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Pensione sociale

1 Dicembre 2019 | Autore:
Pensione sociale

Assegno sociale per gli anziani in condizioni di bisogno: a chi spetta, a quanto ammonta, particolarità, come richiederlo.

Hai compiuto 67 anni ma non sei riuscito a maturare i requisiti per la pensione di vecchiaia? Devi sapere che, se ti trovi in particolari condizioni di bisogno e non hai diritto alla pensione, puoi ottenere dall’Inps l’assegno sociale. Si tratta di una prestazione economica, riconosciuta ogni mese, spettante ai pensionati con un reddito proprio (e dell’eventuale coniuge) inferiore ad un determinato limite annuo.

L’assegno sociale, in pratica, è il trattamento che ha sostituito, ad opera della legge Dini [1],  la vecchia pensione sociale, anche se quest’ultima denominazione è ancora molto utilizzata. Non bisogna, in ogni caso, confondere le due prestazioni, dato che la pensione sociale continua ad essere erogata a coloro che l’hanno richiesta entro il 1995, in possesso dei requisiti previsti per il trattamento.

Ma quali sono, nel dettaglio, i requisiti necessari per ottenere l’assegno sociale? Facciamo il punto completo della situazione, anche alla luce delle recenti novità in materia che partiranno dal 2020.

Sono pensionato: mi spetta la pensione sociale?

L’assegno sociale è incompatibile, nella generalità dei casi, con la pensione diretta, come quella di vecchiaia, anticipata o di anzianità. Attenzione però: se hai diritto al calcolo interamente contributivo della pensione, devi sapere che puoi cumulare limitatamente il tuo assegno di pensione con l’assegno sociale.

In particolare, il trattamento integralmente contributivo è escluso dalla somma dei redditi rilevanti per l’assegno sociale nella misura corrispondente al suo terzo, e comunque non oltre 1/3 dell’ammontare dell’assegno sociale stesso. A questo proposito, è bene sapere che, ai pensionati il cui trattamento è calcolato col sistema integralmente contributivo, non spetta l’integrazione al trattamento minimo (a meno che non si riceva la pensione con opzione donna).

Inoltre, è consentito cumulare l’assegno sociale con la pensione di reversibilità o indiretta, sino al limite annuo di reddito previsto per il diritto all’assegno sociale.

Se si ha diritto alla pensione di invalidità civile, è necessario sapere che questa, al compimento dei 67 anni, è trasformata in assegno sociale sostitutivo.

Se si ha diritto all’indennità di accompagnamento, o ad un’altra prestazione con la stessa finalità non soggetta alla prova dei mezzi, è consentito cumularla pienamente con l’assegno sociale. In particolare, sono cumulabili gli assegni per l’assistenza personale continuativa erogati dall’Inail nei casi di inabilità permanente assoluta, gli assegni per l’assistenza personale e continuativa pagati dall’Inps ai pensionati per inabilità, i trattamenti di famiglia comunque denominati.

Non ho diritto alla pensione Inps: mi spetta la pensione sociale?

La pensione diretta, nella generalità dei casi, è incompatibile con l’assegno sociale, come abbiamo appena osservato. Questo però non significa che chi non percepisce la pensione abbia per forza diritto all’assegno sociale. Questa prestazione, difatti, spetta solo a chi possiede specifici requisiti, personali e connessi al reddito proprio e del coniuge. Se si supera un determinato limite di reddito l’assegno sociale non spetta, nonostante i redditi percepiti non derivino da una pensione.

Quali sono i requisiti per la pensione sociale?

Per ottenere l’assegno sociale, che ha sostituito la pensione sociale, è necessario soddisfare le seguenti condizioni:

  • aver compiuto i 67 anni di età: in base a quanto reso noto, il requisito non cambierà sino al 31 dicembre 2022, in quanto gli incrementi alla speranza di vita riscontrati dall’Istat sono risultati inferiori ad un mese;
  • possedere un reddito personale inferiore a 5.954 euro annui; Per il 2020, si prevede un nuovo tetto massimo pari a 5977,66 euro annui, che però l’Inps deve ancora confermare;
  • possedere un reddito proprio, sommato a quello del coniuge, inferiore a 11.908 euro annui; per il 2020, si prevede un nuovo tetto massimo pari a 11.955,63 euro annui, che deve ancora essere confermato dall’Inps;
  • avere la cittadinanza italiana, europea, oppure un permesso di soggiorno di lungo periodo in corso di validità;
  • risiedere in modo continuativo da almeno 10 anni in Italia;
  • non possedere trattamenti incompatibili con l’assegno sociale.

A quanto ammonta la pensione sociale?

L’assegno sociale ammonta a 457,99 euro al mese, per l’anno 2019. Per il 2020, è previsto un aumento dello 0,4%, che però deve essere ancora recepito dall’Inps. Attenzione però: l’ammontare pieno spetta soltanto a chi non possiede redditi, mentre per chi percepisce redditi inferiori al tetto massimo annuo (con riferimento sia al limite previsto per i redditi propri, che per i redditi propri sommati a quelli del coniuge) l’importo dell’assegno sociale va ridotto in base al reddito prodotto.

L’assegno sociale, per i beneficiari che soddisfano determinate condizioni, può essere integrato dalla maggiorazione base (12,92 euro mensili) e dal cosiddetto incremento al milione (191,46 euro mensili per il 2019). L’incremento al milione, in particolare, è riconosciuto ai beneficiari dell’assegno sociale con almeno 70 anni di età (il requisito di età è ridotto di un anno ogni 5 anni di contribuzione accreditata, sino a una riduzione massima di 5 anni).

L’assegno sociale sostitutivo, spettante agli invalidi, ammonta a 372,98 euro al mese, maggiorabile sino a 457,99 euro mensili solo in presenza di determinati requisiti di reddito personale o della coppia. Nel dettaglio, i limiti di reddito che devono essere applicati sono quelli validi per i trattamenti di invalidità civile spettanti in precedenza; inoltre, devono essere considerati solamente i redditi personali, e non quelli del coniuge.

La pensione sociale è integrata dalla pensione di cittadinanza?

L’assegno e la pensione sociale possono essere incrementati sulla base dell’importo spettante al nucleo familiare a titolo di pensione di cittadinanza. Attenzione, però: si tratta di un’integrazione indiretta, in quanto le due prestazioni sono differenti e non devono essere confuse.

La pensione di cittadinanza, in particolare, che può ammontare sino a un massimo di 1536 euro mensili, spetta all’intero nucleo familiare in presenza di specifici requisiti di reddito, di patrimonio e personali. Per saperne di più: Guida alla pensione di cittadinanza.

Come si chiede la pensione sociale?

La domanda di assegno sociale può essere inviata:

  • tramite il sito web dell’Inps, se il beneficiario è in possesso del Pin dispositivo per l’accesso ai servizi telematici, dell’identità digitale Spid o della carta nazionale dei servizi Cns, accedendo all’area Servizi per il cittadino e seguendo il percorso: “Prestazioni e Servizi / Domanda di Prestazioni pensionistiche: Pensione, Ricostituzione, Ratei maturati e non riscossi, Certificazione del diritto a pensione/ Domanda di assegno sociale”;
  • tramite contact center dell’Inps, chiamando il numero 803.164, oppure 06.164.164 da cellulare;
  • tramite patronato o intermediari dell’Istituto.

note

[1] L. 335/1995.

Autore immagine: 123rf.com


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