Isee per bonus energia

15 Novembre 2019 | Autore:
Isee per bonus energia

Il tetto massimo dell’indicatore sulla situazione economica del nucleo familiare per ottenere sconti nelle bollette di luce, gas e acqua.

Il bonus energia, o bonus sociale, è un’agevolazione sulla fornitura di luce, gas e acqua rivolta alle famiglie che si trovano in una situazione di difficoltà da un punto di vista economico. Il beneficio, pertanto, garantisce loro un risparmio su queste utenze. Tra i requisiti richiesti, c’è la presentazione dell’Isee per il bonus energia. In che cosa consiste?

In pratica, come vedremo nel dettaglio tra poco, si tratta di una certificazione del reddito del nucleo familiare che dimostra il diritto ad usufruire del bonus. Un modo, insomma, per evitare che i soldi destinati a chi ha un reddito molto modesto finiscano nelle tasche sbagliate.

L’Isee per bonus energia non è necessario soltanto in un caso: quando viene richiesta la fornitura di energia elettrica per un’abitazione in cui vive una persona in gravi condizioni di salute e che possiede i requisiti per ottenere il bonus per disagio fisico. In tutti gli altri casi, che si tratti di luce, gas o acqua, è prevista la presentazione dell’Isee.

Ecco, allora, chi deve presentare l’Isee per il bonus energia, quali sono i requisiti richiesti ed in che cosa consiste il beneficio.

Isee: che cos’è?

Per poter usufruire del bonus energia, come si diceva, c’è bisogno di presentare l‘Isee. Si tratta dell’indicatore della situazione economica equivalente, cioè che valuta la situazione economica di un nucleo familiare ed il conseguente diritto a beneficiare di una prestazione sociale o sociosanitaria erogata dallo Stato.

Di norma, questo indicatore viene utilizzato come base per stabilire una soglia oltre la quale non si può accedere alla prestazione gratuita o agevolata. In altre parole: l’indicatore è quella riga sotto la quale si ha diritto al bonus e sopra la quale si deve pagare – in questo caso – una fornitura di energia come chiunque altro.

Su quali basi viene misurata la situazione economica di un nucleo familiare? Gli elementi presi in considerazione sono tre:

  • il reddito di tutti i componenti del nucleo familiare;
  • il patrimonio di tutti i membri del nucleo valorizzato al 20%;
  • la scala di equivalenza che considera la composizione e le caratteristiche del nucleo familiare.

Isee: che cos’è la Dsu?

Per arrivare al calcolo dell’Isee e sapere, quindi, se si ha diritto al bonus energia, è necessaria la Dsu, cioè la dichiarazione sostitutiva unica. Un documento che contiene tutti gli elementi necessari a stabilire la condizione economica del nucleo familiare.

Una parte di queste informazioni vengono autocertificate dall’interessato, mentre altre sono acquisite direttamente dalle banche dati dell’Agenzia delle Entrate e dall’Inps o dagli istituti di credito, come la giacenza media dell’anno precedente e quella al 31 dicembre.

Isee: come si ottiene?

Al fine di ottenere l‘Isee necessario per beneficiare, ad esempio, del bonus energia, bisogna presentare la Dsu all’ente incaricato (possono essere un Caf o l’Inps). In questo modo, viene consegnata all’interessato una ricevuta di avvenuta presentazione della dichiarazione. L’ente trasmette per via telematica al sistema informativo dell’Isee (gestito dall’Inps) la dichiarazione sostitutiva unica. Quel sistema elabora i dati ricevuti e determina l’Isee del nucleo familiare. A quel punto, il richiedente riceve l’attestazione del calcolo contenente:

  • nucleo familiare di riferimento per il calcolo dell’Isee;
  • valore dell’indicatore;
  • modo in cui è stato calcolato l’indicatore;
  • prestazioni a cui si ha diritto in base all’indicatore calcolato;
  • validità dell’attestazione.

Bonus energia: in che cosa consiste?

Se l’Isee calcolato lo consente, è possibile accedere al bonus energia. Meglio sarebbe dire «ai bonus energia», visto che si tratta di tre agevolazioni economiche per altrettante forniture: luce, gas e acqua. I tre benefici sono cumulabili se ce ne sono le condizioni.

Ad oggi, i requisiti Isee richiesti per accedere ai bonus energia sono:

  • Isee non superiore a 8.107,50 euro per un nucleo familiare;
  • Isee non superiore a 20mila euro per un nucleo con più di tre figli.

Vediamole separatamente per sapere quando ci vuole l’Isee e quali requisiti sono richiesti.

Bonus luce

Il bonus sociale per l’energia elettrica è una sorta di sconto che viene applicato in bolletta per le utenze domestiche nell’abitazione di residenza. Viene riconosciuto a chi ha un’utenza:

  • fino a 3 kW per un numero massimo di 4 persone residenti;
  • fino a 4,5 kW per più di 4 persone residenti.

Due i motivi per poter chiedere il bonus luce:

  • per disagio economico. È qui che ci vuole l’Isee per bonus energia elettrica, in modo da dimostrare la condizione economica del nucleo familiare;
  • per disagio fisico di qualche componente del nucleo familiare, cioè per una patologia che richiede l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per sopravvivere, indipendentemente dal reddito. In questo caso, occorre una certificazione dell’Asl che attesti tale bisogno.

L’importo del bonus luce per disagio economico varia a seconda dei componenti del nucleo familiare e attualmente va da 132 a 194 euro. Nel dettaglio:

  • 132 euro per i nuclei familiari formati da 1 o 2 persone;
  • 161 euro per i nuclei familiari formati da 3 o 4 persone;
  • 194 euro per i nuclei familiari formati da più di 4 persone.

Quello per disagio fisico, invece, dipende dalla potenza contrattuale, di quella delle apparecchiature che vengono utilizzare e dall’uso che se ne fa durante il giorno. Si parte da un minimo di 204 euro e si arriva a 732 euro.

Bonus gas

In questo caso, si parla soltanto di un’agevolazione destinata a chi è in difficoltà economica. Per avere diritto al bonus gas, pertanto, ci vorrà l’indicatore Isee.

Il richiedente può essere:

  • un cliente domestico diretto, cioè l’intestatario del contratto di fornitura. L’importo viene riconosciuto in bolletta attraverso una compensazione;
  • un cliente domestico indiretto, come il proprietario di un immobile ubicato in condominio che utilizza l’impianto centralizzato, L’importo viene riconosciuto in un’unica soluzione tramite bonifico bancario o postale;
  • un cliente misto. L’importo viene riconosciuto in bolletta.

Particolare non trascurabile: il bonus gas non viene erogato a chi utilizza Gpl o gas in bombola.

L’importo va da 37 a 314 euro secondo queste variabili:

  • categoria d’uso legata alla fornitura (acqua calda e cottura, acqua calda e riscaldamento, ecc.);
  • zona climatica di appartenenza;
  • numero dei componenti della famiglia anagrafica.

Bonus idrico

Oltre ai bonus energia elettrica e gas, è interessante segnalare il bonus idrico riservato a chi versa in situazione di disagio economico e sociale (clienti domestici diretti o indiretti). Consiste nell’erogazione gratuita di 50 litri d’acqua al giorno (o 18,25 metri cubi all’anno) per ogni componente del nucleo familiare. Il costo di quella quantità di acqua verrà riconosciuto in bolletta. Per accedere, è necessario presentare l’indicatore Isee con gli stessi limiti di reddito già citati e validi anche per i bonus luce e gas.

Bonus energia: come si ottiene?

Condizione indispensabile per ottenere il bonus energia in qualsiasi delle sue varianti (luce, gas o acqua) è, come abbiamo visto, la presentazione dell’Isee. La richiesta e l’Isee sono da consegnare al Caf o al proprio Comune di residenza.

La domanda di rinnovo del bonus va fatta entro un mese prima della scadenza.

Bonus energia: ha diritto chi prende il Reddito di cittadinanza?

Chi percepisce il Reddito o laPensione di cittadinanza ha diritto alle stesse agevolazioni sulle tariffe dell’energia elettrica e del gas destinate alle famiglie disagiate.


note

Autore immagini: Canva.com

Elaborazione grafica: Carlos Arija


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