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Procura alle liti: ultime sentenze

10 Dicembre 2019
Procura alle liti: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: procura alle liti; rappresentanza processuale delle persone giuridiche; reato di falsità in certificati; nullità della procura alle liti; sottoscrizione del legale rappresentante.

La procura alle liti attribuisce all’avvocato il potere di esperire tutte le iniziative idonee a tutelare l’interesse del proprio assistito.

Cos’è la procura alle liti?

La procura alle liti, conferita in termini ampi e omnicomprensivi, è idonea, in base a un’interpretazione costituzionalmente orientata della normativa processuale attuativa dei princìpi di economia processuale, di tutela del diritto di azione, nonché di difesa della parte di cui agli artt. 24 e 111 Cost., ad attribuire al difensore il potere di esperire tutte le iniziative atte a tutelare l’interesse del proprio assistito.

Cassazione civile sez. III, 13/11/2019, n.29353

Il potere di conferimento della procura alle liti

Riguardo alla rappresentanza processuale delle persone giuridiche – società-, la persona fisica che ha conferito la procura alle liti non ha l’onere di dimostrare tale sua qualità, se l’organo che ha conferito il potere di rappresentanza processuale derivi tale potestà dall’atto costitutivo o dallo Statuto, poiché i terzi hanno la possibilità di verificare il potere rappresentativo consultando gli atti soggetti a pubblicità legale e, quindi, spetta a loro fornire la prova negativa.

Solo nel caso in cui il potere abbia origine da un atto della persona giuridica non soggetto a pubblicità legale, incombe a chi agisce l’onere di riscontrare l’esistenza di tale potere a condizione, però, che la contestazione della relativa qualità ad opera della controparte sia tempestiva.

Tribunale Roma sez. VI, 29/10/2019, n.20819

Mancata indicazione degli avvisi in materia di mediazione e di privacy

Va rigettata l’eccezione di inammissibilità dell’appello fondata sulla dedotta nullità della procura alle liti per mancata indicazione degli avvisi di legge in materia di mediazione e di privacy. Invero, tale irregolarità non ha conseguenze in materia di validità della procura, non avendo la disciplina legislativa disposto la nullità dell’atto medesimo.

Corte appello Catanzaro sez. I, 28/10/2019, n.2072

Avvocato firma la procura per conto del cliente

Integra il reato di falsità in certificati commessa da un soggetto esercente un servizio di pubblica necessità la condotta dell’avvocato che firmi, per conto del cliente, la procura alle liti, così attestando falsamente l’autenticità della sottoscrizione.

Cassazione penale sez. V, 18/10/2019, n.45451

Procura alle liti: riconoscimento della copia fotostatica 

La copia fotostatica della procura alle liti rilasciata al difensore di una delle parti si ha per riconosciuta se la controparte non la disconosca, in modo formale, ai sensi degli art. 214 e 215 c.p.c., nella prima udienza o risposta successive alla sua produzione.

Né può assumere rilievo, in caso di mancanza di prova di tale tempestivo disconoscimento, il fatto che la parte abbia proposto querela di falso nei confronti dell’originale della procura alle liti, attesa l’intrinseca diversità dei due strumenti normativi e delle rispettive finalità.

Tribunale Nola sez. I, 01/10/2019, n.2010

Nullità della procura alle liti 

L’attività processuale posta in essere sulla base di procura alle liti non formalmente revocata, ma conferita in base a legge successivamente dichiarata costituzionalmente illegittima (nella specie, la l.r. Campania n. 1 del 2009, che aveva autorizzato gli enti collegati alla regione ad avvalersi dell’avvocatura della Giunta regionale) non diviene invalida “ab origine” poiché la decisione della Corte costituzionale non incide sullo “ius postulandi”, stante la sua autonomia dal negozio di patrocinio.

Cassazione civile sez. III, 19/09/2019, n.23335

Sanabilità del difetto di procura alle liti del difensore

In tema di ingiunzione in materia civile, l’eccezione di difetto di procura alle liti in favore del difensore della opposta da loro sollevata può essere superata assegnando alla convenuta termine per sanare tale vizio ai sensi dell’art. 182, comma 2, c.p.c.

Tribunale Verona sez. III, 12/09/2019

Procura alle liti sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente

La procura sottoscritta dal legale rappresentate dell’Ente e l’atto processuale sottoscritto dall’avvocato sono documenti scritti equipollenti ad un disciplinare d’incarico avendo tutti i requisiti minimi di forma richiesti per il contratto della pubblica amministrazione quali la funzione economico-sociale del negozio, l’oggetto, l’incontro della volontà tra ente pubblico e professionista, sicché l’incarico conferito con queste forme perfeziona il contratto tra ente pubblico e professionista.

Cassazione civile sez. II, 26/07/2019, n.20381

Procura alle liti a margine o in calce al ricorso in Cassazione

In tema di procura alle liti, apposta in calce o a margine del ricorso per cassazione, il mancato riferimento a tutti gli intimati non determina violazione del requisito della specialità, che è con certezza deducibile, in base all’interpretazione letterale, teleologica e sistematica dell’art. 83 c.p.c., dal fatto che il mandato forma materialmente corpo con il ricorso, essendo la posizione topografica della procura idonea – salvo che dal suo testo si ricavi il contrario – a dar luogo alla presunzione di riferibilità al giudizio cui l’atto accede.

(Nella specie, la S.C. ha ritenuto che la presunzione di riferibilità della procura speciale a tutti gli intimati – eredi dell’originario ricorrente – non fosse superata dalla indicazione di un solo nominativo nella formula di conferimento, in assenza di specifica, plausibile ragione per la quale il soccombente avrebbe dovuto impugnare la sentenza di appello nei confronti di una sola parte, che rivestiva la medesima posizione sostanziale e processuale delle altre).

Cassazione civile sez. lav., 23/07/2019, n.19923

Procure autenticate fuori Italia: quali sono i requisiti necessari?

Le procure autenticate fuori Italia, comprese le procure alle liti, sono soggette ai requisiti di forma prescritti dalla legge applicabile nel luogo del loro rilascio, ma devono comunque contenere le caratteristiche essenziali richiesti dalla legge italiana affinché possano essere considerate “autenticate”. In sostanza, occorre che il notaio straniero attesti: la certezza dell’identità del sottoscrittore e l’apposizione della firma in sua presenza. A deciderlo è la Cassazione giudicando sul caso di una procura alle liti autenticata da un notaio della Pennsylvania, ritenuta non valevole per essere utilizzata in giudizio in quanto il notaio straniero non avrebbe accertato l’identità del firmatario, identificato con giorno e mese di nascita diversi da quelli reali.

Cassazione civile sez. II, 02/07/2019, n.17713

Procura alle liti priva di sottoscrizione

Ai sensi dell’art. 83 c.p.c. la procura alle liti deve essere rilasciata per atto pubblico o per scrittura privata autenticata e poiché per scrittura privata deve intendersi quello scritto riconducibile a un determinato soggetto in forza della sua sottoscrizione (art. 2702 c.c.), deve escludersi che una scrittura non firmata possa considerarsi atto idoneo al rilascio della procura alle liti.

(Nella specie il tribunale ha dichiarato la nullità del decreto ingiuntivo per nullità della procura alle liti rilasciata in sede monitoria poiché la procura in calce al ricorso era priva di sottoscrizione del legale rappresentante della società ingiungente, risultando apposto in calce alla detta procura solamente un timbro).

Tribunale Perugia sez. II, 01/07/2019, n.1037

Conferimento preventivo di procura alle liti

La procura alle liti, conferita dal lavoratore al difensore in vista dell’impugnazione del licenziamento, attribuisce al procuratore il potere di compiere tutte le attività, anche stragiudiziali, alle quali è condizionato il valido esercizio dell’azione, sicché ove la procura stessa venga rilasciata in data antecedente all’atto di impugnazione ex art. 6 della l. n. 604 del 1966, quest’ultimo, se sottoscritto dal solo difensore, spiega effetti nella sfera giuridica del rappresentato anche nell’ipotesi in cui al datore di lavoro non sia stato contestualmente comunicato in copia l’atto attributivo del potere di rappresentanza, dovendosi ritenere che l’anteriorità della procura rispetto all’atto di impugnazione escluda che si sia in presenza di attività compiuta da “falsus procurator” e renda dunque inapplicabile la disciplina della ratifica ex art. 1399 c.c..

Ai fini della dimostrazione della anteriorità del rilascio rispetto al deposito del ricorso, la procura ex art. 83 c.p.c. è assistita da efficacia privilegiata anche in relazione alla data di compimento dell’atto, attestata dal difensore nell’esercizio di una funzione pubblicistica.

Cassazione civile sez. lav., 19/06/2019, n.16416



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2 Commenti

  1. La procura alle liti è l’atto formale con il quale si attribuisce al difensore il potere di rappresentare la parte nel processo. E fin qui, tutto chiaro.. si sa… però non ho capito se la legge determina il contenuto necessario della procura. Potete farmi capire come funziona la questione relativa al contenuto della procura alle liti generica conferita dal cliente all’avvocato.

    1. La procura alle liti generica conferita “con ogni facoltà” attribuisce all’avvocato il potere di esperire tutte le azioni necessarie o utili per il conseguimento del risultato a tutela dell’interesse del cliente, compresa la chiamata in causa del terzo a titolo di garanzia impropria. È quanto precisato da una sentenza delle Sezioni Unite della Cassazione, interessante in quanto fornisce chiarimenti utili sul contenuto della procura alle liti. La legge non determina il contenuto necessario della procura, limitandosi a distinguere tra procura generale e speciale e a stabilire che il difensore può compiere e ricevere, nell’interesse della parte, tutti gli atti del processo che dalla legge non sono ad essa espressamente riservati, mentre non può compiere atti che importano disposizione del diritto in contesa, se non ne ha ricevuto espressamente il potere. Secondo il principio di diritto già affermato dalle Sezioni Unite, i poteri del difensore discendono direttamente dalla legge: la procura serve solamente a realizzare la scelta e la designazione dell’avvocato e a far emergere la relativa eventuale limitazione in base alla volontà della parte. Alla procura alle liti, in assenza di specifica regolamentazione, si applica la disciplina codicistica sulla rappresentanza e sul mandato, compreso il principio generale secondo cui il mandato comprende tutti gli atti necessari al compimento dell’incarico conferito.

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