Black friday in arrivo: psicoterapeuti preoccupati

15 Novembre 2019 | Autore:
Black friday in arrivo: psicoterapeuti preoccupati

Acquisti sul web: aumenta la dipendenza dallo shopping online.

Per acquistare online, bastano pochi click e il gioco è fatto. Internet ha reso lo shopping immediato, anonimo, accessibile e conveniente. I negozi online funzionano 24 ore su 24, le persone possono comodamente comprare di tutto ovunque si trovino: seduti sul proprio divano; durante un viaggio; in occasione della pausa pranzo; mentre stanno aspettando i propri bambini all’uscita di scuola.

Specialmente, in occasioni ‘ghiotte’ come il prossimo Black Friday in programma il 29 novembre, gli utenti si preparano ad uno shopping selvaggio.

Gli psicoterapeuti della Facoltà di Medicina di Hannover in Germania lanciano un allarme: essere dipendenti dagli acquisti sul web dovrebbe essere riconosciuto come un vero disturbo mentale, con sintomi e caratteristiche ben distinti. E se del ‘disturbo da shopping compulsivo’ si parla da molti anni, gli esperti affermano che sta assumendo un nuovo significato nell’era di Internet, colpendo ormai una persona su 20.

Le persone ossessionate dalle spese online possono finire per accumulare debiti, litigare con i propri cari e perdere completamente l’autocontrollo. Astrid Müller, il cui team ha effettuato un’indagine pubblicata sulla rivista ‘Comprehensive Psychiatry’, ha sottolineato che “È davvero il momento di riconoscere il disturbo da shopping compulsivo come condizione di salute mentale e di studiare più a fondo la ‘versione’ on line della malattia”.

In particolare, come riporta una nota stampa dell’agenzia Adnkronos, gli esperti tedeschi hanno studiato i casi di 122 pazienti in cerca di aiuto per la loro dipendenza da shopping online, scoprendo che nel campione ci sono tassi di depressione e ansia più alti del normale. Secondo gli studiosi, l’ascesa di negozi online, app e programmi di consegna a domicilio ha raggiunto una dimensione completamente nuova, che deve far ripensare il concetto di ‘maniaco dello shopping’.

Sempre più giovani mostrano segni di disordine negli acquisti. Attualmente, il disturbo da shopping compulsivo non è classificato come una malattia, ma fa parte di una categoria denominata “altro specifico disturbo del controllo degli impulsi“. Il fatto he questo problema riguardi il 5% della popolazione e abbia gravi effetti mentali, significa che merita maggiore attenzione.

Il disturbo da shopping compulsivo, specialmente quello online, può provocare un desiderio estremo per l’acquisto di cose spesso non indispensabili e una grande soddisfazione nel momento in cui si spendono soldi. Questo porta alla perdita dell’autocontrollo, provoca un’estrema sofferenza e ad altri disturbi psichiatrici, oltre a difficoltà relazionali e problemi economici. “Speriamo che i nostri risultati – commenta l’esperta – dimostrino che occorre affrontare le distinte caratteristiche fenomenologiche sottostanti, la comorbidità associata e i trattamenti specifici del disturbo da shopping compulsivo on line”.



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