Minori su internet: la Polizia spiega come prevenire i rischi

15 Novembre 2019
Minori su internet: la Polizia spiega come prevenire i rischi

Pedopornografia, cyberbullismo, revenge porn: il capo della Polizia Postale spiega ai ragazzi come evitare questi fenomeni.

«Dalla pedopornografia online al revenge porn fino al cyberbullismo. Sono tanti i rischi a cui i giovani sono esposti navigando nel web. E necessario far acquisire consapevolezza del male che possono fare le azioni che si compiono sul web e anche delle responsabilità penali».

Lo ha detto il direttore della Polizia Postale e Comunicazioni Nunzia Ciardi alla presentazione del progetto ‘In rete con i ragazzi, una guida all’educazione digitale’, realizzata da Polizia di Stato, Società Italiana di Pediatria, Anci, Google e UniCredit Foundation. I lavori sono stati seguiti dall’agenzia stampa Adnkronos.

Il capo della Polizia Postale è chiara su come sconfiggere questi preoccupanti fenomeni che dilagano in rete: «L’arma vincente contro i rischi del web è una nuova cultura, bisogna arrivare a padroneggiare i mezzi di cui disponiamo – ha sottolineato Ciardi – Ci vuole una prevenzione capillare a cui gli adulti di riferimento non devono sottrarsi, penso alle scuole e ai genitori. Non è necessario che sappiano utilizzare bene i dispositivi per trasmettere i messaggi giusti ai ragazzi».

«Il rischio zero non esiste: nella rete, che è mezzo mediato, i ragazzi sono editori di loro stessi, pubblicare un post significa far conoscere a tutti il nostro pensiero senza sapere cosa comporta – ha spiegato Ciardi – C’è una velocità che non consente una riflessione e invece una riflessione serve. Dobbiamo capire che non c’è differenza tra la vita sul web e la vita reale. Abbiamo avuto casi di suicidio per la pubblicazione di immagini sul web. Ai ragazzi dico ricordatevi
che quando mettiamo una foto nella rete quell’immagine è persa».

Ai consigli della Polizia Postale si aggiungono le indicazioni del capo della Polizia, Franco Gabrielli: «Sempre di più dobbiamo imparare noi e insegnare ai ragazzi quanto le azioni sul web devono essere ragionate. Mutuando una canzone ormai diventata colonna sonora della lotta alla mafia, che dice ‘prima di sparare pensa’, dico ‘prima di chattare pensa‘. Perché quella modalità così immediata può avere conseguenze negative». Un consiglio valido non solo per i ragazzi, ma per tutti.


note

Immagine: 123rf.com


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