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Lo Statuto degli studenti

17 Novembre 2019 | Autore:
Lo Statuto degli studenti

Cos’è e cosa c’è scritto all’interno dello statuto degli studenti? Quali sono i principali diritti degli alunni? Quali i doveri? Regolamento d’istituto: cos’è?

Sicuramente anche tu, almeno una volta, avrai partecipato a uno sciopero quando eri studente: i ragazzi in massa decidono di non entrare per protestare contro una violazione dei loro diritti. Spesso queste manifestazioni vengono tutt’oggi organizzate senza una precisa consapevolezza di ciò che si sta facendo e, soprattutto, di ciò che si chiede. La maggior parte degli studenti, infatti, rivendica diritti (non meglio precisati) che ritiene essere stati lesi. Ebbene, tutti, scolari e non, dovrebbero sapere che, in Italia, esiste un vero e proprio statuto degli studenti. Di cosa si tratta?

Lo statuto degli studenti è un vero e proprio testo normativo che contiene i principali diritti di tutti i ragazzi che frequentano la scuola secondaria italiana, per tale dovendosi intendere sia la scuola secondaria di primo grado (cosiddette scuole medie) che quella di secondo grado (scuole superiori). L’importanza dello statuto è di assoluto rilievo, tenuto conto del fatto che, essendo un testo approvato dallo Stato, prevale su qualsiasi regolamentazione interna da parte dell’istituto scolastico. Lo statuto degli studenti contiene diritti e doveri: una legge, dunque, che non concede soltanto, ma pretende che gli alunni mantengano determinati comportamenti. Se ne vuoi sapere di più, prosegui nella lettura.

Statuto delle studentesse e degli studenti: cos’è?

Come anticipato in premessa, lo statuto delle studentesse e degli studenti è un testo normativo a tutti gli effetti: esso è stato emanato nel 1998 con decreto del Presidente della Repubblica [1].

Lo statuto è valido per tutte le scuole secondarie d’Italia, cioè a tutte le scuole medie e alle superiori; ciò significa che qualunque studente di queste scuole può invocare l’applicazione delle norme contenute nello statuto, nel caso in cui dovesse ricorrere qualche violazione.

Lo statuto degli studenti e il regolamento d’istituto

La scuola è una realtà molto più complessa di quanto si possa immaginare: gli istituti sono retti da regole e norme che spesso non si conoscono. Ogni scuola deve deliberare un regolamento d’istituto nel quale sono scritte le regole fondamentali che reggono la scuola stessa.

Il regolamento d’istituto è deliberato dal Consiglio d’istituto,  il quale rappresenta, insieme al Collegio dei docenti e ai Consigli di classe, il massimo organo collegiale della scuola, con il compito di deliberare sull’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività dell’istituto.

Il regolamento d’istituto prevede le modalità che garantiscono il buon funzionamento dell’intera scuola, con particolare riferimento al rapporto tra studenti e insegnanti, con lo scopo ultimo di assicurare una corretta programmazione e definizione degli obiettivi didattici.

In sintesi, dunque, nel regolamento d’istituto si troveranno tutte le norme fondamentali per il funzionamento dell’intera scuola; oltre a ciò, vi sono riportati i principali diritti e doveri appartenenti a tutte le componenti scolastiche, dai professori agli alunni, passando per il personale ata.

Tuttavia, poiché il regolamento d’istituto è deliberato da un organismo interno alla scuola, le regole in esso previste non possono contrastare con quelle contenute nello statuto delle studentesse e degli studenti, il quale, come detto, è un testo normativo approvato dallo Stato e le cui disposizioni prevalgono su quelle del singolo regolamento d’istituto.

Dunque, se una regola del regolamento d’istituto contrasta con quella dello statuto, essa sarà illegittima e non potrà essere applicata.

Statuto degli studenti: cosa c’è scritto?

Cosa c’è scritto concretamente nello statuto delle studentesse e degli studenti? Ebbene, a parte i proclami più generali e scontati (tipo quelli ove si stabilisce che la scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica), all’interno dello statuto degli studenti sono enunciati una serie di diritti e di doveri riferiti esclusivamente agli alunni. Vediamone i principali.

I diritti degli studenti

Vediamo quali sono i principali diritti degli studenti contenuti all’interno dello statuto: enunceremo solamente i più importanti e significativi.

Il diritto a un’istruzione personalizzata

Secondo lo statuto, lo studente ha innanzitutto diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.

In pratica, la scuola è tenuta a fornire un insegnamento che valorizzi le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso la possibilità di formulare richieste e di sviluppare temi liberamente scelti. Dunque, l’offerta didattica della scuola non dovrebbe essere “piatta”, cioè standardizzata per tutti, ma dovrebbe tener conto delle singole esigenze e inclinazioni.

Ovviamente, non è possibile fornire un’istruzione completamente personalizzata a ciascun alunno: ciò significa che, nei limiti del possibile, i professori dovrebbero tener conto delle esigenze manifestate dagli studenti e adeguare l’offerta formativa a queste concrete esigenze.

Per quanto riguarda le naturali inclinazioni dei ragazzi, queste dovrebbero essere incoraggiate mediante metodi di studio che consentano agli alunni di esprimere le proprie potenzialità, ovvero consigliando loro percorsi di studi adatti alle loro esigenze.

Lo statuto degli studenti specifica altresì che gli alunni hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curriculari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

Il diritto alla privacy e all’informazione

La comunità scolastica deve tutelare il diritto dello studente alla riservatezza e all’essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

Per quanto riguarda la privacy tra i banchi di scuola, esistono precise regole poste a tutela della riservatezza dei ragazzi, sia quando si trovano nelle aule scolastiche, sia quando si trovano al di fuori (in gita, ad esempio). E così:

  • l’uso di smartphone e tablet è consentito per fini strettamente personali, ad esempio per registrare le lezioni, e sempre nel rispetto delle persone. È inderogabile il divieto di diffondere immagini, video o foto sul web se non con il consenso delle persone riprese;
  • non violano la privacy le riprese video e le fotografie realizzate da parenti e genitori durante gli spettacoli, le rappresentazioni, le gite e i saggi scolastici;
  • il Garante ha stabilito che non viola la privacy il docente che assegna ai propri alunni lo svolgimento di compiti in classe riguardanti il loro mondo personale. Il problema si pone soprattutto per i temi la cui traccia chiede agli studenti di rivelare alcuni aspetti della propria vita;
  • secondo il Garante, è possibile installare telecamere all’interno degli istituti scolastici, purché funzionino solo negli orari di chiusura delle scuole e la loro presenza sia debitamente segnalata con cartelli.

Per quanto riguarda il diritto all’informazione, i professori e il personale addetto devono adeguatamente pubblicizzare le delibere più importanti riguardanti l’istituto scolastico: ad esempio, le delibere del Consiglio d’istituto devono essere affisse nelle apposite bacheche e pubblicate sul sito internet istituzionale.

Il diritto alla partecipazione attiva alla vita scolastica

Secondo lo statuto degli studenti, l’alunno ha diritto alla partecipazione attiva alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico.

Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull’organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Ugualmente, negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.

I diritti degli studenti stranieri

Secondo lo statuto degli studenti, gli alunni stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte alla accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

È dunque preciso dovere delle scuole far sì che venga rispettata l’identità culturale di tutti gli alunni, qualunque sia la loro provenienza. Tutto ciò significa che la scuola deve garantire anche agli alunni stranieri la possibilità di aderire a percorsi personalizzati, magari ad attività extracurricolari a loro dedicate, nonché ad esser messi nella posizione di non dover trasgredire ai loro principi (ad esempio, a un ragazzo islamico deve essere offerta la possibilità, durante la mensa, di poter scegliere un pasto che rispetti la propria religione).

Il diritto all’associazionismo degli studenti

Sempre secondo lo statuto degli studenti, i regolamenti d’istituto delle singole scuole garantiscono e disciplinano l’esercizio del diritto di associazione all’interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all’interno della scuola, nonché l’utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte.

Il diritto all’associazionismo scolastico si traduce nella possibilità, per tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori, di eleggere un proprio rappresentante di classe e d’istituto, di godere di un tempo destinato alle proprie riunioni e di poter porre in essere attività autogestite.

I doveri degli studenti all’interno dello statuto

Lo statuto degli studenti non prevede solo diritti, ma anche doveri a carico degli studenti. Tra questi ricordiamo i seguenti:

  • gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio;
  • gli studenti sono tenuti ad avere il massimo rispetto nei confronti del capo d’istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni;
  • nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti ad mantenere un comportamento sempre corretto;
  • gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti;
  • gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola;
  • gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

note

[1] D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998.

Autore immagine: 123rf.com


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