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Mediatore europeo: cos’è e come ottenere il suo aiuto

26 Novembre 2019 | Autore: Maria Teresa Biscarini
Mediatore europeo: cos’è e come ottenere il suo aiuto

Un organo imparziale che tutela contro casi di scorretta amministrazione da parte di istituzioni dell’Unione europea.

Sicuramente, avrai già sentito parlare di mediatori immobiliari, mediatori familiari e mediatori finanziari, ma forse non hai ancora avuto modo di fare la conoscenza di un altro tipo di mediatore. Quale? Il mediatore europeo. In un’epoca come la nostra in cui i conflitti sembrano essere in continuo aumento, una figura che medi tra le parti “l’una contra l’altra armate”, sembra essere la chiave di volta per dirimere controversie, correggere irregolarità o portare informazione e maggiore serenità dove gli animi sono accesi. La mediazione, dunque, può essere declinata in vari modi sia in ambito nazionale che sovranazionale ed è proprio con riguardo alla dimensione dell’unione europea che il mediatore europeo opera.

Pertanto, se anche tu sei intenzionato ad avvicinarti a questa figura relativamente nuova, istituita nel 1992 a Maastricht, dal Trattato sull’Unione Europea, continua a seguire questo approfondimento. Scoprirai notizie utili sul mediatore europeo, cos’è e come ottenere il suo aiuto. Innanzi tutto il mediatore europeo attualmente in carica è Emily O’Reilly, la sua elezione viene fatta dal Parlamento europeo e il suo mandato ha una durata di cinque anni, rinnovabile. La sede del mediatore europeo si trova in Francia, nella città di Strasburgo per la precisione. Se, dunque, è tua intenzione capire quando e come rivolgerti al mediatore europeo, segui quanto indicato qui di seguito.

Quando rivolgersi al mediatore europeo

Laddove si sia in presenza di casi di cattiva aministrazione da parte delle istituzioni o organi dell’unione europea, ciò costituisce il presupposto necessario e sufficiente per mobilitare il mediatore europeo. La modalità con cui rivolgersi al mediatore europeo è quella della denuncia, redatta in forma scritta e da presentarsi nei modi e termini specificati qui di seguito. In parole più semplici, laddove si sia scontenti dell’operato di un’istituzione, di un organo, ma anche di un’agenzia o di un semplice ufficio dell’Ue, esistono delle vie per correggere, in forma migliorativa, la situazione che ha originato la doglianza.

Chi è il mediatore europeo e come opera

Il mediatore europeo è un organo imparziale che, in quanto tale, non prende ordini da nessun governo o organizzazione di altro tipo. Il mediatore, da un punto di vista pratico, al fine di risolvere un determinato problema, può fare quanto segue:

  • limitarsi ad informarne l’istituzione interessata, affinché poi sia quest’ultima ad attivarsi;
  • adoperarsi al fine di pervenire a una soluzione amichevole della controversia;
  • formulare delle raccomandazioni all’istituzione interessata;
  • inviare una relazione speciale al Parlamento europeo affinché prenda le misure opportune, laddove le sue raccomandazioni siano state disattese.

In parole povere, si potrebbe anche dire che le tipologie d’intervento che caratterizzano la mediazione europea sono graduali, infatti, si va dalla semplice informativa all’istituzione responsabile di una cattiva condotta alla stesura di una relazione speciale al Parlamento europeo.

Chi può rivolgersi al mediatore europeo

Le denunce rivolte al mediatore europeo possono provenire dalle seguenti tipologie di persone o enti:

  • cittadini dell’Unione europea;
  • residenti all’interno dei paesi dell’Unione europea;
  • associazioni aventi sede nell’Unione europea;
  • aziende con sede nell’Unione europea.

Cosa fa il mediatore europeo

Il mediatore europeo si occupa di questioni attinenti alla pubblica amministrazione in ambito di Unione europea; nel dettaglio si può dire che prevalentemente svolge attività:

  • di propria iniziativa;
  • d’indagine in merito alle denunce che vengono sporte avverso casi di cattiva amministrazione da parte delle istituzioni o organi dell’Unione europea (per l’elencazione dettagliata si confronti quanto specificato nei paragrafi che seguono).

Entrando più nel dettaglio, il mediatore europeo indaga sui diversi tipi di cattiva amministrazione, che possono concretizzarsi sotto forma di:

  • comportamento sleale;
  • discriminazione;
  • abuso di potere;
  • mancanza d’informazioni o rifiuto di fornirle;
  • ritardi ingiustificati;
  • irregolarità amministrative.

Cosa non può fare il mediatore europeo

Il mediatore europeo non può, in alcun caso, dar corso ad indagini conseguenti a denunce contro:

  • le amministrazioni nazionali degli stati membri;
  • le amministrazioni regionali degli stati membri;
  • le amministrazioni locali degli Stati membri;

Queste limitazioni permangono anche laddove le denunce nazionali abbiano a che fare con questioni dell’Unione europea. Inoltre, il mediatore europeo non può mai condurre indagini su questioni oggetto di procedimenti giudiziari. Laddove il mediatore europeo non fosse, per qualche ragione, in grado di gestire la tua denuncia, riceverai comunque informazioni dettagliate su altri organi in grado di fornire un aiuto più specifico per la questione da te sollevata.

Quali sono gli organi o istituzioni passibili di denuncia?

Tra le principali istituzioni o organi passibili di denuncia si annoverano i seguenti:

  • parlamento dell’Unione europea;
  • consiglio dell’Unione europea;
  • commissione europea;
  • corte di giustizia dell’Unione europea;
  • corte dei conti dell’Unione europea;
  • comitato economico e sociale dell’Unione europea;
  • comitato delle regioni dell’Unione europea;
  • banca europea per gli investimenti;
  • banca centrale dell’Unione europea;
  • ufficio europeo per la selezione del personale (Epso);
  • ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf);
  • ufficio di polizia europeo (Europol).

Per ragioni di esaustività è bene, però, segnalare anche che questo elenco non è a numero chiuso, pertanto i rilievi possono essere mossi anche avverso altre istituzioni di portata europea.

Come presentare denuncia al mediatore europeo

La denuncia va presentata in forma scritta avendo cura d’indicare chiaramente quanto segue:

  • la propria identità (su richiesta, la denuncia può però anche restare anonima);
  • l’istituzione o l’organo di cui ci si lamenta e il motivo.

Materialmente ci sono poi tre modi per presentare denuncia al mediatore europeo, vale a dire:

  • la procedura on line;
  • il sistema postale;
  • il fax.

Procedura on line

La denuncia online può essere presentata tramite due step volti rispettivamente a:

  • verificare in via preliminare se il caso che s’intende sottoporre all’attenzione del mediatore europeo rientri tra quelli che possono costituire oggetto di esame; a tal fine potrebbe essere utile la consultazione della cosiddetta “lista di controllo” presente sulla pagina web del mediatore europeo al fine di verificare, tramite appositi filtri, se siano soddisfatte le condizioni affinché il mediatore possa trattare la tua denuncia direttamente o fornirti consulenza nel merito;
  • procedere con la registrazione on-line e con la creazione di un account; ciò consente di presentare una prima denuncia, ma anche di continuare con l’elaborazione di una denuncia non ancora presentata o verificare lo stato di avanzamento di una denuncia.

Procedura postale

È anche possibile presentare una denuncia tramite lettera indirizzata al Mediatore europeo, avendo cura di accludere copia di tutta la documentazione e corrispondenza pertinente al caso che si intende segnalare. A tal fine è consigliabile scaricare la versione del modulo di denuncia presente in nota [1]. Una volta compilato il modulo in tutte le sue parti, la spedizione andrà fatta al seguente indirizzo di destinazione:

Médiateur européen
1 avenue du Président Robert Schuman
CS 30403
F-67001 Strasbourg Cedex

Procedura via fax

La linee telefoniche a cui fare riferimento per contatti diretti o invio di fax sono le seguenti:

  • Telefono: +33 3 88 17 23 13;
  • Fax: +33 3 88 17 90 62.

Esistono dei tempi entro cui sporgere denuncia?

La risposta è sì. La denuncia va presentata entro il termine massimo di due anni dalla data in cui la persona interessata è venuta a conoscenza dei fatti. Che significa questo? Che la data importante a partire dalla quale comincia a decorrere il termine di due anni non è quella in cui il fatto è avvenuto, bensì quella in cui la persona ne è venuta a conoscenza. Questo dato non è un mero cavillo di legge, ma può avere un’importanza fondamentale ai fini del calcolo del tempo entro cui attivarsi. Un esempio chiarirà meglio il tutto.

Pertanto, se il malcontento si fosse ad esempio originato dal cambiamento di certe condizioni fissate dalla banca europea per gli investimenti risalente alla data del 2 gennaio 2019 e tu ne fossi rimasto all’oscuro fino alla data del 27 settembre 2019, i due anni per sporgere denuncia comincerebbero a decorrere dal 27 settembre 2019 e non dal 2 gennaio 2019.

Cosa fare prima di presentare denuncia al mediatore europeo

Prima però di sporgere denuncia è bene sapere che è necessario uno step preliminare, e cioè il denunciante deve prendere contatti con l’istituzione interessata al fine di tentare una risoluzione in via ufficiosa del caso. In questo modo si cerca di evitare di coinvolgere il mediatore europeo per questioni di più facile risoluzione e magari dovute a semplici sviste o comunque facilmente gestibili direttamente dalle parti intressate, senza il convolgimento di terze parti.

Esistono delle macro aree di spettanza del mediatore europeo?

Sì esistono delle tematiche su cui il mediatore europeo è ricorrentemente chiamato ad esprimersi. Tra queste si rammentano le seguenti:

Trasparenza

Il mediatore europeo quindi è tenuto ad assicurare che gli organismi dell’Ue garantiscano la trasparenza del processo decisionale dell’Unione, incluso l’accesso del pubblico ai documenti e alle informazioni.

Etica

Il mediatore europeo è altresì tenuto a garantire il mantenimento di standard etici di massimo livello da parte dei funzionari dell’Ue in carica, proteggendo altresì le persone che intendono segnalare irregolarità.

Gestione dei fondi pubblici dell’UE

Il mediatore euroepo verifica che le istituzioni e gli organismi dell’Ue gestiscano, in modo equo e conforme alle procedure, i programmi di finanziamento e gli appalti di cui sono responsabili, nonché le relazioni con i partner degli accordi di finanziamento e i contraenti.

Diritti fondamentali

Il mediatore europeo assicura che le istituzioni e gli organismi dell’Ue garantiscano i diritti fondamentali nell’esercizio del loro lavoro con piena soddisfazione degli impegni nell’ambito della Carta dei diritti fondamentali. Tale garanzia vale anche per la protezione dei dati e i diritti delle persone con disabilità.

Procedure amministrative e prassi

Il mediatore europeo è frequentemente coinvolto nei problemi che individui, imprese o organizzazioni incontrano nel rapportarsi con le istituzioni e gli organismi dell’Ue; tra i diritti più ricorrenti:

  • il diritto di essere ascoltati;
  • il diritto di ricevere una risposta tempestiva;
  • il diritto di godere di una buona amministrazione;
  • il diritto di ricevere un servizio pubblico cortese.

Questioni relative al personale dell’UE

Rientrano inoltre nella casistica delle questioni da sottoporre al mediatore europeo anche le problematiche riscontrate nei rapporti con le istituzioni e le agenzie dell’Ue, nonché dalle persone che cercano impiego presso l’Ue, in relazione alle condizioni di lavoro e ai diritti dei lavoratori.


Di Maria Teresa Biscarini


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