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Termini per presentare domanda di pensione

15 Novembre 2019 | Autore:
Termini per presentare domanda di pensione

Qual è la data limite per il lavoratore per richiedere i trattamenti pensionistici all’Inps, è possibile inviare l’istanza con largo anticipo?

Ti stai avvicinando alla data nella quale maturerai tutti i requisiti per andare in pensione. Vorresti, però, trattenerti al lavoro qualche mese in più: ma entro quando deve essere inviata la domanda di pensione? È obbligatorio inviare la domanda alla data di maturazione dei requisiti?

E per chi si trova nella situazione contraria, cioè per chi ha necessità di percepire la pensione immediatamente, alla maturazione dei requisiti ed alla contestuale cessazione del rapporto di lavoro, è possibile inviare la domanda di pensione con largo anticipo?

In merito ai termini per presentare domanda di pensione, devi sapere che la disciplina non è unica, ma varia a seconda delle tipologie di trattamento.

Alcune pensioni, ad esempio, possono essere liquidate a prescindere dalla data di presentazione della domanda, con decorrenza a partire dalla data di maturazione dei requisiti. La maggior parte delle prestazioni riconosciute dall’Inps, però, è liquidata a partire dal primo giorno del mese successivo rispetto alla presentazione della domanda.

Se, invece, ti stai chiedendo se esiste una scadenza avere propria per la domanda di pensione, cioè una data a partire dalla quale non hai più modo di richiedere un determinato trattamento, devi sapere che, nella generalità dei casi, vale il principio di cristallizzazione dei requisiti. In buona sostanza, una volta acquisito il diritto alla pensione, questo non si perde, anche nell’ipotesi in cui il trattamento sia successivamente abolito.

In ogni caso, se sei lavoratore dipendente, devi sapere che non puoi pensionarti sinché non cessi effettivamente l’attività lavorativa: successivamente, a seconda della tipologia di trattamento al quale hai diritto, puoi anche rioccuparti. L’obbligo di cessazione dell’attività lavorativa sarà a breve oggetto di valutazione di legittimità costituzionale. Ma procediamo con ordine.

Quando posso inviare domanda di pensione?

Una volta maturati i requisiti per la pensione, è possibile richiedere il trattamento all’Inps quando si vuole: tuttavia, per la maggior parte delle pensioni, vale la regola in base alla quale l’assegno pensionistico spetta a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è stata inviata la domanda.

In parole semplici, più tardi si invia la domanda di pensione, più tardi è liquidato il trattamento. Così non è per la pensione di vecchiaia, in quanto il lavoratore può scegliere, facoltativamente, se optare per la liquidazione al momento della domanda, oppure per la decorrenza retroattiva al momento della maturazione dei requisiti. In questo caso, al pensionato spettano gli arretrati.

Se si invia la domanda di pensione in anticipo, cioè prima della maturazione dei requisiti, la liquidazione del trattamento viene comunque lavorata al momento della decorrenza. È consigliabile inviare la domanda di pensione con un anticipo massimo di 3 mesi rispetto alla data della decorrenza.

La data a partire dalla quale si vuole far decorrere la pensione (che può essere anche successiva alla data di maturazione dei requisiti) può essere indicata nel form di domanda di pensione disponibile all’interno del sito dell’Inps.

Quando posso inviare domanda di pensione con la finestra?

Se la decorrenza del trattamento è posticipata per via delle finestre di attesa, cioè dei periodi che per legge devono intercorrere tra la data di maturazione dei requisiti e la data di liquidazione della prestazione, la domanda di pensione può essere inviata direttamente durante il periodo di finestra.

Nel corso di questo periodo, difatti, i requisiti per la pensione risultano già maturati, ma è comunque possibile continuare a lavorare ed a versare contributi. Attenzione, però: non è consentito indicare una data di decorrenza precedente al termine della finestra, in caso contrario la domanda di pensione viene rigettata.

In ogni caso, se la domanda di pensione è presentata con un anticipo eccessivo, anche se la decorrenza indicata è corretta, è il sistema stesso del sito dell’Inps a non consentire l’invio dell’istanza, a causa del lasso di tempo mancante sino alla liquidazione della pensione.

Di regola, l’anticipo massimo consentito, rispetto alla data di liquidazione del trattamento, è pari a 3 mesi.

Posso inviare domanda di pensione per un trattamento che è stato abolito?

In ambito previdenziale, vige il cosiddetto principio di cristallizzazione: in base a questa regola, una volta acquisito il diritto alla pensione, è possibile richiedere il trattamento quando si vuole, anche in un momento successivo, persino nel caso in cui il trattamento risulti abolito per legge.

Pensiamo al caso della Quota 100: questa particolare pensione anticipata sarà operativa soltanto sino al 31 dicembre 2021, successivamente sarà abolita, a meno che non sia prorogata da nuove disposizioni di legge. Chi maturerà i requisiti per la quota 100, cioè 62 anni di età e 38 anni di contribuzione, entro il 31 dicembre 2021, potrà richiedere il trattamento quando vorrà, anche se non sarà prorogato.

È bene, comunque, verificare le specifiche regole alla base del trattamento che si richiede: per alcune particolari tipologie di prestazione economica, come quelle di prepensionamento, o accompagnamento alla pensione (Ape sociale, Ape volontario, isopensione…), difatti, il principio di cristallizzazione non vale. Anche per quanto riguarda le salvaguardie degli esodati, che ad oggi non sono state più prorogate, valgono regole particolari.

Quando posso inviare domanda di pensione nella scuola?

Per il personale delle istituzioni scolastiche pubbliche valgono regole differenti rispetto a quelle previste per la generalità dei lavoratori dipendenti. Nel dettaglio, è necessario dapprima presentare domanda di cessazione dal servizio presso il portale del Miur- Istanze online, entro la data stabilita annualmente con un apposito provvedimento (generalmente, entro la fine di dicembre, entro il 28 febbraio per i dirigenti scolastici e per particolari tipologie di pensione sperimentali, come l’opzione donna).

Dopodiché, la domanda di pensione può essere presentata successivamente, indicando come decorrenza il 1° settembre (in quanto al personale della scuola si applica una finestra annuale) o la differente data stabilita per la categoria di appartenenza (il personale Afam, ad esempio, si pensiona il 1° novembre).


1 Commento

  1. Ricongiunzione contributi italiani con quelli brasiliani quale e eta per andare in pensione vivendo in brasile?

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