HOME Articoli

Lo sai che? Guida e uso di stupefacenti: test anti droga insufficiente se l’auto non è in marcia

Lo sai che? Pubblicato il 16 luglio 2013

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 16 luglio 2013

Codice della strada: la condanna per Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti può aversi solo se il conducente sta guidando.

La condanna che colpisce chi si mette al volante dopo aver fatto uso di stupefacenti si applica solo se il conducente sta guidando e non, quindi, se questi viene trovato fermo in un’area di sosta. A stabilirlo è una sentenza della Cassazione di due giorni fa [1].

Chi si mette alla guida dopo aver fatto uso di stupefacenti è punito con l’ammenda fino a seimila euro e con la reclusione fino ad un anno [2].

L’automobilista che ha assunto droga, però, si salva dalla condanna se l’accertamento viene eseguito quando è fermo in un’area di sosta e manca la prova che abbia guidato in stato di alterazione.

In altre parole, l’agente accertatore, se anche intende sanzionare il conducente fermo, deve riuscire a dimostrare che questi abbia poco prima guidato in stato di alterazione. Qualora invece manchi tale prova, non si può escludere che l’assunzione delle droghe sia avvenuta proprio duratene la sosta (e quindi dopo la marcia) piuttosto che prima di mettersi alla guida dell’auto.

La sanzione per guida in stato di alterazione da droghe può aversi solo con la prova che in quelle condizioni l’automobilista abbia realmente guidato.

note

[1] Cass. sent. n. 302009 del 15.07.2013.

[2] Art. 187 cod. str.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI