (ad esempio documenti e/o fatture e/o dichiarazioni scritte di altre persone disponibili a testimoniare sulla presenza, come inquilini, di persone all’interno dell’appartamento del confinante).

Preciso infine che fino al momento in cui non venga registrato, il contratto di locazione è nullo ed è come se non esistesse: perciò l’inquilino potrebbe (se volesse) lasciare l’appartamento e pretendere la restituzione di tutti i canoni già pagati.

Articolo tratto da consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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