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Creati 700 mila posti di lavoro con le misure occupazionali

14 Novembre 2019
Creati 700 mila posti di lavoro con le misure occupazionali

Un’indagine del ministero Lavoro sull’effetto delle misure occupazionali: molte nuove assunzioni non sarebbero state fatte senza gli incentivi.

Sono 700 mila i nuovi posti di lavoro creati tra il 2017 ed il 2018 con le misure a sostegno dell’occupazione: a dirlo è l’Inapp, Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche, un Ente pubblico di ricerca vigilato dal ministero del Lavoro.

L’etito è emerso oggi, durante i lavori del convegno ‘Imprese, lavoro e competitività. Evidenze e prospettive per le politiche pubbliche’ organizzato da Inapp, dove sono stati diffusi e commentati i dati emersi dall’analisi compiuta dall’Ente, contenuta nella V Rilevazione su imprese e lavoro 2018, nella quale sono state intervistate 30.000 imprese italiane.

Da qui è emerso che il 38,6% delle imprese con almeno un dipendente ha effettuato nuove assunzioni nel 2017, il 22% di quelle che hanno assunto ha usufruito di uno o più incentivi pubblici e tra queste il 41% dichiara che in assenza di agevolazioni non avrebbe assunto o comunque lo avrebbe fatto in misura minore.

L’Inapp ha stimato che grazie al Jobs act e alla decontribuzione sono stati generati circa 700 mila nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato, mentre ancora non è stato analizzato l’effetto che hanno avuto una serie di agevolazioni come il contratto di apprendistato, Garanzia giovani e la misura Occupazione Sud.

Queste misure hanno registrato un impatto significativo sull’occupazione ma non sulla produttività. Su questa, invece, è il piano Industria 4.0 ad essere determinante: si è infatti generato un impatto positivo sui ricavi per dipendente (una misura della produttività) che arriva fino a un +11%.

In particolare, per quanto riguarda l’effetto degli incentivi all’occupazione considerati nel loro insieme, con l’esclusione del Jobs act, l’analisi dell’Inapp dimostra che gli incentivi inducono un aumento di circa 5,8 punti percentuali della quota di assunti sul totale dei dipendenti.

Tra gli incentivi quelli più utilizzati dalle imprese che hanno assunto con agevolazioni figurano quelli per assunzioni nel contratto dell’apprendistato con il 31%, seguiti dal programma Garanzia Giovani (23%) e dalla misura Occupazione Sud (19%). Le percentuali di utilizzo degli incentivi variano sensibilmente con la dimensione aziendale, passando dal 17% delle micro-imprese al 43% delle grandi realtà produttive, e con la posizione geografica, i principali beneficiari sono al Sud con il 29% contro il 20% del Nord-Ovest, il 19% del Centro, il 18% del Nord-Est.

«Anche a prescindere dal Jobs act – ha spiegato Stefano Sacchi, presidente dell’Inapp – possiamo dire che negli ultimi anni l’attuazione di diverse politiche per l’occupazione ha favorito un miglioramento significativo delle prospettive di lavoro, soprattutto per i giovani. Il panorama risulta però molto variegato, oscillando tra innovazione e resistenze, con notevoli differenze a livello geografico, dimensionale e settoriale. E ciò che appare evidente è la rilevanza degli incentivi per creare occupazione: quasi un’azienda su due che ha ricevuto delle agevolazioni infatti avrebbe assunto solo in presenza di questo aiuto e questo dovrebbe farci riflettere su quanto la crisi economica abbia pesato sul nostro tessuto produttivo».


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