Diritto e Fisco | Articoli

Accertamento fiscale nullo se basato solo sul questionario inviato al contribuente

16 luglio 2013


Accertamento fiscale nullo se basato solo sul questionario inviato al contribuente

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 luglio 2013



I questionari inviati dall’ufficio delle imposte non possono dar vita a un accertamento nei confronti del contribuente: è sempre necessario un contraddittorio con il cittadino.

È nullo l’accertamento fiscale basato solo sul questionario inviato dall’Agenzia delle Entrate al contribuente: perché, infatti, l’accertamento sia valido è sempre necessaria l’instaurazione di un vero e proprio contraddittorio con il cittadino – dando a quest’ultimo la possibilità di controdedurre e difendersi – e una ispezione sulla contabilità.

A stabilirlo è stata la Commissione Tributaria Regionale di Roma [1] che ha annullato l’accertamento effettuato nei confronti di un contribuente basatosi sul questionario compilato dall’imprenditore. L’ufficio delle imposte aveva infatti omesso qualsiasi altro tipo di indagine.

Secondo il parere dei giudici, il questionario non può che essere l’inizio di un rapporto tra l’Ufficio delle Entrate e il contribuente, ma esso non può mai costituire un vero e proprio contraddittorio tra le parti. Al contrario, il contraddittorio resta sempre necessario poiché è l’unico mezzo che consente di arrivare, attraverso l’esame dei libri contabili e della documentazione, a conclusioni più attendibili rispetto ad un semplice questionario.

note

[1] CTR Roma, sez. Latina, sent. n. 466/2013.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI