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Chi non versa le ritenute per pagare i dipendenti assolto dal reato

4 Marzo 2014
Chi non versa le ritenute per pagare i dipendenti assolto dal reato

Imprese in crisi e sanzioni penali: una nuova sentenza della Cassazione salva dalla condanna penale chi non ce la fa a versare i contributi ma, almeno, ha pagato i dipendenti.

L’amministratore o il liquidatore di una società che non versa le ritenute all’Inps perché, con quei soldi, decide di pagare invece i lavoratori dipendenti non commette reato, soprattutto quando dimostra di non poter fare altrimenti. Lo ha detto la Cassazione in una importante sentenza di qualche giorno fa [1].

La legge [2] punisce con la reclusione da sei mesi a due anni chiunque non versa entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto di imposta ritenute risultanti dalla certificazione rilasciata ai sostituiti, per un ammontare superiore a cinquantamila euro per ciascun periodo d’imposta.

Tuttavia, secondo la Cassazione, se la società è assolutamente priva di risorse finanziarie e liquide, e magari ha crediti inesigibili ed è oberata di debiti, e dà dimostrazione di aver fatto di tutto pur di incassare degli utili – eventualmente anche con la vendita di attività o di beni d’impresa – allora l’imprenditore non è penalmente responsabile se, con le scarse risorse che ha, decide di rispondere solo ad alcuni debiti, tra cui quelli verso i dipendenti, piuttosto che versare le ritenute all’erario.

Nel caso di specie, secondo la sentenza, non era in discussione l’elemento soggettivo del reato, certamente sussistente (cioè la coscienza e volontà di omettere i versamenti), ma era del tutto assente il collegamento tra la condotta del liquidatore e il reato, in quanto la violazione era stata determinata da comportamenti pregressi (precedenti amministratori) che aveva reso impossibile al liquidatore di osservare i previsti adempimenti.

La pronuncia rafforza ulteriormente il più recente orientamento che sta emergendo presso i giudici di legittimità di escludere la responsabilità penale l’imprenditore che omette di versare le imposte a causa di comprovate e gravissime difficoltà finanziarie a fronte della necessità comunque di corrispondere le somme ai dipendenti.

La vicenda oggetto di questa pronuncia, peraltro, si verifica nella pratica abbastanza di frequente: un terzo soggetto che assume l’incarico di liquidatore eredita la mala gestione dei precedenti amministratori. Ritenerlo responsabile degli omessi versamenti indotti da altri, potrebbe, in generale, comportare la rinuncia a simili incarichi da parte di terzi soggetti che si vedrebbero ascrivere responsabilità penali pur avendo fatto di tutto per gestire al meglio la fase di liquidazione.


note

[1] Cass. sent. n. 9264/2014.

[2] Art. 10 bis del Dlgs 74/2000.

Autore immagine: 123rf.com


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