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Documenti per Isee

18 Novembre 2019 | Autore:
Documenti per Isee

Dichiarazione sostitutiva unica per fruire delle agevolazioni pubbliche: quale documentazione deve essere presentata?

La dichiarazione sostitutiva unica, o Dsu, è un modello che deve essere presentato per beneficiare della maggior parte delle agevolazioni a carattere pubblico, come il reddito o la pensione di cittadinanza, la possibilità di rateizzare le cartelle o di pagare le tasse universitarie o i corrispettivi per la mensa scolastica in proporzione al reddito della famiglia.

Dalla Dsu, difatti, si ricava l’indice Isee, ossia l’indicatore della situazione economica equivalente, un valore sulla base del quale si stabilisce la “ricchezza” della famiglia. L’Isee si basa su numerosi parametri e tiene in considerazione tutti i componenti del nucleo familiare, i loro redditi ed i loro patrimoni: dallo stipendio agli immobili posseduti, dalla carta prepagata alla moto, nulla sfugge all’Inps, che è l’ente che elabora l’attestazione Isee sulla base degli indicatori.

Proprio a causa delle numerose informazioni che sono considerate per l’elaborazione della dichiarazione, i documenti per Isee che devono essere presentati sono parecchi.

Se hai già avuto occasione di presentarti presso un Caf per compilare la dichiarazione Isee, sicuramente ti avranno presentato un lungo elenco relativo ai documenti che devi esibire: vediamo nel dettaglio quali sono. Questi documenti, ad ogni modo, sono utili anche nel caso in cui tu voglia compilare la dichiarazione Isee fai da te.

A questo proposito, c’è però una bella notizia: dal 2020 debutterà la dichiarazione Isee precompilata, per cui molti dei dati necessari si troveranno già precaricati all’interno del sito web dell’Inps. Sarà comunque necessario tenere a disposizione la documentazione inerente alle varie informazioni presenti nel modello anche quando diventerà operativo l’Isee precompilato, per verificare la veridicità de dati esposti nella dichiarazione. Ma procediamo con ordine.

Come compilare la dichiarazione Isee?

Anche se al momento al dichiarazione Isee precompilata non è ancora disponibile nel sito dell’Inps, compilare e presentare in completa autonomia la Dsu non è difficile: l’istituto mette, infatti, a disposizione una procedura guidata. Inoltre, diversi dati, pur non essendo precaricati, non vengono richiesti al dichiarante, ma sono estrapolati direttamente dall’Inps utilizzando le proprie banche dati e quelle dell’Agenzia delle Entrate. Per sapere come procedere, leggi la nostra Guida alla dichiarazione Isee.

Dati anagrafici

In merito ai dati anagrafici, ecco i documenti da presentare ed i dati da fornire al Caf sono:

  • il codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare (tesserino sanitario); rientra nel nucleo familiare anche il coniuge iscritto nell’anagrafe dei cittadini italiani residenti all’estero (Aire);
  • un documento d’identità in corso di validità (solo del dichiarante e dell’eventuale tutore/rappresentante legale);
  • eventualmente, il permesso di soggiorno.

Patrimonio mobiliare

Nella dichiarazione Isee deve essere riportato il patrimonio mobiliare di tutti i componenti del nucleo, che comprende i beni mobili, titoli e partecipazioni e strumenti finanziari detenuti fino al 31 dicembre del secondo anno precedente (dal 2020, per il 2019 dell’anno precedente). Nell’Isee 2020, va dunque dichiarato il patrimonio mobiliare detenuto sino al 31 dicembre 2018.

I documenti da presentare ed i dati da fornire al Caf sono:

  • per conti correnti bancari e postali, depositi, libretti, carte prepagate con Iban: è necessario indicare il saldo al 31 dicembre del secondo anno precedente e la giacenza media del secondo anno precedente;
  • gli estremi di: buoni fruttiferi (va considerato il valore nominale), contratti di assicurazione, carte prepagate senza iban;
  • gli estremi di: titoli di stato, obbligazioni, azioni, Bot, Cct, fondi d’investimento;
  • per le partecipazioni azionarie in società non quotate o in società non azionarie, è necessario indicare il valore del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio presentato;
  • per le partecipazioni azionarie in società quotate, bisogna indicare il valore rilevato alla data del 31 dicembre del secondo anno precedente;
  • per le imprese individuali in contabilità ordinaria, bisogna indicare il valore del patrimonio netto;
  • per le imprese individuali in contabilità semplificata, è necessario riportare  la somma delle rimanenze finali e dei beni ammortizzabili al netto degli ammortamenti.

Patrimonio immobiliare

Nella dichiarazione Isee deve essere dichiarato il patrimonio immobiliare (case, terreni, box…) posseduto da tutti i componenti della famiglia, detenuto fino al 31 dicembre del secondo anno precedente. Nell’Isee 2020, va dunque dichiarato il patrimonio immobiliare detenuto sino al 31 dicembre 2018.

Ecco un elenco semplificativo dei documenti da presentare e dei dati da fornire al Caf:

  • visure catastali, eventualmente altra documentazione inerente i passaggi di proprietà degli immobili (atti di compravendita, dichiarazione di successione, divisione);
  • documentazione che attesti la quota capitale del mutuo residuo;
  • documentazione che attesti il valore delle aree edificabili;
  • per gli immobili detenuti all’estero: documentazione che attesti valore ai fini Ivie.

Casa in affitto

Se l’abitazione della famiglia non è di proprietà, ma risulta in affitto, bisogna presentare:

  • il contratto di locazione con tutti i relativi dati di registrazione (ad esempio, la ricevuta telematica dell’Agenzia delle entrate)
  • l’ultima ricevuta/fattura relativa al canone di affitto.

Presenza di disabili

Se si presenta l’Isee disabili, o Isee sociosanitario, è necessario fornire al Caf la documentazione che certifichi lo stato di disabilità.

A questo proposito, bisogna ricordare che sono considerate disabili ai fini Isee le persone indicate nella tabella sottostante:

Categorie
Disabilità Media
Disabilità Grave
Non autosufficienza
Invalidi civili di età compresa tra 18 e 67 anni– Invalidi 67-99%– Inabili totali– Cittadini di età compresa tra 18 e 67 anni con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili minori di età– Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età (diritto all’indennità di frequenza)– Minori di età con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età e in cui ricorrano le condizioni di cui alla L. 449/1997, art. 8 o della L. 388/2000, art. 30Minori di età con diritto all’indennità di accompagnamento
Invalidi civili over 67– Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, invalidi 67-99%– Over 67 con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni propri della loro età, inabili 100% (– Cittadini Over 67 con diritto all’indennità di accompagnamento
Ciechi civili– Art 4 L. 138/2001– Ciechi civili parziali– Ciechi civili assoluti
Sordi civili– Invalidi Civili con cofosi esclusi dalla fornitura protesica– Sordi pre-linguali
INPS– Invalidi (L. 222/84, artt. 1 e 6 – D.Lgs. 503/92, art. 1, comma 8)– Inabili (L. 222/84, artt. 2, 6 e 8)– Inabili con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INAIL– Invalidi sul lavoro 50-79%- Invalidi sul lavoro 35-59%– Invalidi sul lavoro 80-100%- Invalidi sul lavoro -59%– Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa
INPS gestione ex INPDAP– Inabili alle mansioni– Inabili (L. 274/1991, art. 13 – L. 335/95, art. 2)
Trattamenti di privilegio ordinari e di guerra– Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla terza ed alla seconda categoria Tab. A DPR 834/81– Invalidi con minorazioni globalmente ascritte alla prima categoria Tab. A DPR 834/81– Invalidi con diritto all’assegno di superinvalidità
Handicap– Art 3 comma 3 L.104/92: handicap in situazione di gravità

Per dimostrare il riconoscimento di un handicap ai fini Isee, bisogna fornire la denominazione dell’ente che ha rilasciato la certificazione, il numero del documento e la data del rilascio.

Nel caso in cui siano richieste prestazioni sociosanitarie residenziali, è possibile inserire nell’Isee un nucleo familiare ristretto. Se i figli non fanno parte del nucleo familiare del richiedente, occorre il numero di protocollo della loro dichiarazione Isee (se già è stata presentata); in caso contrario, vanno presentati gli stessi documenti richiesti per i componenti del nucleo familiare del dichiarante.

Se c’è stata una donazione immobiliare a favore del disabile, occorre presentare l’atto notarile di donazione di immobili.

Veicoli e imbarcazioni

Nella dichiarazione Isee, è anche necessario indicare tutti i veicoli, e le eventuali imbarcazioni, intestati ai componenti del nucleo familiare. Bisogna indicare, in particolare, i veicoli e le imbarcazioni di proprietà alla data di presentazione della Dsu.

Ecco quali documenti presentare e quali dati fornire al Caf in merito:

  • targa o estremi di registrazione al P.R.A. o al R.I.D. di autoveicoli e motoveicoli di cilindrata pari o superiore a 500 cc, di navi e imbarcazioni da diporto.

Minori e studenti universitari

Per quanto riguarda l’Isee minorenni e l’Isee università, da presentare se devono essere richieste prestazioni a favore di minori o di studenti universitari:

  • per i genitori coniugati, anche se hanno diversa residenza, non occorre presentare ulteriore documentazione, in quanto fanno parte dello stesso nucleo familiareai fini Isee;
  • se i genitori sono non coniugati e non conviventi, occorre riportare il numero di protocollo dell’Isee del genitore non convivente (che va considerato come componente aggiuntiva), se già è stato presentato, altrimenti devono essere presentati gli stessi documenti richiesti per i componenti del nucleo familiare dello studente.

Redditi

La maggior parte dei redditi prodotti dai componenti del nucleo viene estrapolata direttamente dall’Inps, dalle proprie banche dati e dalle banche dati delle Entrate. È opportuno comunque portare al Caf i seguenti documenti e fornire le seguenti informazioni:

  • modello 730 o modello redditi dell’anno precedente (completo della documentazione utilizzata per la compilazione), se presentato;
  • tutti i modelli Cu (certificazione unica, ex Cud) per i redditi percepiti a titolo di lavoro dipendente, assimilato e pensione nell’anno precedente;
  • tutte le certificazioni attestanti le diverse tipologie di redditi percepiti nell’anno precedente (lavoro occasionale, diritti d’autore, vendite a domicilio, attività sportive dilettantistiche etc.);
  • dichiarazione Irap dell’anno imposta precedente per proventi agrari;
  • certificazione relativa ai redditi prodotti nell’anno precedente in uno stato estero;
  • certificazione per l’anno precedente relativa ai redditi e ad eventuali trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari esenti da Irpef e non erogati dall’Inps (borse di studio o per attività di ricerca, contributo affitto, reversibilità rendite Inail, etc.), ad esclusione di quelli percepiti per la condizione di disabilità; i trattamenti erogati dall’Inps sono rilevati direttamente dall’ente;
  • assegni per il mantenimento di coniuge o figli percepiti o corrisposti nell’anno precedente.

Documenti Isee corrente

L’utilizzo dei dati dell’anno precedente per la dichiarazione Isee spesso non rispecchia la reale situazione del nucleo familiare: questo può accadere, ad esempio, se uno dei componenti perde il lavoro o un sussidio. Per rimediare a questa iniquità, allora, è stato istituito un particolare modello Isee, detto Isee corrente. Il calcolo dell’indicatore Isee corrente si basa su dati più recenti e, anche se ha una validità temporanea, consente di attribuire alla famiglia un indice di ricchezza che rispecchia maggiormente la situazione reale.

L’Isee corrente, in base alle recenti modifiche normative in materia, può essere presentato in caso di variazione lavorativa di uno o più componenti del nucleo (sospensione, riduzione dell’orario, licenziamento etc.), di perdita di una pensione o di una prestazione di assistenza, di variazione del reddito familiare superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell’Isee ordinario (per approfondire: Isee corrente, quando si presenta?).

Per aggiornare i redditi rispetto all’Isee ordinario, è necessario compilare il modulo sostitutivo, che si chiama modello MS, indicando i seguenti redditi:

  • redditi da lavoro dipendente, pensione ed assimilati, percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione;
  • redditi derivanti da attività d’impresa o di lavoro autonomo, svolte sia in forma individuale che di partecipazione; questi redditi sono individuati secondo il principio di cassa, come differenza tra:
    • i ricavi e i compensi percepiti nei 12 mesi precedenti a quello di richiesta della prestazione;
    • le spese sostenute nello stesso periodo dell’esercizio dell’attività;
  • trattamenti di assistenza, di previdenza e indennità, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, non già inclusi nei redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati; i trattamenti devono essere percepiti nei 12 mesi precedenti a quello della richiesta della prestazione; non vanno indicati i trattamenti percepiti in base alla condizione di disabilità.

È possibile inserire le prestazioni economiche e i redditi percepiti negli ultimi 2 mesi solo nel caso in cui, per uno dei familiari, si verifichi un’interruzione di un trattamento, o la perdita, la riduzione oraria o la sospensione di un impiego a tempo indeterminato: in quest’ipotesi, i redditi ed i trattamenti sono moltiplicati per 6.

Per ottenere l’Isee corrente, il richiedente deve dunque presentare:

  • il modulo sostitutivo della dichiarazione (modulo MS);
  • i documenti che attestano la variazione della situazione lavorativa o relativa a sussidi, pensionio trattamenti percepiti;
  • la documentazione aggiornata che prova la variazione del reddito (ad esempio le ultime buste paga).


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