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Revisione della patente di guida: ultime sentenze

21 Maggio 2021
Revisione della patente di guida: ultime sentenze

Dubbi sulla persistenza dei requisiti fisici e psichici prescritti o dell’idoneità tecnica; azzeramento del punteggio; incidente stradale.

Infrazione al Codice della strada

L’applicazione della misura della revisione della patente di guida non è subordinata all’accertamento di una pluralità di violazioni nei confronti del medesimo soggetto, potendo anche una sola violazione, purché connotata da una gravità tale da suscitare il dubbio sulla persistenza dei requisiti di idoneità, giustificare la richiesta di un nuovo esame di idoneità alla guida.

Consiglio di Stato sez. V, 03/03/2021, n.1807

La revisione della patente di guida

L’istituto della revisione della patente di guida non configura una sanzione amministrativa, bensì rappresenta un provvedimento amministrativo di natura essenzialmente cautelare, funzionale alla garanzia della sicurezza del traffico); ossia, una misura preventiva volta a sottoporre il titolare della patente di guida a una verifica della persistenza della sua idoneità psico-fisica e tecnica alla guida; l’amministrazione può, dunque, legittimamente disporre la revisione della patente di guida tutte le volte in cui il comportamento di guida tenuto dal conducente del veicolo ingeneri un mero dubbio sulla sua idoneità tecnica, non essendo necessaria la certezza in ordine al venir meno di tali requisiti.

Consiglio di Stato sez. V, 03/03/2021, n.1807

La perdita totale del punteggio

Nel caso di revisione della patente di guida, ai sensi dell’art. 126 -bis del D.Lgs. n. 285/1992, che consegua alla perdita totale del punteggio, si apre automaticamente il relativo procedimento, non essendovi alcuno spazio per valutazioni di natura discrezionale o tecnica dell’Amministrazione che procede.

Consiglio di Stato sez. II, 08/02/2021, n.1179

La revisione della patente di guida deve essere motivata

Considerata la natura ampiamente discrezionale del provvedimento di revisione della patente di guida, ai fini della valutazione del dubbio sul pieno possesso dei requisiti di idoneità fisica psichica e tecnica che legittima il provvedimento, è necessaria la presenza di una motivazione approfondita al riguardo.

Consiglio di Stato sez. IV, 04/01/2021, n.44

Revisione della patente di guida: natura

L’esercizio del potere di revisione della patente di guida, in ragione della sua natura cautelare, può legittimamente trovare il proprio fondamento in una specifica ed eventualmente anche unica infrazione, purché idonea, nella sua connotazione, ad integrare i presupposti indicati dall’art. 128 del Codice della strada.

Consiglio di Stato sez. V, 21/02/2019, n.869

Revisione della patente: ha natura sanzionatoria?

Il provvedimento di revisione della patente di guida può essere disposto dall’Autorità amministrativa anche a fronte di un singolo sinistro stradale, non avendo natura sanzionatoria ma essendo volto a tutelare la sicurezza della circolazione stradale.

T.A.R. Firenze, (Toscana) sez. II, 19/04/2019, n.593

Provvedimento di revisione della patente

Non è viziato il provvedimento di revisione della patente di guida che sia tempestivamente adottato dall’amministrazione dei trasporti, poiché espressione di un apprezzamento immediato del pericolo per la sicurezza della circolazione e l’incolumità pubblica della condotta di guida del destinatario e non vale ad inficiare la legittimità del provvedimento, poi, la circostanza che esso troverà applicazione con l’ordine ivi contenuto di sottoporsi ad un nuovo esame di idoneità a distanza di tempo dalla sua emanazione.

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. I, 29/04/2019, n.528

Revisione della patente di guida: comunicazione di avvio del procedimento

Il provvedimento di revisione della patente di guida, emesso ai sensi dell’art. 128 del D.Lgs. 285/1992 qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti fisici e psichici prescritti o dell’idoneità tecnica, doveva essere preceduto da apposita comunicazione di avvio del procedimento, essendo contrassegnato da ampi margini di discrezionalità.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 11/03/2019, n.3197

Impugnazione della revisione della patente

Il provvedimento che dispone la revisione della patente di guida, quando è adottato in seguito alla comunicazione della perdita integrale del punteggio, per violazioni al codice della strada, costituisce un atto dovuto di natura vincolata, la cui impugnazione deve essere devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario ed alla competenza funzionale del giudice di pace.

Consiglio di Stato sez. IV, 19/02/2019, n.1152

Revisione della patente per azzeramento dei punti

La revisione della patente di guida per azzeramento del punteggio è un atto vincolato che non deve essere preceduto da una comunicazione di avvio del procedimento. E che non risulta influenzato neppure dal mancato ricevimento da parte dell’interessato dell’informazione postale di progressiva decurtazione.

Consiglio di Stato sez. IV, 14/01/2019, n.309

Sinistro stradale: la revisione della patente va sempre motivata

In ipotesi di sinistro stradale, tra il verbale d’accertamento dell’infrazione stradale e il provvedimento di revisione della patente di guida non sussiste alcun rapporto di presupposizione, costituendo la revisione procedimento autonomo, solo eventualmente (anche) occasionato da una infrazione ; l’esercizio del potere di revisione, che ha natura discrezionale, non esime l’amministrazione dall’obbligo di rendere una specifica e puntuale motivazione.

Consiglio di Stato sez. IV, 03/10/2018, n.5682

Incidente stradale con lesioni gravi le persone

Dal chiaro tenore testuale dell’art. 128, comma 1-ter, del codice della strada (inserito dall’articolo 23, comma 6, lettera b), della legge 29 luglio 2010, n. 120, in base al quale “[è] sempre disposta la revisione della patente di guida di cui al comma 1 quando il conducente sia stato coinvolto in un incidente stradale se ha determinato lesioni gravi alle persone e a suo carico sia stata contestata la violazione di una delle disposizioni del presente codice da cui consegue l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida”), si ricava che, in presenza delle condizioni enunciate, il provvedimento della revisione della patente di guida deve essere «sempre» adottato, senza che sul punto possa essere operata alcuna valutazione di natura discrezionale; tale tipo di provvedimenti, quindi, ha sicura natura vincolata e non richiede una previa valutazione comparativa dell’interesse pubblico concreto con gli interessi del privato coinvolto, essendo sufficiente e adeguata la esposizione dei fatti che giustificano l’applicazione della norma.

T.A.R. Cagliari, (Sardegna) sez. I, 20/09/2018, n.792

Revisione della patente di guida per sospetta inidoneità 

La revisione della patente di guida per sospetta inidoneità, ai sensi dell’art. 128 CdS, è finalizzata, nell’interesse pubblico, ad evitare che la conduzione di autoveicoli sia affidata a soggetti incapaci o inidonei sicchè esso non presuppone l’accertamento di una violazione delle norme sul traffico o di una disposizione penale o civile, ma può collegarsi a qualunque episodio. Per tale ragione non rilevano né sua personale qualità del soggetto (nella specie, un religioso), né la acclarata mancata assunzione di stupefacenti o di sostanze alcoliche, né l’altrettanto acclarata assenza di un eventuale deficit psichico, né, ancora, le difficili condizioni metereologiche e della viabilità in quanto, visti i superiori interessi legati alla sicurezza nella viabilità tutelati dall’art. 128.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 22/05/2018, n.5652

Revisione della patente di guida del consumatore abituale di stupefacenti

Il provvedimento di revisione della patente di guida può essere adottato a carico del consumatore abituale di sostanze stupefacenti in conformità all’art. 128 del codice stradale. Ma non bastano generiche segnalazioni ai carabinieri per imporre un controllo medico straordinario sull’autista.

T.A.R. Venezia, (Veneto) sez. I, 03/05/2018, n.482



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