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Conto corrente senza soldi: quali rischi?

17 Novembre 2019
Conto corrente senza soldi: quali rischi?

Cosa fare se in banca non hai più denaro e il conto va in rosso: come difendersi in caso di addebiti non autorizzati o di segnalazioni alla Centrale Rischi.

Non è tanto difficile gestire un conto corrente quanto mantenerlo attivo. Il denaro spesso non basta per un intero mese ed è facile trovarsi con un conto corrente senza soldi. Da tale situazione al conto “in rosso” il passo è brevissimo se non automatico: infatti, oltre alle imposte dovute allo Stato una volta all’anno, il c/c implica delle spese. Spese che, ovviamente, vengono addebitate sul conto stesso. Insomma, nel giro di un paio di mesi si arriva ad avere un saldo negativo pur senza aver fatto alcun prelievo. Ecco perché potresti trovare il segno “meno” sull’estratto conto stampato al bancomat pur avendo evitato di utilizzare la tessera magnetica nelle scorse settimane. 

Cosa succede in questi casi? La banca può chiudere il rapporto senza dirti nulla? Rischi una segnalazione alla Centrale Rischi se il conto dovesse rimanere “a zero”? Il problema è purtroppo abbastanza frequente, molto più di quello che puoi pensare.

Se, dunque, anche tu ti sei trovato in questa situazione e ti chiedi quali rischi corri con un conto corrente senza soldi questa guida fa proprio al caso tuo. 

Qui di seguito, infatti, ti spiegheremo cosa fare se sul conto non ci sono soldi e il saldo è negativo, come chiudere eventualmente il conto nonostante la presenza del debito e come evitare che il problema si ripresenti in futuro. Ma procediamo con ordine. 

Che fare se il conto corrente è senza soldi

La prima cosa che ti consiglio di fare, se dovessi accorgerti che sul tuo conto corrente non ci sono soldi, è di richiedere al più presto un estratto conto con la lista dei movimenti degli ultimi mesi. È un’operazione che costa pochi secondi e che si può eseguire sia allo sportello che al bancomat. Lo scopo è verificare che non vi siano addebiti o prelievi anomali, frutto magari di qualche truffa informatica o di qualcuno che si è appropriato della tua tessera bancomat. 

Spesso, sulla lista dei movimenti del c/c, possono essere indicati dei pagamenti effettuati con carta di credito o di debito in favore di soggetti di cui non ricordi il nome. Succede, ad esempio, quando esegui degli acquisti presso catene in franchising, dove il nome esposto sull’insegna del negozio è solo quello dei prodotti, mentre la società venditrice risponde a una diversa denominazione sociale. Per assicurarti che non si tratti di una frode puoi sempre chiedere all’Istituto che ha emesso la tua carta di credito maggiori informazioni sul luogo e sull’orario del pagamento. C’è un numero verde indicato sul retro della carta a cui puoi telefonare.

Se, invece, ti dovessi rendere conto che ci sono addebiti per servizi mai richiesti, devi presentare alla tua banca la richiesta di cashback, ossia la restituzione del denaro eventualmente sottratto da criminali informatici tramite phishing o altre modalità fraudolente. La giurisprudenza, infatti, addossa alla banca una responsabilità oggettiva per l’uso indebito del conto online: è l’istituto di credito cioè che deve predisporre tutte le misure volte ad evitare il trafugamento dei soldi nei confronti dei propri clienti. 

La richiesta di cashback può essere presentata allo sportello della tua banca dimostrando la sottrazione indebita del denaro. 

Se ti dovessi accorgere che c’è stato un accesso abusivo al tuo conto corrente sarà meglio che: 

  • cambi le password di accesso al tuo servizio di home banking;
  • revochi le carte di credito e bancomat e te ne fai rilasciare altre con differenti pin.

La seconda cosa che ti consiglio di fare se ti accorgi che sul conto corrente non ci sono soldi è di fare subito un versamento di poche decine di euro, per lasciare un minimo di copertura. Ciò ti servirà per evitare che, nel frattempo, eventuali addebiti per la gestione del conto o per assegni già emessi possano portare il saldo sotto lo zero e, da ciò avere pregiudizi sulla tua affidabilità bancaria. Di tanto, parleremo meglio in seguito. 

Cosa si rischia con un conto corrente senza soldi?

Se, invece, dovessi accorgerti che sul conto corrente non ci sono soldi perché li hai spesi tutti e non hai avuto, nel frattempo, ulteriori disponibilità per eseguire accrediti, senti bene ciò che sto per dirti.

Ogni conto corrente genera dei costi con cadenza mensile o annuale (a seconda del contratto stipulato con la banca). Questi costi, di cui una parte sono a titolo di imposte, non ti vengono richiesti con un bollettino di pagamento dalla tua banca, ma sono automaticamente addebitati sul tuo conto, che tu lo voglia o no. Questo significa che, se sul tuo conto non ci sono soldi (la cosiddetta “provvista”), il saldo diventerà negativo al primo addebito delle spese di gestione. 

A questo punto, se si tratta di poche decine di euro, probabilmente la banca eviterà anche di informarti di ciò e troverai l’addebito al primo estratto conto che ti verrà inviato a casa, con l’invito a ripristinare la provvista. Se, invece, superi i 100 euro di debito, è verosimile che qualche impiegato ti telefoni per comunicarti informalmente la situazione e chiederti di correre ai ripari. In ipotesi di debiti superiori, potresti ricevere una diffida con raccomandata a.r. dalla tua banca. In questo caso, però, il rischio è superiore: sarai segnalato alla Centrare Rischi della Banca d’Italia e sarai inserito nelle liste dei cattivi pagatori. La tua credibilità finanziaria scenderà sotto il livello soglia e nessuno ti farà più credito. 

Secondo la giurisprudenza, la segnalazione alla Centrale Rischi è illegittima se non preceduta da una lettera di preavviso. Inoltre, essa non può avvenire per debiti irrisori che non implicano alcun pericolo di insolvenza. 

Un ulteriore rischio che deriva da un conto corrente senza soldi è che eventuali Rid o addebiti automatici da te in precedenza autorizzati (ad esempio in caso di domiciliazione delle bollette) possano andare non pagati e ricevere le contestazioni del creditore. Creditore che potrebbe essere la stessa banca se il Rid si riferisce, ad esempio, alle rate del mutuo o del finanziamento.

Tieni, infine, conto che, se sei solito emettere assegni ed alcuni di questi non sono stati ancora presentati per l’incasso, l’assenza di copertura sul conto implica il protesto: dopo un primo avviso inviato dalla banca (che ti consentirà di ripristinare la provvista), subirai le sanzioni della Prefettura, sarai segnalato alla Centrare Rischi e alla Crif, sarai considerato “cattivo pagatore”, ti verrà negato l’uso di bancomat e assegni ed, infine, non otterrai alcun credito dalle altre banche per qualche anno. 

Cosa fare se il conto corrente è senza soldi?

Se ti accorgi che il tuo conto corrente è senza soldi potresti anche decidere di chiuderlo nell’ipotesi in cui non dovesse più servirti. Secondo la Cassazione, è legittima la richiesta di chiusura di un conto anche passivo, ossia con debiti: la banca non può rifiutarsi o condizionare tale possibilità al previo pagamento del debito da parte del cliente. Se decidi di chiudere un conto in rosso resterai, comunque, debitore della banca per le somme non versate, ma quantomeno l’istituto di credito non potrà addebitarti altri costi per la gestione del c/c.

Come evitare il conto corrente senza soldi

Per evitare che il tuo conto corrente rimanga senza soldi dovresti essere così previdente da chiedere un saldaconto ogni volta che esegui dei pagamenti in modo da verificare che, in banca, vi siano ancora dei risparmi. Se così non dovesse essere dovresti correre ai ripari eseguendo un versamento di contanti o richiedendo a qualche parente un bonifico sul tuo conto per evitare che vada “in rosso”.

Puoi evitare tutti i problemi del conto corrente senza soldi accedendo ad altri strumenti senza dover per forza conservare i soldi in casa. Puoi, ad esempio, aprire un conto su PayPal oppure chiedere alla tua banca una carta di credito prepagata senza costi. Infine, potresti aprire alle poste un libretto di risparmio le cui spese di gestione sono minime. 


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