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Altra Italia: ecco l’erede di Berlusconi

14 Novembre 2019
Altra Italia: ecco l’erede di Berlusconi

Partire dalle prossime regionali per conquistare i 7 milioni di elettori del “partito del non voto”. E con un nome pronto come suo successore.

Altra Italia, il nuovo soggetto politico lanciato da Silvio Berlusconi come struttura federata con Forza Italia, «senza ruoli di preminenza dell’una sull’altra» è pronta per il lancio e per conquistare, secondo le intenzioni del suo fondatore, la cosiddetta “Italia del non voto”, quella che si disinteressa della politica.

Forse un rilancio per evitare la fine di Forza Italia o piuttosto un’iniziativa di successo, questo saranno il tempo e gli elettori a dirlo; ma intanto, da dove avverrà il lancio di questa nuova creatura politica e in che maniera? Chi la guiderà? Una prima risposta arriva oggi da “fonti azzurre” interpellate dall’agenzia stampa Adnkronos e che raccontano i disegni del Cavaliere e i piani in atto, con tutte le prossime mosse.

La nuova macchina partirà forse già alle prossime elezioni regionali in Calabria e in Campania. Berlusconi «ci sta pensando sul serio da un po’ di tempo, convinto che puntare su candidati non politici ma espressione soprattutto della società civile e del mondo imprenditoriale- professionale, sia l’arma giusta per conquistare quei 7 milioni di italiani delusi dalla politica, per lo più moderati, stanchi dei giochi di palazzo, che preferiscono non votare e non si riconoscono nella destra sovranista».

L’ex premier, riferiscono queste fonti, «sta cercando i nomi giusti per organizzare su tutto il territorio nazionale, in ogni Regione, ‘Altra Italia’». E così, in questa selezione, avrebbe individuato in Luigi Brugnaro, l’attuale sindaco di Venezia, la persona più adatta per radicare la sua nuova creatura politica al Nord, altrimenti diventato ormai terra di conquista della Lega salviniana.

Secondo alcuni boatos il sindaco di Venezia potrebbe addirittura guidare l’intera struttura a livello nazionale. Berlusconi si fida di Brugnaro, si sarebbero sentiti più volte prima dell’emergenza maltempo in Veneto (si parla anche di un incontro ad hoc ad Arcore).

Anche oggi il leader forzista ha riservato parole di elogio al primo cittadino, lanciandolo come suo possibile erede: «Brugnaro mio successore? Me lo auguro, perché è un imprenditore, è il sindaco di una città bellissima come Venezia ed è un uomo di sport».

Dopo aver detto chi potrà essere il pilota, torniamo alla macchina: il leader azzurro, a quanto si apprende, sarebbe tentato di schierare candidati civici in Calabria e in Campania (qualcuno dice anche alla presidenza della Regione) per sparigliare le carte e contare così sul sostegno degli alleati Lega-Fdi, che accoglierebbero di buon grado nomi estranei ai partiti, superando gli attuali veti incrociati.

L’Altra Italia che immagina Berlusconi, assicurano dalle parti di palazzo Grazioli, non è certo un “qualcosa di sostitutivo” di Forza Italia, non ne prenderà il posto. Sarà federata del partito azzurro e rappresenta un’ulteriore offerta politica all’elettorato moderato.

La pratica ‘Altra Italia’, insomma, sarebbe adesso nelle mani del sindaco di Venezia. Tra gli azzurri, già disorientati dalla “campagna acquisti” salviniana e renziana, c’è chi teme che così Forza Italia possa diventare una bad company, non più in grado di sopravvivere; ma Berlusconi va ripetendo che Altra Italia è una sorta di patto tra forze civiche, una federazione di centro, un contenitore alternativo alla sinistra, in prospettiva alleato ma non subordinato alle altre forze del centro-destra.

Intanto, per far decollare la struttura l’ex premier pensa alla creazione di due o tre nuclei di questo soggetto politico per ogni regione, prendendo anche il meglio delle liste civiche che si ispirano ai valori di Fi. Una struttura giovane, in sostanza, che si federi con il partito fondato nel ’94, senza ruoli di preminenza dell’una sull’altra.



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