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Ricorso avverso il silenzio: ultime sentenze

18 Febbraio 2022
Ricorso avverso il silenzio: ultime sentenze

Ambito di applicazione del ricorso avverso il silenzio; giudizio amministrativo; declaratoria di nullità; obbligo di provvedere.

Accoglimento del ricorso avverso il silenzio della PA

Con la deliberazione 5 agosto 2016 n. 13, il Comune di Roma Capitale ha disciplinato il procedimento di affrancazione degli immobili realizzati su aree destinate all’Edilizia Residenziale Pubblica, ai sensi dell’art. 35 della l. n. 865 del 1971, stabilendo, in particolare, al paragrafo 4, che “attesa la complessità del procedimento, i tempi procedimentali sono pari a 180 giorni, fatti salvi eventuali interventi interruttivi e/o sospensivi dovuti a fattori esogeni”. Ne consegue che, il decorso del termine senza che l’Amministrazione abbia adottato alcun provvedimento formale comporta l’accoglimento del ricorso avverso il silenzio della P.A. e la declaratoria dell’obbligo dell’Amministrazione di provvedere sull’istanza del ricorrente.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. II, 03/11/2021, n.11238

Finalità del ricorso proposto avverso il silenzio della PA

Il ricorso avverso il silenzio serbato dall’Amministrazione su di un’istanza sulla quale essa ha l’obbligo di provvedere è finalizzato ad ottenere un provvedimento esplicito che elimini lo stato di incertezza ed assicuri al contempo al privato una decisione che investe la fondatezza della sua pretesa, fermo restando tuttavia che al giudice adito non è concesso di sindacare il merito del procedimento amministrativo non portato a compimento, dovendo egli limitarsi a valutare la astratta accoglibilità della domanda, senza sostituirsi agli organi dell’Amministrazione quanto agli apprezzamenti, alle valutazioni e alle scelte discrezionali, pronunciando quindi con riferimento a poteri amministrativi non ancora esercitati.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VII, 19/10/2021, n.6562

Azione avverso il silenzio e declaratoria di nullità

È inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo il ricorso avverso il silenzio inadempimento serbato dalla Prefettura sull’istanza di rilascio del nulla osta al ricongiungimento familiare; si tratta, infatti, di una pretesa oggetto di un diritto soggettivo, come ricavabile dall’art. 30 comma 6, d. lg. 25 luglio 1998 n. 286, a mente del quale contro il diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari, nonché contro gli altri provvedimenti dell’Autorità amministrativa in materia di diritto all’unità familiare, l’interessato può proporre opposizione all’Autorità giudiziaria ordinaria, che è disciplinata dall’art. 20, d. lg. 1° settembre 2011 n. 150.

T.A.R. Latina, (Lazio) sez. I, 07/10/2021, n.552

Cosa interrompe l’inerzia della PA?

L’adozione da parte dell’Amministrazione di un qualsivoglia provvedimento esplicito in risposta all’istanza dell’interessato (anche non satisfattivo dell’interesse pretensivo fatto valere dal privato) interrompe l’inerzia della P.A. e rende il ricorso avverso il silenzio: a) inammissibile, per carenza originaria d’interesse ad agire se il provvedimento intervenga prima della proposizione del ricorso medesimo; b) improcedibile, per carenza sopravvenuta di interesse ad agire, se il provvedimento intervenga nel corso del giudizio (come è accaduto nel caso di specie).

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VIII, 07/10/2021, n.6351

Ricorso avverso il silenzio-inadempimento: quando è fondato?

In caso di mancato riscontro dell’istanza per ottenere il titolo riproducente l’intervenuta concessione edilizia in sanatoria, già formatasi per silentium, il ricorso avverso il silenzio-inadempimento è fondato, perché l’adozione del provvedimento esplicito è necessaria per soddisfare interessi riconosciuti come meritevoli di tutela (nella specie, per il trasferimento dell’immobile).

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. II, 01/09/2021, n.9450

Pluralità di domande e conversione di azioni

Nel caso in cui il provvedimento sopravvenuto nel corso del giudizio sia ritenuto illegittimo, il soggetto interessato è tutelato dalla normativa processuale che consente di proporre contro di esso una nuova impugnazione o di convertite il ricorso avverso il silenzio in un ricorso impugnatorio ordinario, ex art. 117 comma 5, c.p.a..

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. III, 21/07/2021, n.5061

Rito in materia di silenzio

Il ricorso avverso il silenzio – inadempimento della P.A., essendo volto a sollecitare l’esercizio di un pubblico potere, non è esperibile qualora l’atto di cui si chiede l’adozione sia a contenuto regolamentare o generale. Il rimedio in questione, infatti, è strettamente circoscritto alla sola attività amministrativa di natura provvedimentale, ossia finalizzata all’adozione di atti destinati a produrre effetti nei confronti di specifici destinatari, mentre non trova applicazione con riferimento ad atti regolamentari, né in relazione ad atti propri del datore di lavoro privato.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 07/07/2021, n.8034

Cessazione della materia del contendere

Nel caso in cui, nelle more dell’udienza, venga adottato il provvedimento satisfattivo, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere del ricorso avverso il silenzio serbato dall’amministrazione sull’istanza di cittadinanza italiana, con compensazione delle spese a seguito della rinnovazione dell’istruttoria successivamente al preavviso di diniego.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 05/07/2021, n.7934

Ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse

Deve essere improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, il ricorso principale avverso il silenzio dell’amministrazione per la conclusione del procedimento di una verifica, per il quale sia intervenuta l’adozione, durante il giudizio, del provvedimento conclusivo d’ interesse della parte.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 21/06/2021, n.7339

Compensazione delle spese

Il ritardo nell’adottare il provvedimento finale in materia di cittadinanza, qualora sia dovuto ad una situazione di eccezionalità rappresentata dall’amministrazione, a causa dell’aumento nel numero di richieste di cittadinanza che hanno congestionato gli uffici, giustifica la compensazione delle spese nel ricorso avverso il silenzio inadempimento dell’amministrazione che, in pendenza di giudizio, abbia adempiuto.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 06/05/2021, n.5276

Ricorso avverso il silenzio – inadempimento: ambito di applicazione

Il ricorso avverso il silenzio – inadempimento, essendo volto a sollecitare l’esercizio di un pubblico potere, non è esperibile qualora l’atto di cui si chiede l’adozione sia a contenuto regolamentare o generale; il rimedio è strettamente circoscritto alla sola attività amministrativa di natura provvedimentale, ossia finalizzata all’adozione di atti destinati a produrre effetti nei confronti di specifici destinatari.

Consiglio di Stato sez. IV, 02/09/2019, n.6048

Silenzio serbato in relazione ad atti generali

Il ricorso avverso il silenzio rifiuto è volto a sollecitare l’esercizio di un pubblico potere e risulta esperibile solo qualora si sia in presenza di un obbligo di provvedere e della violazione di quest’ultimo, testimoniata dalla inerzia serbata; per gli atti di pianificazione (nella specie si tratta della programmazione per la distribuzione degli esercizi adibiti a somministrazione di alimenti e bevande), proprio perché atti amministrativi generali, è esclusa l’ammissibilità dello speciale rimedio processuale avverso il silenzio-inadempimento della P.A., in quanto strettamente circoscritto alla sola attività amministrativa di natura provvedimentale, ossia finalizzata all’adozione di atti destinati a produrre effetti nei confronti di specifici destinatari; il che non avviene per gli atti generali, i quali sono indirizzati ad una pluralità indifferenziata di destinatari e non sono destinati a produrre effetti nella sfera giuridica di singoli soggetti specificamente individuati.

Consiglio di Stato sez. V, 29/07/2019, n.5310

Ricorso avverso il silenzio del Miur

Il ricorso avverso il silenzio del Miur sulla istanza proposta al fine di ottenere la spendibilità del titolo di abilitazione conseguito in Spagna può essere accolto nel caso in cui l’Amministrazione non abbia concluso il procedimento nel termine di quattro mesi dall’inoltro dell’istanza.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 04/07/2019, n.8743

Accoglimento del ricorso avverso il silenzio

Va accolto il ricorso avverso il silenzio serbato dall’Amministrazione sull’istanza volta ad ottenere la spendibilità in Italia del titolo di abilitazione conseguito in Romania, ove sia decorso il termine di 4 mesi per la conclusione del procedimento previsto dalla Direttiva n. 2005/36/CE, recepita nell’ordinamento italiano con il d.lgs. n. 206/2007.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 01/07/2019, n.8548

Controversie in materia di pubblico impiego

Al fine di individuare il giudice munito di giurisdizione in relazione alle controversie in materia di pubblico impiego privatizzato concernenti procedure di mobilità e/o di inserimento in graduatorie, occorre aver riguardo alla natura della situazione giuridica soggettiva lesa dall’atto impugnato — rispettivamente, in caso di ricorso avverso il silenzio, dalla mancata adozione dell’atto oggetto dell’istanza del privato — da individuare alla stregua del criterio del petitum sostanziale.

Consiglio di Stato sez. VI, 24/04/2019, n.2633

Ammissibilità del ricorso avverso il silenzio

Ai fini della validità del ricorso avverso il silenzio, è necessario che il rapporto giuridico sostanziale sotteso all’istanza del privato riguardi l’esercizio di una potestà amministrativa e, inoltre, sia inerente a posizioni di interesse legittimo, risultando altrimenti inammissibile.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. V, 15/04/2019, n.2134

Impossibilità di ricorrere all’azione contro il silenzio

È inammissibile il ricorso avverso il silenzio-inadempimento, proposto ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a., per ottenere la stipula del contratto in materia sanitaria previsto dall’art. 8 quinquies del d.lg. n. 502/1992.

Consiglio di Stato sez. III, 11/04/2019, n.1890

Il ricorso avverso il silenzio dell’Amministrazione

Il ricorso avverso il silenzio dell’Amministrazione è uno strumento esperibile solo laddove, in capo alla stessa, sussista uno specifico obbligo di provvedere, desumibile da una disposizione puntuale ed impositiva o, comunque, ricavabile dal sistema giuridico.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. V, 01/04/2019, n.1797

L’azione avverso il silenzio dell’amministrazione e l’obbligo di provvedere

Il ricorso avverso il silenzio è diretto ad accertare la violazione dell’obbligo dell’Amministrazione a provvedere su un’istanza del privato, volta a sollecitare l’esercizio di un pubblico potere, rispetto al quale l’Amministrazione sia rimasta inerte, configurandosi un silenzio inadempimento tutte le volte in cui l’Amministrazione contravvenga ad un preciso obbligo di provvedere, derivante da una norma di legge, di regolamento o da un atto amministrativo, ovvero dai principi informatori dell’azione amministrativa, quando in particolari fattispecie ragioni di giustizia e di equità impongano l’adozione di un provvedimento.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. I, 07/02/2019, n.181

Ricorso avverso il silenzio rifiuto: quando è esperibile?

Il ricorso avverso il silenzio rifiuto è esperibile solo se proposto a tutela di posizioni di interesse legittimo, implicanti l’esercizio in via autoritativa di una potestà pubblica, non potendo essere proposto qualora l’inerzia sia serbata a fronte di un’istanza avanzata per il riconoscimento di un diritto soggettivo.

Consiglio di Stato sez. VI, 18/01/2019, n.464



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