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Isee per anziani

19 Novembre 2019 | Autore:
Isee per anziani

Quando va fatta la richiesta dell’indicatore economico per ottenere delle prestazioni socio assistenziali. E quando non è necessaria.

La maggior parte delle prestazioni socioassistenziali erogate dallo Stato richiede la presentazione dell’Isee, cioè dell’attestazione che certifica la situazione economica di un nucleo familiare. Serve a capire se un cittadino o un gruppo di cittadini hanno veramente bisogno di un aiuto. Queste prestazioni possono essere di svariati tipi: un contributo per l’asilo nido, per le tasse universitarie o anche per avere assistenza domiciliare o prestazioni residenziali in una casa di cura. Questi ultimi due sono i casi più comuni che interessano le persone in età avanzata. Esiste, dunque, la necessità di un Isee per anziani?

Esiste, sì. E l’Isee richiesto può essere di diversi tipi:

  • l’Isee socio sanitario, che consente di accedere a prestazioni come, ad esempio, l’assistenza domiciliare per le persone con disabilità o non autosufficienti;
  • l’Isee socio sanitario residenze, valido per il ricovero in una casa di riposo (oggi chiamata Rsa o Rssa, cioè residenza socio sanitaria assistenziale).

Queste sono le due tipologie di Isee per anziani. Vediamo in che cosa consistono e che cosa bisogna fare per ottenerlo.

Isee per anziani: che cos’è?

L’Isee è l’indicatore della situazione economica equivalente che serve a calcolare la capacità reddituale e patrimoniale di un nucleo familiare. In questo modo, è possibile capire chi può avere diritto ad una prestazione assistenziale gratuita o ad un costo ridotto.

Il calcolo dell’Isee per anziani parte dalle informazioni contenute nella Dsu, cioè la dichiarazione sostitutiva unica che riporta, per tutti i componenti del nucleo familiare:

  • i dati personali (generalità, documento identità, codice fiscale, ecc.);
  • l’ultima dichiarazione dei redditi;
  • la certificazione unica (l’ex Cud);
  • la giacenza media annua dei depositi bancari o postali riferita al 31 dicembre dell’anno precedente, oltre al codice fiscale dell’operatore finanziario;
  • il patrimonio mobiliare (conti correnti, titoli, libretti di deposito, polizze vita, ecc.);
  • il patrimonio immobiliare in Italia e all’estero);
  • l’atto di donazione di immobili (in caso di richiesta di prestazione sanitarie residenziale);
  • la quota capitale residua del mutuo al 31 dicembre dell’anno precedente;
  • la targa del veicolo o dei veicoli di proprietà oppure gli estremi della registrazione al Pra.

A ciò bisogna allegare, in caso di disabilità:

  • il certificato di invalidità o di handicap;
  • le eventuali spese per il ricovero in una struttura residenziale nell’anno precedente;
  • le eventuali spese per assistenza personale.

Il Caf o l’intermediario abilitato scelto invia la Dsu all’Inps, il quale entro circa 15 giorni comunica l’indicatore Isee relativo al nucleo familiare che lo ha richiesto.

Isee socio sanitario per anziani

Per alcune prestazioni utili agli anziani viene richiesto l’Isee socio sanitario. Si tratta dell’attestazione utile ad avere dei servizi come l’assistenza domiciliare per persone con disabilità o non autosufficienti oppure per ottenere l’ospitalità alberghiera presso una struttura residenziale o semiresidenziale da parte di coloro che non possono essere assistiti a domicilio.

Come detto, l’Isee non riguarda soltanto la persona bisognosa, ma coinvolge tutto il nucleo familiare. Per accedere a queste prestazioni, però, un anziano disabile può scegliere un nucleo più ristretto.

Riportando un esempio dell’Inps, giusto per maggiore chiarezza, una persona anziana con disabilità non coniugata e senza figli che vive con un fratello o con una sorella può dichiarare ai fini Isee solo i suoi redditi ed i suoi patrimoni.

Per fare la richiesta di Isee socio sanitario è necessario compilare nella dichiarazione sostitutiva unica il modulo MB.1 rid.

Isee socio sanitario residenze

Altra modalità di Isee per anziani è quella richiesta per ottenere delle prestazioni residenziali, come un ricovero presso una struttura socio sanitaria assistenziale, cioè una Rsa o una Rssa, comunemente chiamate casa di riposo. Va ricordato, comunque, che l’ospitalità alberghiera non è a carico del Servizio sanitario nazionale.

Come nel caso precedente, anche per avere l’Isee socio sanitario residenziale è possibile scegliere il nucleo familiare più ristretto.

Il calcolo dell’Isee deve tenere conto anche della condizione economica dei figli del beneficiario che non fanno parte del nucleo familiare. In questo modo, è possibile capire la situazione dell’anziano non autosufficiente con figli in grado di aiutarlo e quella di chi non ha alcun supporto per far fronte alle spese del ricovero.

Nella dichiarazione sostitutiva unica va compilato il quadro MB.3.

Isee per anziani: chi non deve richiederlo?

Ci sono alcune prestazioni di cui possono usufruire gli anziani per le quali non c’è bisogno dell’Isee. L’attestazione, ad esempio, non va richiesta per:

  • pensione d’invalidità civile o per invalidi totali;
  • assegno o pensione sociale (ordinari o sostitutivi);
  • pensione speciale sordomuti, ciechi assoluti o ciechi parziali;
  • indennità di comunicazione;
  • assegno di accompagnamento;
  • pensione di vecchiaia, di anzianità o di reversibilità;
  • assegno ordinario di invalidità;
  • prestazioni previdenziali in genere.

note

Autore immagine: 123rf.com


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