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Esclusione dalla gara: ultime sentenze

7 Dicembre 2019
Esclusione dalla gara: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: procedura di gara pubblica; ammissione alla procedura di gara; legittima esclusione dalla gara del ricorrente; esiti di una pubblica gara; elencazione delle cause di esclusione dalla gara.

Quando è prevista l’esclusione dalla gara?

Nell’ambito di una procedura di gara ad evidenza pubblica la situazione di controllo, o la relazione rilevante ai sensi dell’art. 2359 c.c., comporta l’esclusione dalla gara solo nell’ipotesi in cui le offerte dei concorrenti risultino imputabili ad un unico centro decisionale.

Consiglio di Stato sez. III, 18/09/2019, n.6216

Legittimazione a ricorrere avverso gli esiti della procedura di gara 

Alla accertata legittima esclusione dalla gara del ricorrente consegue una carenza di legittimazione e di interesse ad agire rispetto ai motivi che hanno riguardo all’ammissione alla procedura di gara dell’aggiudicataria e alle modalità di individuazione delle offerte anomale stabilite dalla lex specialis di gara. Costituisce, infatti, principio pacifico che in capo alla ricorrente legittimamente esclusa non può essere riconosciuta una posizione differenziata e qualificata a contestare gli esiti e la legittimità delle scansioni procedimentali della gara alla quale non è stata correttamente ammessa.

T.A.R. Trento, (Trentino-Alto Adige) sez. I, 01/08/2019, n.106

Gara pubblica: violazione degli obblighi informativi

La violazione degli obblighi informativi discendenti dall’art. 80, comma 5, lett. c) d.lg. n. 50/2016, posta in essere attraverso l’omissione dichiarativa su possibili ipotesi di grave illecito professionale, può comportare l’esclusione dalla gara del concorrente reticente solo nel caso in cui essa sia stata valutata dalla stazione appaltante in termini di incidenza sulla permanenza degli imprescindibili requisiti di integrità ed affidabilità del concorrente stesso.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. II, 22/07/2019, n.4011

Bando di gara: clausole ambigue o equivoche

In caso di clausole o disposizioni normative di dubbia e/o incerta interpretazione deve essere privilegiato il principio del favor partecipationis al fine di consentire la più ampia partecipazione alle procedure di gara. Tale principio si pone in continuità con la giurisprudenza del Consiglio di Stato a mente del quale l’interpretazione delle clausole della lex specialis di gara che presentino margini di opinabilità deve essere improntata al principio eurounitario della massima partecipazione.

È stato condivisibilmente osservato al riguardo che, a fronte di più possibili interpretazioni di una clausola della l ex specialis di gara (una avente quale effetto l’esclusione dalla gara e l’altra tale da consentire la permanenza del concorrente), non può legittimamente aderirsi all’opzione che, ove condivisa, comporterebbe l’esclusione dalla gara, dovendo essere favorita l’ammissione del più elevato numero di concorrenti, in nome del principio del favor partecipationis e dell’interesse pubblico al più ampio confronto concorrenziale.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 16/07/2019, n.9384

Mancato rispetto delle specifiche tecniche fissate nella legge di gara

Nelle procedure di gara pubbliche, l’offerta del concorrente deve essere conforme alle specifiche tecniche fissate nella legge di gara; la mancata osservanza delle specifiche, infatti, determina l’esclusione dalla gara, anche in assenza di un’espressa previsione in tal senso nella medesima legge di gara.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. V, 04/07/2019, n.3703

Cause di esclusione dalla gara

L’elencazione delle cause di esclusione dalla gara di cui all’art. 80, comma 5, lett. c), d.lg. n. 50 del 2016, ha carattere esemplificativo nei riguardi della stazione appaltante, nel senso che, pur agevolandone gli obblighi dimostrativi, qualora ritenga di addivenire all’esclusione dell’operatore economico colpevole dei gravi illeciti professionali ivi tipizzati, non ne limita tuttavia la discrezionalità nella valutazione di altre situazioni, ritenute tali da rendere dubbia l’integrità o l’affidabilità del concorrente; infatti, la circostanza che l’operatore economico si sia reso “colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità” costituisce un tipico concetto giuridico indeterminato e la categoria dei concetti giuridici a contenuto indeterminato attiene ad una particolare tecnica legislativa nella quale, per individuare il fatto produttivo di effetti giuridici, la norma non descrive la fattispecie astratta in maniera tassativa ed esaustiva, ma rinvia, per la sussunzione del fatto concreto nell’ipotesi normativa, all’integrazione dell’interprete, mediante l’utilizzo di concetti che vanno completati e specificati con elementi o criteri extragiuridici.

Consiglio di Stato sez. III, 11/06/2019, n.3908

L’esclusione della ricorrente dalla gara

È inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso avverso un provvedimento di diniego con il quale l’amministrazione si sia limitata a confermare, seppur con maggiore dettaglio argomentativo, le ragioni sulle quali si era fondata l’esclusione della ricorrente dalla gara, senza tuttavia rinnovare il procedimento che aveva determinato l’adozione del provvedimento di esclusione.

T.A.R. Cagliari, (Sardegna) sez. I, 03/06/2019, n.499

Fotocopia della carta di identità

È legittima l’esclusione dalla gara del concorrente che non ha allegato alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, da unire all’offerta tecnica per attestarne un requisito, la copia fotostatica del documento di identità del dichiarante, trattandosi di omissione che, ai sensi dell’art. 83, comma 9, d.lg. 18 aprile 2016, n. 50, non poteva essere sanata con il soccorso istruttorio, né con l’utilizzo del documento depositato nella busta contenente la documentazione amministrativa.

T.A.R. L’Aquila, (Abruzzo) sez. I, 27/05/2019, n.275

Cause di esclusione dalla gara: sono suscettibili di interpretazione analogica?

Nelle procedure di gara ad evidenza pubblica, le cause di esclusione dalla gara, in quanto limitative della libertà di concorrenza, devono essere ritenute di stretta interpretazione, conseguentemente, in caso di equivocità delle disposizioni che regolano lo svolgimento della gara, deve essere preferita l’interpretazione che, in base ai criteri di proporzionalità e ragionevolezza, eviti eccessivi formalismi e illegittime restrizioni alla partecipazione.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. V, 17/05/2019, n.2616

Partecipazione alla gara

La sentenza riprende principi consolidati in tema di offerte condizionate e conseguente esclusione dalla gara, chiarendo che l’offerta condizionata è un’offerta non suscettibile di valutazione in quanto non attendibile, univoca e idonea a manifestare una volontà certa ed inequivoca dell’impresa di partecipazione alla gara. In particolare, l’offerta è condizionata nei casi in cui l’operatore economico subordina l’impegno assunto nei confronti della stazione appaltante ad un evento futuro ed incerto.

T.A.R. Milano, (Lombardia) sez. IV, 06/05/2019, n.1017

Concorrente legittimamente escluso dalla gara d’appalto 

L’accertata legittima esclusione dalla gara della ricorrente elide in capo a quest’ultima la riconoscibilità di una posizione differenziata e qualificata poiché, per effetto dell’esclusione, essa rimane priva non solo del titolo legittimante a partecipare alla gara, ma anche della legittimazione a contestarne gli esiti.

T.A.R. Trento, (Trentino-Alto Adige) sez. I, 24/04/2019, n.70

Gravi illeciti professionali ed esclusione dalla gara pubblica

L’elencazione dei gravi illeciti professionali che possono portare all’esclusione dalla gara pubblica, contenuta nell’art. 80, comma 5, lett. c) D.Lgs. 50/2016, è meramente esemplificativa, ben potendo la stazione appaltante desumere il compimento di “gravi illeciti” da ogni altra vicenda pregressa, di cui è stata accertata la contrarietà ad un dovere posto in una norma civile, penale o amministrativa, qualora essa ne metta in dubbio l’integrità e l’affidabilità.

Consiglio di Stato sez. V, 12/04/2019, n.2407



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