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Termini per querela appropriazione indebita

29 Novembre 2019 | Autore:
Termini per querela appropriazione indebita

Cos’è il reato di appropriazione indebita? Cosa significa che un reato è procedibile a querela? Entro quanto tempo va sporta querela alle autorità?

In Italia, è la Procura della Repubblica a doversi occupare di perseguire i crimini e i loro autori. Per fare ciò, però, occorre che tutti collaborino con la giustizia, segnalando alle autorità i reati a cui assistono o di cui sono vittima. La polizia giudiziaria non può, infatti, essere presente ovunque e attivarsi autonomamente per reprimere tutti i delitti che avvengono; al contrario, la maggior parte dei reati vengono perseguiti perché segnalati alle autorità: chi subisce un’aggressione sporge querela contro il suo aggressore; chi assiste a una rapina corre dalla polizia per denunciarla; e così via. Lo stesso accade nel caso di reati minori, come ad esempio quello di appropriazione indebita. Con questo articolo vorrei parlarti dei termini per sporgere querela per appropriazione indebita.

Mettiamo il caso che tu abbia prestato per qualche giorno la tua auto a un tuo amico, il quale è rimasto a piedi a causa di un guasto alla propria vettura; dopo un po’ di tempo ti rechi da lui per la restituzione ma il tuo amico non ha la minima intenzione di renderti ciò che è tuo. Cosa fare in questa ipotesi? Se utilizzassi la violenza per ottenere la restituzione rischieresti di commettere tu stesso reato. Non ti resta allora di sporgere querela per appropriazione indebita. Ma in quali termini? Quanto tempo hai per fare segnalazione alle autorità? scopriamolo insieme.

Il reato di appropriazione indebita

Quando si configura il reato di appropriazione indebita? Secondo il Codice penale [1], chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito a querela della persona offesa con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da euro mille a euro tremila.

L’appropriazione indebita si configura ogni volta che una persona, acquisito legalmente il possesso temporaneo di un determinato bene, decida poi di non provvedere alla restituzione e di trattenere il bene come se ne fosse il proprietario.

Esempi di appropriazione indebita

Tizio porta la propria auto dal meccanico per effettuare una riparazione. Dopo qualche giorno, si reca in officina per recuperare il veicolo ma gli viene negata la restituzione.

Caio presta a Sempronio il proprio tablet. Nonostante numerose richieste di restituzione, Caio non riesce a ottenerne la restituzione.

Mevio, amministratore di condominio, anziché utilizzare il danaro che gli è stato conferito dai condòmini per pagare le bollette, lo trattiene per sé e lo investe in acquisti personali.

Filano, in qualità di dipendente di una banca, si impossessa dei beni contenuti in una cassetta di sicurezza, avendone ottenuto dal cliente la chiave.

La differenza con il reato di furto

La differenza tra appropriazione indebita e furto è di tutta evidenza: mentre il furto presuppone che la cosa rubata sia nel possesso del suo legittimo proprietario, l’appropriazione indebita presuppone l’esatto contrario, e cioè che il bene non sia illecitamente sottratto al proprietario, bensì che sia illecitamente trattenuto.

Dunque, per configurarsi il reato di appropriazione indebita occorre che il bene oggetto del reato si trovi già presso il reo, il quale commette il crimine nel momento in cui se ne appropria come se fosse suo, traendone un vantaggio economico o altra utilità. Si vedano gli esempi fatti nel precedente paragrafo.

Querela per appropriazione indebita: entro quanto tempo?

Come dice la norma di legge citata nel primo paragrafo, l’appropriazione indebita è punibile a querela di parte. Ciò significa che solamente la vittima di questo crimine è legittimata a segnalare il fatto alle autorità, le quali a loro volta possono attivarsi per assicurare il responsabile alla giustizia solamente se sollecitati dalla querela della persona offesa.

Dunque, se sei stato vittima di un’appropriazione indebita, sappi che l’unico modo perché le indagini della Procura della Repubblica possano cominciare è che tu sporga querela alle autorità.

Posto che l’appropriazione indebita è reato perseguibile a querela di parte, vediamo quali sono i termini per querelare tale condotta. Secondo il Codice penale [2], il diritto di querela non può essere esercitato, decorsi tre mesi dal giorno della notizia del fatto che costituisce il reato. In pratica, significa che il termine per sporgere querela è pari a tre mesi che decorrono da quando la vittima ha avuto percezione del reato. Facciamo un esempio.

Tizio presta il suo notebook a Caio, il quale lo utilizza per il proprio lavoro di progettista. Dopo oltre un mese, Tizio chiede la restituzione del suo computer; Caio, però, si rende irreperibile e si appropria del notebook non suo. Tizio potrà proporre querela entro tre mesi, decorrenti non dal momento del prestito, ma da quando si è avuta la percezione inequivocabile che Caio abbia voluto far suo il bene che gli era stato solamente prestato.

Termini per querela appropriazione indebita: come si calcolano?

Abbiamo detto che il termine per presentare querela per il reato di appropriazione indebita è di tre mesi; il calcolo di tale lasso temporale decorre non dal momento effettivo in cui viene commesso il reato, ma da quando la vittima ha effettiva percezione o conoscenza dello stesso: non si potrebbe, infatti, denunciare un crimine se prima non se ne ha contezza.

La legge parla, dunque, di un termine per sporgere querela pari a tre mesi. Orbene, si potrebbe pensare che tre mesi equivalgano a novanta giorni. Così non è. Facciamo un esempio per essere più chiari.

In data 2 febbraio, Mevio affida una somma di danaro a Calpurnio affinché li custodisca per lui in attesa di essere consegnati ad altra persona. Quando, dopo una settimana, il 9 febbraio, chiede di restituirglieli, Calpurnio nega di averli ricevuti. Mevio avrà tempo fino al 9 maggio per poter sporgere querela per appropriazione indebita. Se si fossero contati novanta giorni, il termine sarebbe scaduto il 10 maggio, cioè esattamente novanta giorni dopo il 9 febbraio.

note

[1] Art. 646 cod. pen.

[2] Art. 124 cod. pen.

Autore immagine: 123rf.com


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