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Esercitazioni alla guida: ultime sentenze

11 Giugno 2021
Esercitazioni alla guida: ultime sentenze

Obbligo di particolare prudenza; imperizia e inesperienza del conducente; istruttore di guida; reati colposi commessi dall’allievo-conducente durante le esercitazioni alla guida.

Modalità di esercitazioni di guida

Ove ritenuto, con opportune circolari esplicative, potrà sottolinearsi la funzione e, dunque, le necessarie modalità di quelle esercitazioni di cui all’ articolo 122, comma 5, del Codice, affinché esse possano essere effettuate in modo da consentire il superamento delle successive prove di guida.

Consiglio di Stato sez. I, 24/11/2017, n.2462

Esercitazioni finalizzate all’espletamento della prova pratica di guida

Data la diversità di funzioni fra le disposizioni contenute nell’allegato II, punto 6.3, del decreto legislativo 18 aprile 2011n. 59 — di attuazione della direttiva n. 2006/126/CE — e nell’articolo 122, comma 5, del codice della strada; data la possibilità di fornire precisazioni sulle modalità di espletamento delle esercitazioni di guida finalizzate al successivo esame per la patente, l’allegato II, punto 6.3, del decreto legislativo n. 59/2011 non determina l’inapplicabilità dell’articolo 122, comma 5, del codice della strada.

In proposito si osserva che tra le prodromiche esercitazioni finalizzate al successivo espletamento della prova pratica di guida e questa successiva prova pratica vi sono notevoli differenze di natura ed espletamento, poiché le esercitazioni sono effettuate da neofiti mentre la prova pratica deve essere effettuata da persone che, una volta esercitatesi alla guida, possono e debbono, in sede di prova pratica per la patente, guidare con capacità e sicurezza. Di conseguenza è corretto e conforme a esigenze di sicurezza che le esercitazioni vengano effettuate in luoghi poco frequentati.

Consiglio di Stato sez. I, 24/11/2017, n.2462

Esercitazione alla guida: divieto di noleggio di autovetture con doppi comandi

È illegittima e va annullata la norma regolamentare che sancisce il divieto di noleggio di autovetture con doppi comandi per l’esercitazione alla guida, in quanto verrebbe ad essere inibito il noleggio di autovetture con doppi comandi ai fini della pratica, mentre ciò sarebbe consentito su autovetture private, anche senza il doppio comando, determinandosi perciò un assurdo giuridico.

Consiglio di Stato sez. I, 23/12/2013, n.11678

Esercitazione alla guida e morte di un pedone

Il padre che accompagna il figlio, munito di foglio rosa, durante un’esercitazione alla guida è responsabile a titolo di cooperazione colposa per la morte di un pedone investito dal figlio e subisce anche la sanzione amministrativa della sospensione della patente (nella specie, la Corte ha ricordato che l’art. 222, comma 2 c.d.s. prevede espressamente che all’accertamento del reato in parola debba conseguire la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida).

Cassazione penale sez. IV, 18/09/2012, n.42104

Garanzia assicurativa per la responsabilità civile

La clausola di polizza, escludente la garanzia assicurativa per la responsabilità civile derivante dalla circolazione del veicolo, nel caso in cui il conducente non sia abilitato alla guida a norma delle disposizioni in vigore, si riferisce all’intero procedimento svolto per conseguire la patente, che si conclude con il rilascio del documento attestante l’abilitazione alla guida, non essendo sufficiente la sola autorizzazione all’esercitazione alla guida, neppure se accompagnata dal superamento dell’esame teorico-pratico, costituente soltanto una delle condizioni per il rilascio della patente, cui deve seguire il necessario accertamento di altri requisiti di capacità previsti dalla legge.

Di conseguenza, la garanzia è esclusa se il conducente del veicolo abbia conseguito solo il cosiddetto foglio rosa, ma non abbia ancora ottenuto il rilascio della patente.

Cassazione civile sez. III, 13/12/2010, n.25125

Esercitazioni alla guida: l’abilitazione

L’abilitazione alle esercitazioni alla guida in compagnia di un soggetto in funzione di istruttore e in possesso del relativo titolo, impone un obbligo di particolare prudenza, poiché la guida dell’autovettura deve essere diretta proprio a scopo di esercitazione, e non di semplice diporto. Ne consegue anche la scelta del luogo e delle condizioni di tempo e di traffico devono essere correlate a tali finalità ed al grado di imperizia e di inesperienza del conducente.

(Fattispecie in cui l’imputato, in possesso del cd. foglio rosa, aveva guidato l’autovettura di notte, su strada particolarmente trafficata, e compiendo un sorpasso pericoloso a forte velocità).

Tribunale Palermo, 06/07/2004

Esercitazioni alla guida: la regolamentazione

L’art. 83 del previgente codice della strada nel regolamentare le esercitazioni alla guida con obbligo di istruttore non determina con presunzione assoluta la qualità di istruttore di guida nella persona che munita di patente, sieda al fianco del conducente munito di solo “foglio rosa“, dovendo tale qualità risultare quanto meno dall’accordo, sia pure implicito, tra le parti, o comunque da altre circostanze quali ad esempio il doppio comando sulla vettura che consente il controllo tecnico della guida.

Cassazione civile sez. III, 10/04/1998, n.3728

Esercitazioni alla guida: la cooperazione tra l’allievo e l’istruttore

Nelle esercitazioni alla guida di veicoli a motore, dovendo sussistere una stretta cooperazione tra l’allievo e l’istruttore, nel caso ne derivi un evento dannoso entrambi ne rispondono, in quanto esso si collega alla condotta antidoverosa sia del primo per negligenza ed imprudenza nella guida del veicolo che del secondo per mancata vigilanza sulla marcia di esso, anche in relazione alle particolari contingenze del momento.

Tuttavia l’istruttore di guida può considerarsi corresponsabile del sinistro solo nei limiti in cui non abbia adeguatamente espletato le sue funzioni istruttive ed ha invece diritto al risarcimento anche dei propri danni nella misura in cui questi possano ascriversi al conducente.

Cassazione civile sez. III, 16/06/1990, n.6049

Autorizzazione all’esercitazione alla guida

In tema di circolazione stradale, l’autorizzazione alla esercitazione alla guida di autoveicoli non legittima la guida di motoveicoli. Ne consegue che chi, munito di tale autorizzazione, conduca un motoveicolo risponde della contravvenzione di cui all’art. 80 comma 14 d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393.

Cassazione penale sez. IV, 14/12/1988

Esercitazione alla guida senza persona munita di patente

È manifestamente inammissibile – richiedendosi alla Corte cost. di estendere contro il principio di legalità, la previsione delle pene accessorie – la questione di legittimità costituzionale dell’art. 80-bis del c.strad. (d.P.R. 15 giugno 1959 n. 393) introdotto con legge n. 689 del 1981, in relazione all’art. 83 dello stesso codice, sollevata, in riferimento all’art. 3 cost. dal pretore di Caltanissetta con ordinanza 20 luglio 1983 (R.O. n. 940, 1983; G.U. n. 88, 1984), in quanto non prevede la pena accessoria della confisca del veicolo anche nei confronti del soggetto attivo del reato di esercitazione alla guida, senza avere a fianco, in funzione di istruttore, persona provvista di patente valida per la stessa categoria del veicolo pilotato, determinando, secondo il giudice “a quo”, una irragionevole disparità di trattamento di ipotesi sostanzialmente identiche.

Corte Costituzionale, 20/11/1985, n.295

Soggetto attivo del reato di esercitazione alla guida

Va dichiarata la manifesta inammissibilità delle questioni di legittimità costituzionale: a) dell’art. 80-bis del c.strad. (introdotto con l. 24 novembre 1981 n. 689), in relazione all’art. 83 stesso codice, in quanto non prevede la pena accessoria della confisca del veicolo anche nei confronti del soggetto attivo del reato di esercitazione alla guida senza avere a fianco, in funzione di istruttore, persona provvista di patente valida per la stessa categoria del veicolo pilotato; b) degli art. 80-bis e 80-ter del c.strad. (introdotti con l. 24 novembre 1981 n. 689), in relazione all’art. 79 comma 4 e 8 stesso codice, in quanto non prevedono le sanzioni accessorie della confisca, rispettivamente, della sospensione della patente anche nei confronti del soggetto attivo dei reati di guida senza il possesso delle condizioni richieste dall’art. 79 c. strad. e di affidamento o consenso alla guida a persona sprovvista degli stessi requisiti; c) dell’art. 80-bis già citato, in relazione all’art. 80 comma 12 c.strad., in quanto non prevede la pena accessoria della confisca del veicolo anche nei confronti del soggetto attivo del reato di affidamento o consenso alla guida a persona in possesso di autorizzazione ad esercitarsi alla guida, ma senza avere a fianco persona provvista di patente, in funzione di istruttore. Infatti, i giudici “a quibus” chiedono alla Corte di pronunziare una sentenza, la quale avrebbe il risultato di estendere la previsione delle sanzioni accessorie oltre i casi che il legislatore penale, nel dettare la normativa censurata, ha contemplato: il che è precluso alla Corte dal principio di legalità, consacrato nell’art. 25 cost.

Corte Costituzionale, 14/11/1984, n.251

Incidente stradale

In caso di incidente stradale, non è ravvisabile la colpa della persona trasportata in qualità di istruttore su motoveicolo per il quale non è ammessa esercitazione alla guida, poiché non incombe su tale persona l’onere d’intervenire per correggere eventuali errori del conducente.

Cassazione penale sez. IV, 13/05/1982

Esercitazioni alla guida: i reati colposi commessi dall’allievo

In tema di reati colposi, commessi dall’allievo-conducente durante le esercitazioni alla guida, la responsabilità dell’istruttore va valutata unitamente, in relazione, cioè, al comportamento complessivo tenuto dall’istruttore durante la esercitazione. Ne consegue che va ascritta all’istruttore la concorrente responsabilità dell’evento, che si riconnetta ad una colposa condotta di guida, precedente dell’allievo e non tempestivamente repressa.

Cassazione penale sez. IV, 17/11/1981



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7 Commenti

  1. Io ho preso la patente in tempi record! praticamente, ho fatto le esercitazioni solo con l’istruttore di guida. I miei mi hanno fare pratica giusto 3 volte prima dell’esame di guida. Sarà che amo da sempre guidare e osservo molto. Quindi, poi mi basta un po’ di pratica e metto tutto subito in atto.

  2. Invece, vi racconto un aneddoto. Ero in estremo ritardo… patentata da un paio di mesi, non avevo mai preso l’autostrada. L’istruttore mi aveva fatto fare le esercitazioni sulle strade urbane ed extraurbane. Mai l’autostrada. e da quando presi la patente, era estate, non avevo bisogno di prendere l’autostrada. Ecco che un bel giorno, nella fretta, l’indecisione era: prendo la strada principale e mi becco tutti i semafori oppure taglio dall’autostrada? Ecco, scelsi la seconda opzione. Mia madre, una grandissima ansiosa, la avvisai solo dopo altrimenti io quel giorno l’autostrada non l’avrei mai presa.

  3. Ho imparato a guidare in tempi record. Appena finiti gli esami di maturità, ho fatto alcune esercitazioni alla guida per l’esame pratico e in meno di 10 giorni ho imparato a guidare ed ho sostenuto l’esame brillantemente. Doppia gioia insomma, sia per la maturità sia per la patente. Ho fatto poche esercitazioni con mio padre ed ho imparato più in quel paio di lezioni rispetto a quelle di scuola guida in cui forse all’inizio avevo la sicurezza dell’istruttore con il doppio pedale. Mi sono lanciata per la prima volta in autostrada da sola poco dopo aver preso la patente

  4. Sotto i miei occhi un ragazzo che ha sostenuto l’esame di pratica ha fatto in una strada isolata un’inversione ad U e poi è salito sul marciapiede. Un disastro poverino… L’esaminatore aveva una faccia impallidita. Praticamente, gli ha detto: conosci già l’esito, non c’è bisogno che dica altro… Disagio al massimo e tutti terrorizzati

  5. Ci sono giovani che durante le esercitazioni guidano discretamente e poi all’esame forse vanno in ansia e dimenticano anche le regole basilari. Regole che poi gli costano la promozione e devono aspettare per ripetere l’esame pratico

  6. Mio figlio ha preso la patente senza troppi problemi. Ha fatto le esercitazioni ma sapeva già portare tranquillamente l’auto perché già nei parcheggi desolati il nonno gli aveva insegnato a guidare e lui conosceva già i segnali stradali quindi ha fatto anche l’esame teorico senza aiuto della scuola guida e poi ha fatto quelle esercitazioni in cui l’istruttore era sorpreso e anzi gli diceva di fare attenzione ai dettagli importanti a cui si dava peso in sede d’esame, tipo posizionamento specchietto, ecc…

  7. Mio nonno mi ha insegnato a guidare sin da bambino nelle strade di campagna e quando sono andato a fare le esercitazioni di guida sapevo già dove mettere le mani e come portare l’auto tranquillamente. L’istruttore cercava di darmi qualche dritta ma aveva già visto che io guidavo spedito e mi ha dato giusto qualche indicazione a cui fare attenzione in occasione dell’esame pratico visto che l’esaminatore era tra i più temuti della Motorizzazione

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