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Pornografia: allarme per i minori esposti sul web

14 Novembre 2019
Pornografia: allarme per i minori esposti sul web

Monito del Papa sulla diffusione della pornografia su internet che coinvolge sempre più i minori. Un accenno alla pedofilia nella Chiesa.

Papa Francesco è intervenuto stamattina sul drammatico fenomeno della pornografia sul web, che coinvolge anche i minori. Lancia l’allarme dal summit internazionale organizzato in Vaticano allo scopo di combattere ogni forma di abuso in danno di minori che avviene su internet. Ecco il resoconto fornito dalla nostra agenzia stampa Adnkronos.

«I minori sono sempre più esposti, l’età media del primo accesso è di 11 anni e tende ad abbassarsi ancora. Questo non è accettabile in alcun modo», denuncia Bergoglio, che subito dopo non perde l’occasione per commentare le terribili esperienze vissute in seno alla Chiesa cattolica con il coinvolgimento di sacerdoti e prelati negli abusi.

«La Chiesa cattolica negli ultimi decenni, in seguito alle esperienze drammatiche vissute nel suo corpo, ha raggiunto una viva consapevolezza della gravità degli abusi sessuali su minori e delle loro conseguenze, della sofferenza che provocano, dell’urgenza di sanarne le ferite, di contrastare con la massima decisione questi crimini e sviluppare una prevenzione efficace. Perciò si sente obbligata anche a guardare in avanti con lungimiranza», afferma il Papa.

Cosa fare adesso? «La sfida che ci è posta innanzi – osserva il Papa – è quella di favorire l’accesso sicuro dei minori a queste tecnologie, garantendo, in pari tempo, la loro crescita sana e serena, senza che siano oggetto di violenze criminali inaccettabili o di influssi gravemente nocivi per l’integrità del loro corpo e del loro spirito. Purtroppo, l’uso della tecnologia digitale per organizzare, commissionare e partecipare ad abusi su minori a distanza, anche al di là dei confini nazionali, è in rapida crescita, e il contrasto efficace di questi delitti orribiliappare difficilissimo, molto superiore alle capacità e alle risorse delle istituzioni e delle forze deputate a combatterli».

Il Pontefice si sofferma sulle insidie presenti nel web e sulle conseguenze in danno dei più giovani e deboli: «La diffusione delle immagini di abuso o di sfruttamento di minori è in rapido aumento, ed esse si riferiscono a forme sempre più gravi e violente di abuso e a minori di età sempre più giovane. Il propagarsi della pornografia nel mondo digitale cresce in modo vertiginoso. Ciò è già di per sé un fatto molto grave, frutto di una perdita generale del senso della dignità umana e legato non di rado anche al traffico di persone».

Analizzando questo preoccupante quadro, Bergoglio osserva che «Il fenomeno è ancora più drammatico per il fatto che tale materiale è largamente accessibile anche ai minori via internet e soprattutto tramite i dispositivi mobili. La maggior parte degli studi scientifici concorda nel mettere in luce le pesanti conseguenze che ne derivano sulla psiche e sui comportamenti dei minori. Sono conseguenze che dureranno per tutta la loro vita, con fenomeni di grave dipendenza, propensione a comportamenti violenti, relazioni emotive e sessuali profondamente turbate. È urgente rendersi conto sempre meglio delle dimensioni e della gravità di questi fenomeni».

Ed ecco l’auspicio finale dell’intervento del Papa: «Vogliamo bandire dalla faccia della terra la violenza e ogni tipo di abuso nei confronti dei minori. Guardiamoli negli occhi: sono le vostre figlie e i vostri figli, dobbiamo amarli come capolavori e figli di Dio. Hanno diritto a una vita buona. Abbiamo il dovere di fare tutto il possibile perché la abbiano».


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