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Multe: come ottenere la sospensione del verbale d’infrazione al codice stradale


Multe: come ottenere la sospensione del verbale d’infrazione al codice stradale

> Diritto e Fisco Pubblicato il 17 luglio 2013



Quali sono i presupposti e le forme per la concessione della sospensiva nel caso di opposizione a verbale per violazione del codice della strada e quali sono gli effetti sulle sanzioni nel caso di diniego (o di mancata proposizione) della sospensiva?

Quando si riceve una multa per violazione del codice della strada, la prima mossa, spesso, è quella di fare ricorso nella speranza di ottenere subito un provvedimento del giudice che sospenda gli effetti della contravvenzione: infatti, anche se si presenta ricorso al giudice di pace contro il verbale, quest’ultimo è provvisoriamente esecutivo e impegna il conducente a pagare ugualmente la contravvenzione, col rischio, in caso contrario, di subire il fermo del veicolo. Ma la sospensiva diventa ancor più necessaria in caso di applicazione di misure accessorie particolarmente limitative, come la sospensione della patente.

Come ottenere la sospensione della contravvenzione?

Come anticipato, la sospensione non consegue automaticamente alla presentazione del ricorso al giudice di pace. Essa, infatti, può essere concessa solo in presenza di “gravi e documentati motivi“.

L’eventuale rifiuto, da parte del giudice di pace, alla sospensiva può essere impugnato davanti al Tribunale (giudice unico) [1].

Il giudice emette l’ordinanza di sospensiva in contraddittorio tra le parti e in un’udienza da fissarsi entro venti giorni dalla presentazione del ricorso.

Nel caso di rigetto dell’istanza, la sanzione resta solo quella indicata nel verbale opposto (senza raddoppio); la sanzione accessoria della decurtazione di punteggio non può essere applicata fino al l’esito del giudizio di opposizione contro la multa; sono invece applicabili le sanzioni amministrative accessorie.

Il ricorso introduttivo e la sospensione provvisoria del provvedimento impugnato

L’opposizione contro la multa, come noto, si propone con ricorso, che deve essere depositato nella cancelleria del giudice di pace competente (quello del luogo in cui è stata commessa l’infrazione in relazione al quale è stato elevato il verbale da opporsi). È anche possibile spedirlo a mezzo del servizio postale con raccomandata AR.

La mera presentazione dell’opposizione, come detto, non sospende l’efficacia esecutiva del verbale.

Per poter chiedere la sospensione è invece necessario dedurre e provare (eventualmente con allegati documentali) l’esistenza di gravi e documentati motivi.

 

Per esempio: un grave motivo tipicamente sollevato è il caso di un conducente che non possa fare a meno della patente per poter svolgere la propria attività lavorativa (agente di commercio), dovendosi spostare fuori zona dove non è possibile ricorrere ai mezzi pubblici. O il caso di una madre che debba accompagnare i figli a scuola, non avendo altre persone che possano farlo e non essendo servita la zona da pullman o essendo i bambini troppo piccoli per andare da soli.

Il giudice deve decidere sull’istanza di sospensione solo in udienza e nel contraddittorio (perlomeno potenziale) delle parti, e precisamente nell’udienza di prima comparizione che, nel caso in cui l’istanza di sospensiva sia contenuta nel ricorso introduttivo, “deve essere fissata entro venti giorni dal deposito dello stesso”.

Si tratta, peraltro, di indicazione equivoca, che si presta a un’interpretazione “dilatoria”: essere cioè applicata nel senso – certo contrario allo spirito della norma – che l’udienza debba essere “fissata” e non “tenuta” entro venti giorni dal deposito, così lasciando spesso addirittura esaurire gli effetti, ad esempio, di misure cautelari amministrative o di sanzioni accessorie a immediata esecuzione (come la sospensione della patente per breve termine).

Sentite le parti presenti, il giudice decide sulla “sospensiva” (concedendola o negandola) con ordinanza motivata, ovviamente in riferimento alla sussistenza dei “gravi e documentati motivi”.

In caso di accoglimento, l’efficacia del verbale e di ogni sua conseguenza, ivi comprese le sanzioni accessorie e misure cautelari amministrative (ad esempio, il ritiro della patente), viene sospesa sino al termine del giudizio di primo grado.

La sentenza finale deciderà se:

– annullare interamente la contravvenzione: in tal caso, l’effetto della sospensiva viene confermato dalla sentenza;

– o confermarla: in quest’ultimo caso ritornano in vita anche le sanzioni accessorie che erano state sospese.

Nell’ipotesi, invece, di rigetto dell’istanza di sospensiva, il verbale mantiene intatta la sua efficacia esecutiva.

UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI <…..>

RICORSO AVVERSO SOMMARIO PROCESSO VERBALE (ex art. 204 bis c.d.s.)

CON ISTANZA DI SOSPENSIONE EFFICACIA/ESECUZIONE (ex art. 204 bis comma 3 ter c.d.s.)

per

il sig. <…..> C.F. <…..>, residente in <…..> alla via <…..>, nella qualità di <…..> del veicolo tg. <…..>, rappresentato e difeso, giusta mandato a margine del presente atto, dall’ avv. <…..> del Foro di <…..>, con studio in <…..> alla via <…..> n. <…..>, ove elettivamente domicilia;

fax per notifiche <…..>

contro

comune di <…..>, in persona del suo legale rapp. sig. Sindaco p.t.,

avverso

il sommario processo verbale n. <…..> del <…..> proveniente dal Comando polizia Municipale di <…..>, per asserita infrazione all’articolo <…..> c.d.s. con decurtazione di n. <…..> punti dalla patente di guida, afferente il veicolo <…..>. di proprietà di <…..>; plico notificato in data non anteriore a <…..> (data timbro postale).

premessa in fatto

I MOTIVO in legittimità vizio di violazione di legge in relazione all’articolo <…..>

(<…..>)

II MOTIVO in legittimità: carenza di motivazione in ordine all’accertamento

(<…..>)

III MOTIVO ancora in legittimità: ulteriore illegittimità del verbale in quanto documento per violazione di legge in relazione alle modalità di formazione, spedizione, notificazione

(<…..>)

IV MOTIVO nel merito: insussistenza della violazione

(<…..>)

Si appalesano altresì fondati motivi in fatto e in diritto per richiedere al sig. Giudice, ricorrendo gravi e documentati motivi, la sospensione con ogni possibile urgenza dell’efficacia del provvedimento impugnato giusta articolo 204 bis comma 3 ter c.d.s.

Da un lato, infatti, la proposizione del ricorso ci pare evidentemente tutt’altro che infondata o pretestuosa, stanti anche gli orientamenti giurisprudenziali e le modalità dell’accertamento.

D’altro canto, circa il periculum in mora si rileva che:

– per ciò che concerne l’aspetto “pecuniario” della sanzione amministrativa, il ricorrente si troverebbe costretto anche a versare la somma addebitata, mentre sono ben chiare e note le difficoltà che si incontrano per ripetere le somme versate alla P.A., nell’ipotesi di avvenuto pagamento della sanzione prima di eventuale ed auspicato accoglimento del presente ricorso;

– all’esecuzione si accompagna ormai pressoché sempre l’applicazione del fermo amministrativo “fiscale” del veicolo, il che produrrebbe ulteriore danno per la ditta;

– nel caso di specie è stata applicata una decurtazione complessiva di <…..> punti;

Tali emergenze – ben idonee a fondare i “gravi motivi” richiesti dall’attuale formulazione della norma – sono documentate in re ipsa dallo stesso verbale d’accertamento.

Tanto premesso il sottoscritto difensore

chiede

che il sig. Giudice di pace adito voglia

a) PRELIMINARMENTE

sospendere l’esecuzione del verbale indicato, concorrendo i motivi di cui al comma 3 ter dell’art. 204 bis c.d.s.

b) IN LEGITTIMITÀ E NEL MERITO

in via principale: annullare – con ogni conseguenza connessa – il menzionato verbale n. <…..> del <…..> proveniente dal Comando polizia Municipale di <…..>.

Per l’effetto condannare comunque e in ogni caso parte resistente a diritti e onorari tutti, oltre che al rimborso del contributo unificato versato, come da nota specifica che si depositerà all’atto della discussione.

note

[1] Normativa di riferimento: Legge  24 novembre 1981, n. 689: artt. 22, 22 bis, 23; Codice della strada (D.Lgs. n. 285/1992): art. 203, 204 bis, 205; Regolamento di esecuzione del Codice della strada (D.P.R. n. 485/1992); Codice di procedura civile: art. 669 terdecies.

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