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Fac simile ricorso giudice di pace per multa autovelox

28 Novembre 2019 | Autore:
Fac simile ricorso giudice di pace per multa autovelox

La multa per eccesso di velocità, se illegittima, può essere impugnata dinanzi al giudice di pace. I motivi del ricorso e il suo contenuto.

Hai ricevuto una multa per eccesso di velocità e vuoi opporti. Quali sono i motivi per impugnare? Ci sono dei termini da rispettare per presentare il ricorso? Cosa deve contenere l’atto di opposizione? Quando si riceve una multa per eccesso di velocità è opportuno valutare se sia legittimo o meno presentare un’opposizione. Infatti, può accadere, che non si debba effettuare il pagamento della sanzione applicata, perché ad esempio la multa è illegittima o perché il controllo dell’eccesso di velocità mediante autovelox, sia avvenuto in maniera non regolare.

Esistono dei requisiti di legittimità delle multe comminate a seguito di un accertamento con autovelox che vanno sempre rispettati, in mancanza dei quali è possibile impugnare l’atto ricevuto. A tal fine, si può utilizzare il fac simile ricorso giudice di pace per multa autovelox, che si trova qui allegato. Tuttavia, per avere buone possibilità di riuscita nell’intento, è necessario che i motivi sui quali si fonda l’opposizione siano effettivamente validi, tali cioè da giustificare la richiesta di annullamento della multa.

Quali sono i motivi per impugnare una multa autovelox

Mancanza degli elementi generali del verbale

La multa è illegittima quando è viziata nei suoi elementi essenziali e pertanto, può essere annullata. Il relativo verbale, infatti, deve contenere diversi elementi fondamentali, alcuni generali, cioè validi per tutti i tipi di infrazioni, altri specifici per il caso in cui con esso si contesti la violazione dei limiti di velocità accertata tramite autovelox.

In generale, il verbale deve riportare:

  • i dati anagrafici del conducente e/o proprietario del veicolo;
  • la targa del mezzo che ha commesso l’infrazione;
  • il giorno e luogo in cui è avvenuta la violazione;
  • la norma che è stata violata;
  • la sanzione che è stata applicata;
  • i dati degli agenti accertatori (ad esempio polizia stradale, carabinieri, polizia municipale, ecc.);
  • l’esposizione completa dei fatti contestati;
  • le indicazioni relative all’infrazione commessa;
  • l’indicazione dell’Autorità competente a decidere sul ricorso;
  • l’indicazione delle modalità di estinzione mediante pagamento in misura ridotta;
  • l’indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata.

Mancanza degli elementi specifici del verbale autovelox

Nel caso specifico del verbale elevato per eccesso di velocità rilevato tramite autovelox, lo stesso deve contenere:

  • la specificazione del modello di autovelox utilizzato per accertare l’infrazione. Più precisamente, nel verbale deve essere riportato, ad esempio, se è stato adoperato un telelaser, meglio conosciuto come “pistola laser”, che è un dispositivo usato dalle pattuglie nei posti di blocco o un videovelox, che si trova montato su apposite autocivette delle forze dell’ordine oppure un tutor, il quale calcola la velocità media su un tratto di strada compreso tra due portali, lungo in genere tra i 10 e i 25 km;
  • il tipo di postazione utilizzata. Bisogna, infatti, considerare che esistono due tipi di postazione per il rilevamento dell’infrazione mediante autovelox: la postazione mobile, costituita cioè da una pattuglia della polizia stradale, ferma in un posto di blocco e la postazione fissa, come ad esempio i box installati in maniera stabile al lato della carreggiata, all’interno dei quali si trovano i rilevatori dell’eccesso di velocità;
  • l’indicazione del provvedimento prefettizio con il quale sono state individuate le strade ove non è possibile la contestazione immediata. In merito, va precisato che solo su determinati tratti di strada e in presenza di specifiche situazioni, è possibile per l’agente accertatore non procedere alla contestazione immediata della violazione. Tali circostanze sono individuate da un’ordinanza prefettizia, i cui estremi devono essere riportati nella multa;
  • i dati relativi alla prima omologazione e quelli dell’ultima taratura dell’autovelox ed il numero di protocollo. L’Amministrazione deve rendere conto al cittadino della corretta funzionalità dell’autovelox e pertanto, nel verbale devono essere indicati espressamente gli estremi delle verifiche periodiche di funzionalità e di taratura dello strumento.

L’assenza nel verbale di uno o più di tali elementi, sia di quelli generali sia di quelli richiesti nel caso di multa con autovelox, ne determina l’illegittimità e pertanto, è possibile opporsi alla multa proponendo ricorso dinanzi al giudice di pace.

Mancanza delle caratteristiche tecniche degli autovelox

Un altro valido motivo per proporre opposizione contro una multa autovelox è data dall’assenza, in tali strumenti, delle caratteristiche tecniche richieste dalla legge per poterli utilizzare al fine del controllo elettronico della velocità degli automobilisti.

Nello specifico, perché gli autovelox possano funzionare correttamente è necessario che rispondano a determinati requisiti:

  • devono essere omologati dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Inoltre, devono essere sottoposti alla verifica di funzionalità al momento del collaudo oltre a una taratura annuale. L’assenza di verifiche periodiche di funzionamento e di taratura può pregiudicare l’affidabilità degli autovelox a prescindere dalle loro modalità di impiego;
  • devono essere segnalati in maniera adeguata mediante cartelli stradali o segnali luminosi. Se non c’è la pattuglia, i cartelli devono raffigurare l’organo di polizia o del servizio. Se ci sono gli agenti, questi devono indossare la divisa e devono essere affiancati dalla macchina di servizio. Tra il segnale/dispositivo di avviso e il luogo in cui sono collocati gli autovelox deve intercorrere una distanza compresa tra 1 e 4 km.

Notifica del verbale oltre i termini di legge

Anche la mancata notifica del verbale nei termini prescritti dalla legge legittima l’opposizione al verbale con il quale è stata contestata una infrazione per eccesso di velocità.

Se la violazione non è stata contestata immediatamente dagli agenti accertatori, ossia se questi ultimi non hanno fermato il guidatore e non lo hanno multato al momento dell’infrazione, il verbale gli deve essere recapitato a casa dal postino o dai messi notificatori.

Il legislatore ha previsto che la multa va notificata entro il termine massimo di 90 giorni dall’infrazione. A tal fine, si tiene in considerazione la data di spedizione del verbale e non quella in cui il guidatore riceve la notifica del verbale.

Nel caso di notifica oltre tale limite temporale, la multa può essere validamente impugnata.

La polizia stradale accerta una violazione per eccesso di velocità in data 1 marzo. Non avendo proceduto alla contestazione immediata dell’infrazione, deve notificare il relativo verbale al proprietario del veicolo entro il 30 maggio, ossia nel termine di 90 giorni dall’infrazione. Se la notifica viene ricevuta, ad esempio, il 1 giugno è tardiva. Pertanto, sarà possibile impugnare il verbale, chiedendone l’annullamento.

Come si propone l’opposizione dinanzi al giudice di pace

Il ricorso dinanzi al giudice di pace deve essere proposto nel termine di 30 giorni dalla contestazione immediata dell’infrazione ovvero da quando la multa è stata notificata al trasgressore.

Il ricorso può essere spedito a mezzo raccomandata a/r o depositato personalmente, presso la cancelleria del giudice di pace territorialmente competente, che è quello del luogo in cui è stata commessa la violazione. Insieme al ricorso in originale, vanno depositate anche altre quattro copie dello stesso. Inoltre, vanno allegati i documenti che si intendono utilizzare a sostegno delle proprie ragioni, un originale e quattro copie del verbale impugnato, una copia di un documento di identità del ricorrente, la ricevuta di pagamento del contributo unificato e la marca da bollo.

Nel ricorso, oltre all’annullamento del verbale, può essere chiesta anche la sospensione della multa, in attesa che l’opposizione venga decisa. Inoltre, si possono formulare delle richieste istruttorie, cioè si può chiedere ad esempio che vengano ascoltati dei testimoni. In tal caso, andranno indicati i nomi e specificate le domande che si vorrebbero che il giudice ponesse ai testimoni.

Da alcuni anni, i ricorsi al giudice di pace si possono presentare anche online. In questo caso bisogna accedere al sito del Ministero della giustizia e seguire le istruzioni per la compilazione.

Successivamente, il ricorso va comunque presentato in via cartacea e depositato in cancelleria oppure inviato con raccomandata a/r.

Quanto costa il ricorso dinanzi al giudice di pace

Posto che, se la contestazione è semplice, per l’opposizione dinanzi al giudice di pace non è necessaria la presenza di un avvocato, in tal caso gli unici costi che il ricorrente dovrà affrontare sono quelli relativi:

  • alla marca da bollo, il cui importo è pari a 27 euro;
  • al contributo unificato, che varia a seconda della multa che si intende impugnare. Poiché la maggior parte delle multe non eccede i 1.100 euro, di norma il contributo ammonta a 43 euro.

Il pagamento del contributo unificato può essere effettuato presso una tabaccheria abilitata, un ufficio postale o in banca, utilizzando in questi due ultimi casi, un modello F23.

Cosa succede nel giudizio dinanzi al giudice di pace

Il giudice di pace, sentite le parti e gli eventuali testimoni, valutati gli ulteriori mezzi di prova, può:

  • rigettare il ricorso perché infondato. In tal caso, condanna il ricorrente al pagamento di una sanzione di importo compreso tra la sanzione minima e quella massima prevista dalla legge per la violazione commessa;
  • confermare la multa con ordinanza poiché il ricorrente non si è presentato in udienza senza valido motivo, salvo che la illegittimità della multa risulti dalla documentazione allegata dal ricorrente medesimo;
  • accogliere il ricorso e, quindi, annullare la multa in tutto o in parte.

Se il ricorrente è condannato al pagamento, questo deve essere eseguito entro 30 giorni dalla notificazione della sentenza. Contro la sentenza del giudice di pace si può fare appello dinanzi al tribunale. Normalmente, i tempi per la definizione del giudizio dinanzi al giudice di pace sono assai brevi: in media, possono durare un anno e mezzo/due.

FAC SIMILE RICORSO GIUDICE DI PACE PER MULTA AUROVELOX

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI ________

RICORSO EX ART. 204 CODICE DELLA STRADA

Il/La Sig/Sig.ra. __________ (C.F. _____________), nato/a a _________ (__) il __________, residente in ________ alla via ________ n._, il quale dichiara di volere ricevere le comunicazioni al seguente indirizzo mail_______, pec________o fax__________

RICORRENTE

CONTRO

Comune/Provincia/ Polizia Stradale/Carabinieri di____________

RESISTENTE

AVVERSO

il verbale di accertamento n. ___________, notificato in data ___________, emanato da ___________(polizia municipale, polizia provinciale, polizia stradale, carabinieri di_________), che si allega in originale.

Con il presente atto intende proporre ricorso

PER I SEGUENTI MOTIVI

  • Esposizione dei fatti e descrizione della contestazione

Ad esempio: In data__________, la polizia municipale/polizia provinciale/polizia stradale/carabinieri di _____ notificava il verbale di contestazione n. _________, con il quale veniva applicata al ricorrente la sanzione di __________ per la violazione degli artt. _______________ del Codice della Strada, perché in data _________alla guida del veicolo tg. _______, ecc._______________

  • Esposizione di motivi per i quali si ritiene illegittima la multa

Ad esempio: La multa è illegittima per:

  1. mancanza nel verbale di uno o più degli elementi essenziali e/o di quelli specifici già sopra evidenziati (si pensi alla mancanza dell’indicazione del tipo di autovelox adoperato o della postazione utilizzata per il rilevamento dell’infrazione; oppure alla mancanza dell’altezza del km e del luogo preciso della commessa violazione od anche alla mancanza del giorno, dell’ora o del luogo dell’infrazione, ecc.);
  2. oppure mancanza delle caratteristiche tecniche degli autovelox (vedi la mancanza della segnalazione dell’autovelox – o del telelaser- oppure la mancanza della taratura annuale dello strumento);
  3. o anche difetto di notifica qualora il verbale sia stato inviato dopo i 90 giorni dall’accertamento prescritti dalla legge perché sia valida la notifica.
  • Istanza di sospensione degli effetti dell’atto impugnato, eventualmente così formulata: Appare evidente, per quanto sin qui dedotto, la piena sussistenza del fumus boni iuris che giustifica la sospensione degli effetti dell’atto impugnato. Del resto, ove non si procedesse alla sospensione degli effetti dell’atto, il ricorrente sarebbe costretto già da subito a pagare la sanzione intera, con chiaro pregiudizio patrimoniale. Inoltre, in caso di vittoria, il ricorrente sarebbe costretto ad attivarsi per recuperare quanto pagato, non escludendo la necessità di dover nuovamente ricorrere alla giustizia in caso di inadempimento della Pubblica Amministrazione. Anche per questo si chiede l’accoglimento della presente domanda cautelare.

Tutto ciò premesso, il/la Sig./Sig.ra______________________

CHIEDE

all’Ill.mo Signor Giudice di Pace di ________, previa emissione di ordinanza di sospensione degli effetti dell’atto impugnato (se detta richiesta è stata formulata nel ricorso), sanzioni e pene accessorie, di voler annullare e comunque dichiarare inefficace l’atto impugnato, ed in via subordinata, nel caso di rigetto, l’applicazione del minimo edittale. Voglia altresì, condannare la parte resistente a rimborsare il contributo unificato versato dal ricorrente.

In via istruttoria chiede ammettersi prova per testi, sui seguenti capitoli di prova:

1) Vero che________

2) Vero che___________

3) Vero che__________

Si indicano a testimoni:

  • la Sig.ra__________, residente in ______________, via ___________, n. ___________;
  • il Sig. __________, residente in ______________, via ___________, n. ___________.

Si dichiara che il valore della presenta causa è pari a €_________

Ai sensi degli artt. 10,13 e 14 del T.U. si dichiara altresì, che per il presente procedimento è previsto un contributo unificato pari a €_________

Si allega:

  • verbale di contestazione;
  • copia di un documento di riconoscimento;
  • altra documentazione (es. fotografica, documentale, ecc.) comprovante i motivi posti a suffragio del ricorso.

Luogo e data

Firma del ricorrente


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